Minì felice dopo Sprint: “ritmo incredibile e possiamo lottare anche domani”

Minì ha completato una super gara di rimonta nella Sprint di Melbourne

Il primo fine settimana della stagione di Formula 2 a Melbourne ha già offerto uno dei momenti più interessanti del weekend. Nella Sprint Race disputata sul circuito dell’Albert Park, Gabriele Minì ha firmato una rimonta di grande sostanza, risalendo dalla 21ª posizione fino alla sesta piazza finale. Una prestazione costruita con pazienza, giro dopo giro, fatta di sorpassi decisi e di un ritmo che, per lunghi tratti della corsa, è apparso tra i più competitivi del gruppo.

Il siculo della MP Motorsport arrivava alla gara breve dopo una qualifica sfortunata: un problema tecnico lo aveva infatti lasciato senza un tempo valido, costringendolo a partire dall’ultima fila dello schieramento. Una situazione che, sulla carta, rendeva la Sprint un appuntamento in salita. Ma la risposta del talento dell’Alpine Academy è arrivata subito, già nei primi metri di gara.

Una partenza aggressiva e un ritmo che fa la differenza

La rimonta di Minì ha preso forma sin dallo spegnimento dei semafori. Il pilota siciliano è scattato con grande decisione, riuscendo immediatamente a guadagnare terreno e a inserirsi nel traffico di metà gruppo. “Alla partenza abbiamo subito guadagnato tre posizioni, poi ne sono arrivate altre due”, ha raccontato Minì nel paddock al termine della gara. “Dopo il secondo giro mi sono ritrovato già dodicesimo”.

Da quel momento la gara ha iniziato a prendere una piega molto interessante. Con il passare dei giri, il ritmo mostrato dalla sua vettura è diventato sempre più evidente. Minì ha iniziato a recuperare terreno con costanza, mantenendo allo stesso tempo un’attenzione particolare alla gestione degli pneumatici, un aspetto fondamentale in una gara che non prevedeva soste ai box.

“Il passo era davvero ottimo. Riuscivo a superare gli avversari e allo stesso tempo a preservare le gomme”, ha spiegato. Una combinazione che si è rivelata decisiva nel corso delle 23 tornate della Sprint, permettendogli di continuare a guadagnare posizioni senza compromettere la tenuta della vettura nelle fasi finali della gara.

Sorpassi, duelli e qualche rischio

Ad ogni modo, la rimonta del pilota siciliano non è stata priva di momenti delicati. Nel cuore della corsa Minì si è trovato coinvolto in diversi duelli ravvicinati, segno di quanto il gruppo di metà classifica fosse particolarmente compatto. Tra gli episodi più intensi c’è stato quello con Alex Dunne, con cui ha ingaggiato una battaglia serrata dopo la ripartenza della Safety Car.

In quella fase Minì è riuscito a portarsi davanti ad alcuni rivali diretti, mostrando una grande confidenza con la vettura sul tracciato di Melbourne. Nel tentativo di difendere la posizione e continuare la risalita, però, ha anche rischiato qualcosa di troppo, finendo momentaneamente nella ghiaia.

“Eravamo davanti ad Alex a un certo punto e subito dietro Martinus dopo la ripartenza”, ha raccontato. “Sono riuscito a superare Rafa e poi Alex mi ha ripassato. Avevamo davvero un grande passo, ma ho provato a spingere un po’ troppo e sono finito nella ghiaia”. L’episodio gli è costato qualche decimo e una posizione, ma non ha compromesso il risultato finale. Minì è riuscito a ritrovare subito il ritmo e a consolidare la sesta posizione, portando a casa i primi punti della stagione.

Una rimonta che vale più dei punti

Il sesto posto finale racconta solo in parte il valore della prestazione. Partire dalla 21ª posizione e risalire fino alla zona punti in una Sprint senza pit stop richiede ritmo, lucidità e una gestione perfetta della gara. Qualcosa che lo stesso Gabriele ha ammesso al termine della gara: “Alla fine è arrivato un sesto posto e tre punti partendo dall’ultima fila. Onestamente non me lo aspettavo”

Ma più ancora del risultato, a colpire è stato il ritmo mostrato lungo tutta la gara. In diversi momenti il pilota della MP Motorsport è sembrato avere qualcosa in più rispetto a chi lo precedeva, tanto che anche negli ultimi giri avrebbe potuto spingere ulteriormente: “Se avessi voluto, avrei potuto provare anche a fare il giro veloce negli ultimi giri. Questo dimostra che avevamo davvero un passo molto buono”.

Lo sguardo già rivolto alla Feature Race

La Sprint ha quindi restituito un quadro molto diverso rispetto alla giornata di venerdì. Dopo la delusione della qualifica, Minì ha dimostrato che il potenziale per essere protagonista a Melbourne c’è. Per la Feature Race, la gara principale del weekend, il pilota marinese partirà nuovamente dalle retrovie, ma con più giri a disposizione e con il ritmo mostrato nella Sprint la prospettiva di un’altra rimonta non appare così improbabile: “Domani abbiamo più giri e questo può aiutarci a recuperare altre posizioni. Non dico che possiamo lottare per la vittoria, ma sicuramente possiamo puntare di nuovo alla zona punti”.

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