Minì, nuovo test in vista delle libere in Messico

Minì, nuovo test con la Alpine al Paul Ricard

Il mosaico che potrebbe portare Gabriele Minì al debutto in un weekend ufficiale di Formula 1 continua ad arricchirsi di nuovi tasselli. L’ultimo arriva dalla Francia, dove il pilota siciliano ha completato un’altra sessione di test privati con Alpine sul circuito del Paul Ricard. Un appuntamento che, dopo le precedenti uscite a Budapest, Silverstone e Portimão, assume un significato particolare in vista del Gran Premio del Messico, nel quale il 21enne di Marineo potrebbe essere schierato dalla squadra francese nella prima sessione di prove libere.

L’ipotesi, già anticipata da Sicilia Motori sulla base di informazioni raccolte da fonti ritenute affidabili, appare sempre più concreta, anche se resta necessario distinguere le indicazioni che arrivano dal programma di preparazione dall’ufficialità, che spetta esclusivamente ad Alpine.

Il nuovo test al Paul Ricard non rappresenta dunque un episodio isolato, ma l’ulteriore passaggio di un percorso che Alpine sta portando avanti con crescente continuità. Quattro circuiti differenti e altrettante occasioni per accumulare esperienza al volante di una Formula 1, familiarizzare con le procedure della squadra e lavorare su una monoposto profondamente diversa dalla Formula 2 che Minì guida nel campionato cadetto con MP Motorsport.

Un’attività che ha assunto dimensioni significative soprattutto negli ultimi mesi. A Silverstone, nel luglio scorso, il siciliano aveva percorso oltre 600 chilometri con l’Alpine A525, mentre a settembre, sul circuito portoghese di Portimão, aveva completato 120 giri, equivalenti a circa 558 chilometri. Soltanto in queste due occasioni, quindi, Minì aveva già superato i 1.100 chilometri di esperienza in pista con la monoposto francese, ai quali si aggiungono adesso quelli del Paul Ricard e il precedente impegno all’Hungaroring.

Un chilometraggio che comincia a essere consistente per un giovane pilota impegnato contemporaneamente in Formula 2 e che si affianca al lavoro svolto da tempo al simulatore Alpine di Enstone. Minì collabora infatti con gli ingegneri della squadra anche durante i fine settimana dei Gran Premi, contribuendo allo sviluppo degli assetti e alla valutazione delle modifiche richieste dai piloti titolari.

Il collegamento con il Messico appare quindi tutt’altro che casuale. Il regolamento della Formula 1 impone alle squadre di riservare alcune sessioni di prove libere ai giovani piloti e l’appuntamento di Città del Messico potrebbe rappresentare l’occasione scelta da Alpine per dare a Minì la possibilità di confrontarsi direttamente con un weekend del Mondiale.

Sarebbe un passaggio importante nella carriera del siciliano, non soltanto per il valore simbolico di un debutto nelle prove ufficiali, ma soprattutto per l’opportunità di lavorare nelle condizioni operative di un Gran Premio, condividendo la pista con i protagonisti della massima categoria e confrontandosi con procedure, programmi e tempi di lavoro differenti rispetto a quelli dei test privati.

D’altra parte, la successione degli appuntamenti sembra delineare un percorso di preparazione ben preciso. Budapest, Silverstone, Portimão e adesso Paul Ricard: una sequenza che va oltre la semplice opportunità concessa a un giovane dell’Academy e che testimonia la volontà della squadra di aumentarne progressivamente l’esperienza.

A confermare il valore del lavoro svolto è stato lo stesso Minì, che al termine della sessione francese ha affidato ai social poche parole, ma significative: «Ancora giri con la bestia blu, tanti chilometri e molto da imparare. Non vedo l’ora di tornare nell’abitacolo!». Un messaggio accompagnato dai ringraziamenti ad Alpine F1 Team, senza indicazioni sui prossimi impegni.

Resta naturalmente da capire quando arriverà l’eventuale annuncio della squadra. Alpine non ha ancora ufficializzato la presenza di Minì nelle FP1 messicane, ma la prospettiva anticipata da Sicilia Motori trova ulteriori elementi di interesse nel programma portato avanti nelle ultime settimane. La nostra testata aveva del resto anticipato anche il test di Portimão, successivamente disputato dal pilota siciliano.

Per Minì si tratterebbe di un’opportunità particolarmente significativa in una fase della carriera nella quale il rapporto con Alpine sta diventando sempre più stretto. Il lavoro con la Formula 1 procede parallelamente agli impegni in Formula 2, dove il siciliano occupa la quarta posizione in campionato e attende gli ultimi appuntamenti di Qatar e Abu Dhabi per provare a migliorare la propria classifica.

Il prossimo passo potrebbe dunque arrivare proprio a Città del Messico. Dopo quattro test su altrettanti circuiti e un numero crescente di chilometri al volante dell’Alpine, l’eventuale partecipazione alle FP1 rappresenterebbe la naturale evoluzione di un programma di preparazione che, ormai, sembra avere obiettivi sempre più concreti.

© Riproduzione Riservata
Partecipa al dibattito: commenta questo articolo