Minì macina chilometri con l’Alpine: 120 giri a Portimão pensando al Messico
Oltrestretto - Pubblicato il 21 Settembre 2026 - 13:56
Minì, in Portogallo i km per prepararsi in vista di Città del Messico
Gabriele Minì continua a mettere chilometri di Formula 1 nel proprio bagaglio. Come anticipato nei giorni scorsi da Sicilia Motori, domenica 20 settembre il pilota siciliano è tornato al volante di una Alpine sul circuito di Portimão, proseguendo un programma che negli ultimi mesi sta assumendo contorni sempre più definiti.
Sul tracciato portoghese Minì ha completato 120 giri, un dato che, rapportato ai 4,653 chilometri dell’Autódromo Internacional do Algarve, equivale a circa 558 chilometri di percorrenza. Una distanza tutt’altro che marginale: quasi due Gran Premi completi, considerando che l’ultima edizione del GP del Portogallo disputata a Portimão, nel 2021, si sviluppò su poco più di 306 chilometri.
Alpine, al momento, non ha diffuso un resoconto ufficiale della giornata e non sono quindi disponibili pubblicamente tempi, dettagli sul programma tecnico o dichiarazioni del pilota. Il dato più interessante riguarda però la quantità di lavoro che il siciliano sta progressivamente accumulando al volante di una monoposto della massima categoria.
A luglio, infatti, Minì aveva completato oltre 600 chilometri a Silverstone con una Formula 1 Alpine. Una sessione particolarmente intensa, utile per lavorare a lungo insieme agli ingegneri e aumentare la familiarità con prestazioni, procedure e complessità di una monoposto della massima serie.
Sommando il chilometraggio britannico ai circa 560 chilometri percorsi domenica in Portogallo, Minì ha quindi superato quota 1.100 chilometri al volante di una Formula 1 Alpine nel giro di pochi mesi. Un numero che permette di leggere sotto una luce differente il lavoro portato avanti dal pilota siciliano.
Non siamo più, insomma, davanti al classico test-premio riservato a un giovane dell’Academy o a un semplice assaggio della Formula 1. Il chilometraggio accumulato lascia intravedere un programma di preparazione strutturato, nel quale l’esperienza in pista si aggiunge al lavoro che Minì svolge ormai da tempo al simulatore di Enstone, dove collabora con gli ingegneri Alpine anche nel corso dei weekend di gara.
Portimão, da questo punto di vista, rappresentava un banco di prova particolarmente interessante. Il circuito dell’Algarve alterna curve veloci, frenate impegnative e continui cambi di pendenza, offrendo al pilota la possibilità di lavorare sull’adattamento a una vettura decisamente più complessa e prestazionale rispetto alla Formula 2.
Ma c’è soprattutto un altro elemento che rende particolarmente interessante il test portoghese. Secondo quanto appreso da Sicilia Motori da fonti che è possibile considerare affidabili, Minì dovrebbe prendere parte alle prove libere 1 del Gran Premio del Messico con Alpine. È importante precisare che, al momento, dalla squadra francese non è arrivata alcuna comunicazione ufficiale in merito. L’anticipazione raccolta dalla nostra testata, tuttavia, non ha finora ricevuto smentite.
E c’è un precedente recente che merita di essere ricordato. Sicilia Motori aveva anticipato anche il test di Portimão del 20 settembre, del quale non erano state inizialmente diffuse comunicazioni ufficiali da parte di Alpine. Minì è poi regolarmente sceso in pista sul circuito portoghese, completando i 120 giri previsti. Un riscontro che naturalmente non trasforma in ufficiale la notizia relativa al Messico, ma che dà ulteriore consistenza alle informazioni raccolte dalla nostra testata.
Se anche questa anticipazione troverà conferma, l’appuntamento all’Autódromo Hermanos Rodríguez rappresenterà un passaggio completamente diverso rispetto ai test svolti finora. Minì avrebbe infatti per la prima volta l’opportunità di guidare una Formula 1 all’interno di una sessione ufficiale di un weekend del Mondiale, condividendo la pista con i piloti titolari e inserendosi nel normale programma di lavoro della squadra.
Proprio in questa prospettiva i 120 giri di Portimão acquistano un significato ancora maggiore. Non soltanto chilometri per prendere confidenza con velocità e carichi di una Formula 1, ma lavoro su procedure, comunicazione con gli ingegneri, gestione della monoposto e capacità di adattamento. Tutti aspetti fondamentali in una FP1, dove il tempo a disposizione è ridotto e il pilota deve contemporaneamente trovare rapidamente il limite e svolgere il programma tecnico indicato dalla squadra.
Gli oltre 1.100 chilometri accumulati tra Silverstone e Portimão raccontano quindi qualcosa in più di due semplici giornate di test. Minì sta seguendo un percorso sempre più consistente con Alpine, mentre parallelamente continua il proprio impegno in Formula 2.
Adesso l’attenzione si sposta inevitabilmente sul Messico. Sicilia Motori ha anticipato la possibile presenza di Minì nelle FP1, così come aveva fatto con il test di Portimão. L’ufficialità da parte di Alpine ancora non c’è, ma neppure sono arrivate smentite. Se l’indiscrezione troverà conferma, dopo tanti chilometri percorsi lontano dai riflettori per il siciliano arriverà il momento di compiere un altro, importante passo verso la Formula 1.