Tavano, avvio complicato nel TCR European Endurance a Vallelunga

Tavano, inizio in salita nel TCR European Endurance

L’avvio della stagione 2026 del TCR European Endurance non ha rispettato le aspettative per Salvatore Tavano, protagonista di un fine settimana complicato sul tracciato di Autodromo di Vallelunga. Nonostante una pole position conquistata in qualifica, il primo appuntamento si è chiuso senza risultati concreti per il pilota siciliano.

Una pole che lasciava ben sperare

Il weekend si era aperto con segnali incoraggianti. Tavano, in coppia con Eric Scalvini, si presentava al via con il team Wimmer Werk Motorsport, portando in pista la nuova Cupra León VZ, vettura con cui l’equipaggio difende il titolo conquistato nella passata stagione. La qualifica aveva confermato il potenziale del pacchetto tecnico, con Tavano autore del miglior tempo assoluto e pole position ottenuta grazie alla combinazione dei tempi. Un risultato che lasciava presagire un fine settimana da protagonisti.

Il contatto in gara e il ritiro

Le prospettive sono cambiate già nella prima gara del sabato. Al via si è presentato Scalvini, subito impegnato in un confronto ravvicinato con l’Audi del turco Vedat Ali Dalokay. Proprio nelle prime fasi è arrivato il contatto che ha compromesso la gara, costringendo la vettura del team austriaco al ritiro. L’episodio ha avuto conseguenze anche sul prosieguo del weekend. I danni riportati dalla Cupra León VZ non hanno consentito di completare le riparazioni in tempo utile per la seconda gara di domenica, lasciando Tavano fuori dalla competizione.

Un avvio in salita, ma con indicazioni utili

Il bilancio del primo round resta quindi negativo in termini di punti, ma non mancano elementi positivi. “Sicuramente siamo delusi, anche se da questo fine settimana ci sono da prendere un paio di cose buone”, ha spiegato Tavano. “La prima è che abbiamo dimostrato, anche con la pole, di essere competitivi e di avere il potenziale per difendere il titolo. La seconda è che forse è meglio avere pagato questa sfortuna all’inizio, piuttosto che in un momento decisivo del campionato”. Una lettura che guarda già alle prossime tappe, con la consapevolezza che il potenziale mostrato in qualifica rappresenta una base su cui costruire il resto della stagione.

Obiettivo riscatto

Il campionato è appena iniziato e il prossimo appuntamento, in programma allo Slovakiaring il 6 e 7 giugno, rappresenterà la prima occasione per invertire la tendenza. Per Tavano e Scalvini si tratta di ripartire da quanto visto a Vallelunga in termini di prestazioni pure, cercando di trasformare la competitività in risultati concreti. Il titolo conquistato nel 2025 resta il riferimento, ma il percorso 2026 si apre con un fine settimana da archiviare e una stagione ancora tutta da costruire.

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