Autodromo di Pergusa: conclusa la sceneggiata

Autodromo di Pergusa, confermata l’impossibilità di revocare la liquidazione del Consorzio

L’Autodromo di Pergusa è chiuso dall’estate del 2024 dopo l’avventata decisione di non prorogare la vita del Consorzio Ente Autodromo Pergusa e chissà se e quando potrà riaprire i battenti e riprendere l’attività. Prosegue pertanto la liquidazione del Consorzio, fondato oltre 30 anni addietro grazie alla lungimiranza di Nino Gagliano, che trasformo l’Ente Autodromo (nato nel 1966), in quegli anni da lui presieduto. Liquidazione conseguenza della decisione assunta dai tre soci: Automobile Club, Libero Consorzio Comunale e Comune di Enna, che alla naturale scadenza dello statuto non vollero prorogarlo provocandone lo scioglimento. Gli stessi “soci” che dopo essersi resi conti del guaio che avevano causato, s’inventarono la balzana idea di tornare sui propri passi, anzi sulla propria decisione, e revocare la liquidazione. Ipotesi surreale, subito bocciata dagli esperti in materia, ma sulla quale si è insistito forse per evitare ulteriori critiche dall’opinione pubblica. Soprattutto considerando le ormai prossime elezioni.

AC Enna e Libero Consorzio avevano già assunto delibere a favore della revoca. Mancava quella del Comune – che comunque di fatto non sarebbe servita per realizzare l’impossibile – ma ieri in Consiglio Comunale l’ulteriore beffa: si sono espressi a favore (della boutade) solo 10 dei 19 componenti, senza quindi raggiungere il quorum di 13 voti. Evidentemente l’aria dell’elezioni per il rinnovo del Consiglio Comunale (anche ad Enna si voterà il 22-23 maggio), ha indotto alla ragione nove consiglieri che non si sono voluti accodare ad un eventuale decisone farlocca. Come spiegato da diversi pareri legali oltre a quelli più recenti degli uffici e dei revisori dei conti del Comune di Enna.

L’Autodromo non verrà dismesso

Contrariamente a notizie – prive di fondamento – la liquidazione del Consorzio Ente Autodromo Pergusa non significa che l’impianto verrà smantellato e distrutto. Ipotesi oltre che folle, costosa e difficile da realizzare pure se lo si volesse. Più concretamente quando vi sarà un nuovo Consiglio Comunale potrà iniziare l’iter politico e burocratico per ricostituire un nuovo ente di gestione dell’impianto che sorge su un’area che in parte è di proprietà dell’ex-Provincia Regionale e in parte del Comune e situata all’interno della Riserva Speciale “Lago di Pergusa”. Non sarà possibile – nel rispetto delle norme in materia – utilizzare nuovamente lo strumento del Consorzio fra enti pubblici ,ma forse quello misto con la possibilità di coinvolgere soggetti privati. Certo non sarà un percorso facile e neppure rapido. Il danno minimo, dopo aver gettato all’aria 60 anni di investimenti e impegno, è quello di avere impedito l’attività la scorsa stagione e quest’anno e quasi certamente non sarà possibile rivedere l’autodromo in attività anche nel 2027. Almeno per la parte che riguarda le competizioni.

Non votare chi ha provocato il danno

La “frittata” è stata fatta e anche il tentativo di metterci una toppa si è rivelato peggiore del buco. Restano i fatti. Per i quali vi sono dei responsabili di questa ch’è stata più di un’eutanasia perchè il “Consorzio” non era malato. Lo dimostrano i bilanci in attivo precedenti alla liquidazione e le chiusure contabili positive degli esercizi 2024 e del 2025. Se qualcosa vi era da migliorare lo si sarebbe potuto fare in corso d’opera e non attraverso la desertificazione. L’intento nel quale non era riuscito a chi anni addietro avrebbe voluto che l’Autodromo venisse smantellato per presunti danni all’ambiente, con il quale convive attraverso adeguate regole, è riuscito a chi lo avrebbe dovuto sostenere e contribuire alla sua crescita. Incredibile. Se ne ricordino i cittadini di Enna, anche a nome dei siciliani e non solo quelli appassionati di corse, quando saranno chiamati alle urne. La maggiore punizione sarà quella di non votare chi avrà la faccia tosta di candidarsi nuovamente.

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