Targa Florio & C, le incognite dell’AC Palermo

Targa Florio Rally e Classica, Conca d’Oro e Floriopoli-Cerda: gli interrogativi da sciogliere

Sarà decisiva la decisione del  Consiglio di Giustizia Amministrativa, attesa fra fine mese ed inizio febbraio, per capire chi e come potrebbe gestire le gare iscritte a calendario dall’Automobile Club Palermo per il 2026. Angelo Pizzuto, presidente del Consiglio Direttivo dell’AC Palermo, nuovamente sciolto nello scorso mese di novembre su decisione di ottobre della Presidenza del Consiglio, si è nuovamente rivolto allo stesso organo che nello scorso mese di aprile aveva annullato il commissariamento della primavera del 2022.

Lui e gli altri componenti sperano nella concessione di una sospensiva così da tornare immediatamente ad occuparsi dell’ente attualmente retto dal Prefetto di Messina, Cosima Di Stani. La quale dovrebbe restare in carica almeno sino a novembre (salvo eventuale proroga dell’incarico) per poi, se possibile, indire nuove elezioni. Tranne non si verifichino nuovi “colpi di scena”. 

L’ente in regime commissariale potrebbe però non essere in condizione di organizzare le manifestazioni, e non solo per gli impegni economici che queste richiedono (lo conferma il mancato pagamento delle quote di iscrizione a calendario per Floriopoli-Cerda e Conca d’Oro), ma anche per mancanza di responsabili organizzativi di vertice. A capo dello staff della Targa Florio, il cui marchio è di proprietà dell’ACI ma l’organizzatore è rimasto l’AC Palermo, c’è stato Marco Rogano.

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Ma l’ex-Direttore Generale della spa AciSport è andato in pensione lo scorso mese. Rogano coordinava tutto il lavoro del rally e si occupava in particolare della versione di regolarità. A lui poi era tornato ad aggiungersi Pizzuto, oltre a Totò Riolo (vice-presidente di AC Palermo) e all Direttore di Gara Marco Cascino per la scelta del percorso. Senza Rogano ed eventualmente Pizzuto, chi dirigerà il tandem Cascino-Riolo e tutti gli aspetti organizzativi che vanno aldilà di chilometraggio ed orari?

Se il CGA non dovesse riconoscere le ragioni di Pizzuto e degli altri componenti il disciolto Consiglio Direttivo è logico attendersi un intervento dello stesso Automobile Club d’Italia, che potrà individuare un nuovo Direttore Generale dell’organizzazione o una società alla quale delegare la gestione organizzativa di una o più manifestazioni.

In tal caso appare molto probabile che la salita da Floriopoli a Cerda torni in archivio (tranne non si proponga un organizzatore terzo), il Conca d’Oro potrebbe restare nella conduzione di Comune di Corleone e DFL Accademy come verificatosi lo scorso mese, ma da definire ci sarebbe l’assetto organizzativo della Targa Florio (rally e classica). La manifestazione a maggio festeggerà 120 anni ed il compleanno potrebbe coincidere con una candidatura in pectore per l’Europeo nel 2027, se la Sardegna dovesse rinunciare a farne parte dopo la programmata uscita dal Mondiale – con il Rally d’Italia che andrà a Roma – per puntare esclusivamente sul Tout Terrain iridato. Ma intanto c’è da pensare all’edizione n. 110: il 15 maggio, organizzativamente, è dietro l’angolo.

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