Coppa Nissena, Faggioli vince e conquista il 19° titolo. Cassibba sul podio

Coppa Nissena, il racconto della domenica di gara nel nisseno

Una vittoria, il 19° titolo italiano e una domenica alla Coppa Nissena destinata a rimanere ben oltre il suo risultato sportivo. Simone Faggioli ha chiuso a Caltanissetta i conti del Campionato Italiano Supersalita imponendosi in Gara 1 della 71ª edizione della classica siciliana, davanti a Stefano Di Fulvio e a un eccellente Samuele Mirko Cassibba. La seconda salita non si è invece disputata fino in fondo: un forte temporale ha costretto alla cancellazione di Gara 2, rendendo definitivo il verdetto della prima manche.

Faggioli ha scelto il momento decisivo per piazzare la zampata. Con la Nova Proto NP01 della Best Lap ha fermato il cronometro sull’1’59″92, unico concorrente sotto la barriera dei due minuti lungo i 5,450 chilometri che da Ponte Capodarso conducono al Villaggio Santa Barbara. Alle sue spalle Stefano Di Fulvio, all’esordio sul tracciato nisseno con un’altra Nova Proto NP01, ha risposto con 2’01″72, pagando appena 1″80. Un margine contenuto, ma sufficiente a consegnare a Faggioli vittoria e soprattutto il 19° titolo tricolore assoluto della carriera. 

Cassibba primo dei siciliani, Fazzino e Caruso nella top ten

A rendere particolarmente positiva la giornata per i colori siciliani è stato Samuele Mirko Cassibba. Il ragusano dell’Ateneo Motorsport ha portato la sua Nova Proto NP01 al terzo posto assoluto in 2’03″44, ad appena 3″52 da Faggioli e soprattutto 17 centesimi davanti alla Norma M20 FC di Mirko Torsellini. Quinto Achille Lombardi con l’Osella PA30, mentre immediatamente alle sue spalle sono arrivati altri due siciliani: Luigi Fazzino, sesto con l’Osella PA30 in 2’04″75, e Franco Caruso, settimo sulla Nova Proto NP01 con 2’05″21. 

La Sicilia ha trovato spazio anche nelle tre posizioni successive. Salvatore Miccichè ha portato l’Osella PA2000 Turbo all’ottavo posto assoluto, risultando soprattutto il più veloce della classe 2000, davanti a Francesco Leogrande, nono con la PA21 4C Turbo. A completare la top ten è stato Antonino Salamone, autore con la Nova Proto NP03 del riferimento della classe 1600. Tre cilindrate diverse di E2SC-SS hanno così occupato le prime dieci posizioni, con una presenza isolana particolarmente marcata alle spalle dei protagonisti del Supersalita. 

Dai prototipi alle Turismo: tutti i protagonisti dei gruppi

La lettura della Nissena cambia sensibilmente scendendo oltre la zona riservata alle Sport. Il primo a interrompere la lunga sequenza delle E2SC-SS è stato Giuseppe Aragona, addirittura 19° assoluto con la Volkswagen Golf e vincitore del gruppo E1. Alle sue spalle, tra le vetture a ruote coperte più estreme, Manuel Dondi ha conquistato il gruppo E2SHcon la Fiat X1/9, chiudendo 21° assoluto in 2’24″58. 

Il successo fra le GT è andato invece a Kadija Mourtaji, che prima dell’incidente sul traguardo aveva completato la propria salita in 2’25″08 con la Ferrari 296 Challenge della Ro Racing. Il suo crono le ha consentito di precedere nella graduatoria di gruppo Pietro Nappi, “Gabrydriver”, Erosse Petrucci, Giacomo Ferrazzano e Matteo Adragna, tutti classificati più indietro. 

Tra i CN il migliore è stato il siciliano Rocco Aiuto, 24° assoluto con l’Osella PA20/S della Trapani Corse in 2’28″16, davanti alla PA21 di Felice Romano. Subito alle sue spalle, in 26ª posizione, Salvatore Tortora ha trasformato il successo nel gruppo Racing Cup in qualcosa di ancora più importante: il pilota dell’Ateneo Motorsport, al volante della Peugeot 308 RC, ha infatti conquistato anche il titolo italiano. 

Più serrato il confronto fra le vetture derivate dalla produzione. Andrea Currenti, con la Peugeot 106 S16 della Ro Racing, ha ottenuto il miglior risultato del gruppo RS Plus, chiudendo 34° assoluto in 2’35″89. Nel TCR è stato invece Gennaro Manolio a spuntarla con l’Audi RS3 LMS DSG: il suo 2’36″03 gli ha permesso di precedere Antonio Scorza e Selina Prantl, mentre Salvatore Castronovo ha concluso più attardato con la Peugeot 308. 

Il quadro dei vincitori si completa con Salvatore Francesco Mondino, primo nel gruppo Racing Start con la Seat Leon ST in 2’42″31. Per lui il risultato della Nissena ha avuto un valore doppio, perché ha significato anche la conquista del titolo italiano Racing Start Turbo. Il diretto rivale Antonio Aquila, rallentato da una toccata, ha concluso più indietro. 

Paura sul traguardo per l’incidente di Mourtaji

La prima salita è stata però segnata dall’incidente che ha coinvolto Kadija Mourtaji. La 22enne della Ro Racing, dopo essere uscita dall’ultima curva con la Ferrari 296 Challenge, ha perso il controllo della vettura e ha colpito una delle strutture laterali del portale del traguardo. Nell’impatto alcuni detriti hanno raggiunto tre persone presenti nell’area, rimaste ferite al volto. Secondo quanto riferito dall’ANSA, le loro condizioni non sono gravi.

Mourtaji è invece rimasta illesa. La stessa pilota ha spiegato di avere toccato leggermente il rail con il posteriore all’uscita della curva e di non essere più riuscita a riprendere la Ferrari. La gara è rimasta ferma per oltre un’ora per consentire i soccorsi e il ripristino delle condizioni di sicurezza, per poi riprendere regolarmente.

Il temporale cancella Gara 2

La Nissena non ha però avuto modo di vivere una seconda sfida completa. Nel pomeriggio un forte temporale si è abbattuto sulla zona di Caltanissetta e le condizioni del percorso hanno portato alla cancellazione di Gara 2. Una decisione che ha congelato quanto visto nella prima salita, rendendo definitivi i risultati ottenuti sull’asciutto.

A chiudere davanti a tutti è stato così Faggioli, ma la 71ª Coppa Nissena ha raccontato molto altro: Cassibba sul podio, cinque siciliani nelle prime dieci posizioni, le vittorie di gruppo di diversi protagonisti isolani e due nuovi campioni italiani incoronati proprio a Caltanissetta. Una domenica intensa e complicata, nella quale l’aspetto sportivo ha inevitabilmente convissuto con la paura per l’incidente sul traguardo e con un meteo che ha impedito alla gara di completare il programma previsto.

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