Scordia-Militello: tutti i vincitori nell’edizione del ritorno

Scordia-Militello, tutti i vincitori di classe

Il successo assoluto di Samuele Cassibba con la Nova Proto NP01 ha rappresentato soltanto uno dei verdetti arrivati dalla Scordia-Militello. La cronoscalata tornata in calendario dopo circa quarant’anni ha proposto una griglia particolarmente eterogenea, permettendo alle diverse categorie di ritagliarsi il proprio spazio lungo i 6,2 chilometri della SP 28.

Se Cassibba ha dettato il passo tra le E2SC-SS/3000, conquistando anche l’assoluta, alle sue spalle è arrivata la prestazione di Antonino Salamone. Con la Nova Proto NP03 il catanese ha vinto la E2SC-SS/1150 e si è spinto fino alla seconda posizione generale, confermandosi il migliore tra le Sport Car spinte da propulsore motociclistico. Tra le monoposto, invece, Maurizio Fontana ha sfruttato al meglio la Gloria B4: il successo nella TMSC-SS/Unica è stato accompagnato dal quarto posto assoluto.

Ma una delle prestazioni più interessanti della giornata è arrivata dalle vetture Turismo. Alfio Crispi, con la Peugeot 106 S16, non si è limitato a conquistare la E1/1400: il suo ritmo gli ha consentito di inserirsi fra i prototipi e le monoposto, chiudendo addirittura al quinto posto della classifica generale. Nella cilindrata superiore della E1 è stato invece Maurizio Anzalone a imporsi con la Renault Clio RS 2000, completando la gara all’ottavo posto assoluto.

La varietà tecnica della Scordia-Militello si è vista anche attraverso vetture molto differenti fra loro. La Peugeot 308 di Salvatore Castronovo ha fatto sua la TCR, mentre Giuseppe Agnello ha portato l’affascinante Lotus Exige al successo nella E2SH/2000. Particolarmente interessante anche la presenza della Toyota GR Yaris di Salvatore Vitale: una vettura nata per le prove speciali che, nel fine settimana etneo, si è cimentata contro il cronometro in salita conquistando la Rally/D.

Nutrito il confronto tra le categorie Racing Start, nelle quali sono emerse vetture con caratteristiche e preparazioni differenti. Ivan Oddo, su Citroën Saxo VTS, ha conquistato la RS/1600, mentre nella RS/2000 il riferimento è stato Domenico Rotella con la Renault Clio RS. Fra le sovralimentate, Carmelo Polizzi ha imposto l’Alfa Romeo MiTo nella RS/1400 Turbo e Giuseppe Scaletta ha ottenuto il primato nella RS/1.6 Turbo con la Mini Cooper. Nella classe riservata alle diesel, invece, affermazione per Andrea Solerte con l’Alfa Romeo 147 JTD.

Anche le declinazioni più spinte delle Racing Start hanno trovato spazio nella classifica. Agostino Scaffidi, al volante della Mini John Cooper, ha conquistato la RSP/1.6 Turbo, mentre Federico Ariti ha portato la Peugeot 106 Rallye al successo nella RS-S Plus/1400. Un’altra Peugeot 106, la XSI di Mattia Miceli, ha primeggiato nella RS-S/1400, mentre Antonio Di Stefano, ancora su 106 Rallye, ha fatto propria la RS-SP/1400.

Il marchio Mini si è messo in evidenza anche tra le Racing Start Cup, dove Serafino La Della ha conquistato la RSC/TC2 con la Cooper JCW. Nella Cup2 è stata invece la Renault Clio RS Cup di Mario Granata a salire sul gradino più alto.

Le piccole francesi hanno recitato un ruolo importante anche nelle categorie N-S. Corrado Della Luna ha conquistato la 1600 con la Peugeot 106, mentre nella classe 2000 il successo è andato a Giacomo Benatu con la Renault Clio Ragnotti.

Un capitolo a parte lo hanno scritto, come spesso accade nelle salite siciliane, le Bicilindriche. Due Fiat hanno firmato i rispettivi raggruppamenti: Santo Riso, al volante della 500, si è imposto nella BC/700 di Gruppo 2, mentre Francesco Avveduto ha portato la Fiat 126 al successo nella BC/700 di Gruppo 5.

Il quadro delle classi completa così quello dell’assoluta e racconta forse meglio di qualsiasi altro dato la varietà che ha caratterizzato il ritorno della Scordia-Militello. Dai prototipi capaci di contendersi la vittoria alle piccole Turismo, passando per le Racing Start, le Bicilindriche e persino una moderna Rally, la gara etnea ha ritrovato in un solo fine settimana molte delle anime tradizionali delle cronoscalate siciliane.

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