Bosch traccia la rotta per il futuro nel difficile esercizio finanziario 2025
Comunicati Stampa - Pubblicato il 30 Gennaio 2026 - 14:55
Bosch, i dettagli sul 2025
Il Gruppo Bosch ha chiuso il 2025 con risultati che riflettono in modo diretto la complessità del contesto economico globale. Secondo i dati preliminari, il fatturato si è attestato a 91 miliardi di euro, in lieve crescita rispetto ai 90,3 miliardi del 2024. Al netto degli effetti valutari, l’aumento dei ricavi è stato del 4,2%, mentre il margine EBIT delle attività operative, pari a circa 2%, è risultato inferiore alle attese e in calo rispetto al 3,5% dell’anno precedente.
A commentare il quadro è stato Stefan Hartung, Presidente del Consiglio di Amministrazione, che ha definito il 2025 «un anno difficile e, in alcuni momenti, particolarmente impegnativo», sottolineando come la situazione economica abbia inciso in modo evidente sui risultati del Gruppo. In questo scenario, Bosch ha comunque confermato la volontà di portare avanti in modo coerente la propria Strategia 2030, pur rivedendo le tempistiche per il raggiungimento dell’obiettivo di margine operativo del 7%, ora previsto non prima del 2027.
Costi, riorganizzazione e competitività
Alla base della redditività contenuta ci sono diversi fattori: volumi di vendita più bassi, aumento dei dazi, pressione competitiva e accantonamenti significativi legati a processi di riorganizzazione e misure sul personale. In particolare, nel settore Mobility, la transizione verso l’elettromobilità e l’elevata concorrenza globale hanno generato un divario di costi stimato in circa 2,5 miliardi di euro annui rispetto agli obiettivi di margine. In questo contesto, Bosch ha annunciato la necessità di una riduzione dell’organico di circa 13.000 unità, da attuare – come precisato dal management – attraverso un confronto con le rappresentanze dei lavoratori e con criteri di responsabilità sociale.
Parallelamente, il Gruppo sta intervenendo su più fronti: contenimento dei costi dei materiali, maggiore utilizzo dell’intelligenza artificiale per aumentare la produttività e una selezione più rigorosa degli investimenti, con l’obiettivo di rafforzare la capacità di investimento nel lungo periodo.
Innovazione e nuove opportunità di crescita
Nonostante il contesto sfavorevole, Bosch individua margini di sviluppo in diversi ambiti strategici. Nel settore della mobilità guidata dal software, l’azienda prevede una crescita inizialmente graduale, destinata ad accelerare nel prossimo decennio. Soluzioni come il Vehicle Motion Management, che integra il controllo di freni, sterzo, propulsione e telaio, stanno già trovando riscontri positivi sul mercato.
Nel 2025 Bosch ha acquisito ordini per circa 10 miliardi di euro nel campo della guida autonoma, dei sensori e dei computer centrali. Prospettive favorevoli emergono anche dal business Home Comfort, che grazie alle acquisizioni nel settore HVAC punta a raddoppiare il fatturato nel medio termine, avvicinandosi agli 8 miliardi di euro.
Sul fronte dei Power Tools, l’azienda ha ridotto in media di due mesi il time to market e prevede il lancio di circa 2.000 nuovi prodotti entro il 2027. Centrale resta l’investimento sull’intelligenza artificiale: Bosch prevede di destinare 2,5 miliardi di euro all’AI entro il 2027, tecnologia già impiegata trasversalmente in tutte le divisioni.
Europa, mercati e andamento per settori
Dal punto di vista geografico, il 2025 ha mostrato un’Europa ancora in difficoltà, con un fatturato in lieve calo a 44,2 miliardi di euro (-0,6% nominale), mentre Americhe e Asia Pacifico hanno fornito segnali più incoraggianti. Le vendite nelle Americhe sono cresciute del 3,6% (9,2% a cambi costanti), mentre in Asia Pacifico l’aumento è stato dell’1,2%nominale (5,6% a cambi costanti).
Per settori di attività, Mobility ha raggiunto 56 miliardi di euro, con una crescita marginale, Industrial Technology si è attestata a 6,5 miliardi, Consumer Goods ha registrato una flessione nominale ma una crescita a cambi costanti, mentre Energy and Building Technology ha segnato un incremento significativo, arrivando a 8,4 miliardi di euro, trainata dall’integrazione delle attività HVAC.
Prospettive 2026
Le attese per il 2026 restano prudenti. Bosch stima una crescita dell’economia globale pari al 2,3%, con una pressione competitiva e sui prezzi destinata ad aumentare ulteriormente. Secondo il Chief Financial Officer Markus Forschner, i benefici delle misure avviate con la Strategia 2030 emergeranno progressivamente, ma il ritorno a un margine del 7%non è realistico prima del 2027.
In questo quadro, Bosch punta a preservare solidità finanziaria e capacità di investimento, mantenendo un ruolo di primo piano nei settori chiave dell’innovazione tecnologica, dalla mobilità all’intelligenza artificiale, nonostante un contesto globale ancora caratterizzato da incertezza e trasformazioni profonde.
