Minì riparte da MP e da una F2 con tanti candidati al vertice
Oltrestretto - Pubblicato il 08 Gennaio 2026 - 11:33
Minì, una panoramica dei rivali in F2 nel 2026
Archiviati i primi giorni del nuovo anno e una breve pausa utile a ricaricare le energie, Gabriele Minì è pronto a voltare pagina. Dopo un 2025 complesso, condizionato dalle difficoltà tecniche incontrate da Prema, il pilota marinese guarda ora al 2026, stagione che lo vedrà nuovamente al via del campionato di FIA Formula 2 con i colori di MP Motorsport insieme ad Oliver Goethe. In attesa dei test pre-stagionali, primo vero banco di prova in vista dell’esordio iridato previsto in Australia, si è ormai definito il quadro dei piloti che andranno a comporre lo schieramento. Una griglia priva del campione in carica Leonardo Fornaroli, ma ricca di profili pronti a puntare alle posizioni di vertice.
Un mercato in continuo movimento
Come da tradizione, il mercato piloti della Formula 2 si è sviluppato tra estate e inverno, intrecciando esigenze sportive e strategie economiche. Le squadre più ambiziose hanno puntato su giovani in grado di garantire risultati immediati, mentre altre hanno privilegiato profili sostenuti da programmi finanziari solidi. In questo contesto si è collocata la AIX Racing, che ha confermato Cian Shields per una seconda stagione completa. Al suo fianco debutterà Emerson Fittipaldi Jr., chiamato a un rapido adattamento dopo un 2025 interlocutorio in Eurocup-3.

Dalla Formula 3 alla Formula 2
Dalla Formula 3 sono arrivati diversi nomi destinati a farsi notare. Nikola Tsolov, reduce dal terzo posto nel campionato con Campos, è approdato in Formula 2 proprio con la squadra spagnola, dove farà coppia con Noël León. Un percorso simile per Martinius Stenshorne, quinto in F3 nel 2025, che vestirà i colori di Rodin affiancando Alex Dunne, uno dei profili più interessanti tra i piloti con esperienza nella categoria. Sempre dalla F3 sono saliti Mari Boya, atteso al debutto in Formula 2 con Prema, e Tasanapol Inthraphuvasak che correrà con ART Grand Prix insieme a Kush Maini.
Tra i protagonisti più osservati c’è Rafael Camara, pilota della Ferrari Driver Academy e campione di Formula 3 al primo tentativo. Il brasiliano difenderà i colori di Invicta, al fianco di Joshua Durksen, e viene indicato come uno dei riferimenti della stagione. Grande curiosità anche per Colton Herta, volto noto dell’IndyCar che ha deciso di misurarsi per la prima volta con le monoposto europee.
L’americano correrà con Hitech, in una scelta che punta a dimostrare la propria competitività in ottica Formula 1. Nello stesso team sarà impegnato Roman Bilinski, mentre Ritomo Miyata sarà chiamato a consolidare la propria esperienza nella categoria. Tra i piloti più completi figura anche Dino Beganovic, sostenuto dalla Ferrari e atteso al secondo campionato completo con DAMS Lucas Oil. Interesse anche per Nicolas Varrone, reduce da successi nel mondo endurance e al debutto in F2 con VAR.
Minì e MP Motorsport
In questo contesto si inserirà anche Minì, che dopo gli anni “difficili” con Prema ha scelto di sposare il progetto della MP. Una squadra capace di ottenere delle vittorie nel 2025 con Durksen e che potrebbe garantirgli una buona base in vista di un’annata che si preannuncia importante in ottica futura.
Il binomio ha già avuto la possibilità di “conoscersi” nel corso dei test post-season di Abu Dhabi, ottenendo diverse buone indicazioni che fanno ben sperare in vista delle prossime uscite in pista. In definitiva, quindi, la Formula 2 2026 si presenta quindi con una griglia profonda e articolata, nella quale convivono debuttanti di talento, piloti già affermati e profili provenienti da altre realtà internazionali.
Un campionato che, ancora una volta, rappresenterà un passaggio decisivo verso la Formula 1 e che per Minì e gli altri protagonisti inizierà a prendere forma già nei prossimi test invernali.
