Minì perde il quinto posto nelle libere di Baku: squalificato per il carburante
Notizie - Pubblicato il 24 Settembre 2026 - 12:31
Minì, inizio in salita a Baku per il round di F2
Era iniziato con indicazioni incoraggianti il fine settimana di Gabriele Minì a Baku, ma il quinto tempo ottenuto nelle prove libere è stato cancellato poche ore più tardi dai commissari. Il pilota marinese di MP Motorsport è stato infatti squalificato dalla classifica della sessione per non aver potuto fornire, al termine del turno, la quantità minima di carburante prevista dal regolamento tecnico.
Minì aveva completato 20 giri del circuito cittadino azero fermando il cronometro sull’1’57”033, a 501 millesimi dal riferimento di Kush Maini. Una prestazione che lo aveva collocato al quinto posto, ad appena sei millesimi da Colton Herta e davanti soprattutto a Rafael Câmara, uno dei suoi diretti avversari nella corsa al titolo.
Dopo la sessione è però arrivato il provvedimento dei commissari. La vettura numero 9 è stata convocata in seguito alla segnalazione del delegato tecnico FIA: sulla monoposto non era rimasto carburante sufficiente per prelevare il campione obbligatorio di 0,8 kg, come richiesto dall’articolo 6.3.1 del Regolamento Tecnico della Formula 2 2026.
I commissari hanno ascoltato un rappresentante di MP Motorsport e, non ravvisando motivazioni che potessero giustificare l’irregolarità, hanno disposto la squalifica di Minì dai risultati delle prove libere.
Una decisione che cancella il quinto posto dalla classifica ufficiale ma che, trattandosi di una sessione senza punti in palio, non produce conseguenze dirette sulla graduatoria del campionato. Resta però il contrattempo alla vigilia di una fase ben più importante del fine settimana, quella delle qualifiche.
Prima dell’esclusione, le libere avevano comunque restituito un Minì subito vicino alle posizioni di testa. Il più veloce era stato Kush Maini con il tempo di 1’56”532, seguito a 204 millesimi da Alexander Dunne e a 289 da Nikola Tsolov. Herta aveva preceduto di appena sei millesimi il siciliano, mentre Câmara aveva concluso alle sue spalle in 1’57”310.
Indicazioni da prendere con cautela, come sempre nelle prove, ma non irrilevanti per Minì in un fine settimana che può avere un peso enorme sulla sua stagione.
Tre gare per riaprire i giochi
Il particolare programma di Baku propone infatti tre gare, comprese due Feature Race, e quindi una quantità di punti superiore rispetto a un normale round di Formula 2. Per il pilota MP Motorsport rappresenta un’occasione importante per recuperare terreno nei confronti di Tsolov e Câmara e rimettersi con decisione nella lotta per il campionato.
Molto passerà dalle due sessioni di qualifica, chiamate a determinare le griglie delle Feature Race. È proprio sul giro secco che Minì dovrà cercare un cambio di passo rispetto agli ultimi appuntamenti, nei quali partenze arretrate lo hanno spesso costretto a costruire le proprie gare in rimonta.
Il siciliano arriva inoltre a Baku pochi giorni dopo un altro passaggio significativo del suo percorso. Domenica scorsa ha infatti completato 120 giri a Portimão al volante di una Formula 1 Alpine, percorrendo circa 558 chilometri. Sommando il lavoro svolto in Portogallo agli oltre 600 chilometri accumulati nel precedente test di Silverstone, Minì ha ormai superato quota 1.100 chilometri con una monoposto Alpine di Formula 1 nel giro di pochi mesi.
Un programma che testimonia la fiducia riposta dalla squadra francese nel pilota dell’Academy, ma che per qualche giorno deve necessariamente passare in secondo piano. A Baku c’è ancora un campionato da giocarsi e il format eccezionale del weekend può modificare rapidamente gli equilibri della classifica.
La prima risposta arrivata dalla pista era stata positiva: quinto tempo e poco più di mezzo secondo dalla vetta, prima della cancellazione del risultato per una questione tecnica legata al carburante. Nessun punto perso, dunque, ma un piccolo contrattempo da archiviare immediatamente. Per Minì il weekend azero comincerà a pesare davvero dalle qualifiche.