Porsche, due anteprime a Detroit

porsche 911 turbo e 911 turbo s
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Due le anteprime mondiali del marchio tedesco: la 911 Turbo e la 911 Turbo S: queste due varianti al top della gamma 911 beneficiano di un incemento della potena di 20 cv rispetto alle serie precedenti. Saranno disponibili in configurazione coupè e cabriolet con il 6 cilindri biturbo di 3,8 litri da 540 cv per la 911 Turbo (320 orari eaccelerazione da 0 a 100 kmh in 3″) e con l’analogo propulsore, ma da 580 cv, per la 911 Turbo S (330 orari e 2″9 da 0 a 100 kmh). Per entrambi i modelli consumi fra 9,1 e 9,3 litri x 100 km. Debutteranno in Italia a fine mese con prezzi compresi tra i 180.395 euro della 911 Turbo Coupè e i 222.730 euro della 911 Turbo S Cabriolet. A fine 2015 le vendite Porsche hanno sfiorato nel mondo quota 220.000 unità, traguardo che Stoccarda aveva prefissato per il 2018. Da segnalare il ritorno al successo nella 24 Ore di Le Mans ed il raggiungimento del titolo iridato nella stessa categoria.

Cayman e Boxster diventano 718

718-porscheCon l’arrivo del restyling di tutti i modelli a motore centrale, Porsche ha ufficializzato la nuova denominazione 718 sia per la Cayman che per la Boxster. La scelta della sigla non è causale e vuole evocare il modello del 1957, erede della 550 Spyder e vincitore sia alla Targa Florio, alla 24 Ore di Le Mans, alla 12 Ore di Sebring per ricordare alcune delle gare valide per il Mondiale Sport Prototipi. E se la 718 di quasi 60 anni addietro utilizzava sotto il cofano un 4 cilindri boxer aspirato, le nuoe 718 Cayman e Boxster dispongono di un 4 cilindri turbo.

Macan GTs (Gran Turismo Sport), Suv da 360 cv

porsche macan gtsIl Suv di taglia medio-grande, Macan, ha proposto di recente la versione GTs (Gran Turismo Sport) andandosi a posizionare tra la S e la Turbo. Dispone di un V6 biturbo di 3 litri da 360 cv con una coppia di 500 Nm, cambio a doppia frizione Pdk a 7 rapporti, 256 orari grazie al Launch Control inserito nel pacchetto opzionale Sport Chrono. E’ in listino a 78.845 euro, cifra che sale se la si arricchisce con numerosi optionals. Nella zona della consolle centrale si contano una ventina di interruttori. Abitacolo ricco di Alcantara, dalla selleria rivestita in pelle e dalla scritta GTs ben visibile nel contagiri. Da segnalare il sistema di infotainment di nuova generazione integrato dall’hot-spot wifi con un display da 7″. Una pura sportiva.

Più potente la nuova generazione della 911

E’ la sportiva più venduta al mondo da decenni. Sia la Carrera che la Carrera S dispongono adesso di un boxer 6 cilindri di 3 litri sovralimentati da due turbo, ovviamente uno per bancata. La Carrera e la  Carrera S model year 2016 costituiscono l’entry-level dello schieramento con potenze rispettivamente di 370 e 420 cv. Il motore equipaggia anche le Carrera Targa e a trazione integrale, gamma che a livello di prezzi spazia da 102.360 a 141.000 euro. La gamma dispone di un retrotreno sterzante, di sistema antirollio attivo, del sistema di configurazione vettura che s’attiva con una manopola sul volante e che prevede le logiche Normal, Sport, Sport Plus e Individual e che quando s’abbina con il cambio a doppia frizione a 7 rapporti optional include anche la funzionalità Sport Response. Questa nuova 911 a livello stilistico sfoggia prese d’aria con alette automatiche, spoiler posteriore a incidenza variabile che compare e scompare sopra la coda della 911 automaticamente a 120 orari oppure on-demand utilizzando un ttasto sulla consolle centrale. C’è poi una terza luce di stop a Led. Per la prima volta nella storia della vettura, la 911 adotta di serie il nuovo sistema dello chassis Porsche Active Suspension Management System che comprende il modulo di navigazione online ed il controllo della voce.

Porsche Italia, trent’anni di storia

01-porsche-911-frankfurt-2015-1In Italia la filiale Porsche è nata trent’anni addietro e dal 1996 è emanazione diretta di Porsche AG con la responsabilità amministrativa di Porsche Consulting e dell’impianto sperimentale di Nardò (Lecce). Nel 1985 Porsche produceva poco più di 50 mila vetture e i possessori di Porsche erano davvero pochi nel nostro Paese. < Non ci sono distinzioni – ha spiegato Pietro Innocenti, direttore generale di Porsche Italia – chi acquista una Porsche deve sentirsi un cliente speciale e noi ci impegniamo al massimo per aggiungere alla customer satisfaction una forma di emozionalizzazione del possesso. Puntiamo a conoscerlo meglio e di organizzare eventi in linea con le aspettative di chi compra un’auto costosa>. Il 2015 è stato un anno da incorniciare. Nei primi 11 mesi sono state raggiunte 4.777 immatricolazioni + 24%. Un boom dovuto in buona parte all’ottima performance di Macan (<prodotto sul quale non facciamo nemmeno pubblicità>, dice) ma anche grazie alle vendite dei prodotti top, quali GT3, GT3 RS e GT4. L’Italia si conferma così un mercato cruciale per la Casa di Zuffenhausen: è il terzo mercato europeo ed è forte di una rete vendita costituita da 36 Centri Porsche, 17 centri assistenza e 3 filiali service. In questi anni Porsche Italia non ha mai mollato l’attività sportiva come la Carrera Cup che ha permesso di scoprire nuovi talenti come Matteo cairoli, miglior rookie europeo del monomarca Porsche. Fra gli eventi va segnalato il Porsche Festival lanciato nello scorso anno a Monza e che si riproporrà anche quest’anno. Non vanno dimenticati i clienti dell’Heritage. In Italia, infatti, il 50% delle Porsche è una vettura classic e verrà intensificata la partecipazione agli eventi di settore come <Auto e moto d’epoca> a Padova oltre a seguire i 18 Porsche Club e i quattro registri di marca dedicati alle 356, 911, 914 e Transaxle. Grande l’attenzione poi alle alimentazioni alternative. Già oggi nel nostro Paese il 10% delle Panarema è costituito da versioni ibride.

Il record di vittorie (11) alla Targa Florio

porsche kinnunenAlla Targa Florio la corsa più vecchia del mondo inventata da Vincenzo Florio, valida in alcuni anni per il Mondiale per Sport Prototipi la Porsche ha collezionato undici vittorie:  con Umberto Maglioli (’53), Barth-Seidel (’59), Bonnier-Hermann (’60), Bonnier-Abate (’63), Davis-Pucci (’64), Mairesse-Muller (’66), Hawkins-Stommelen (’67), Maglioli-Elford (’68), Mitter-Schutz (’69), Siffert-Redman (’70) e Muller-Van Lennep (’73). Il giro più veloce in assoluto  lo ha firmato Leo Kinnunen su Porsche 908/3 Spyder in 33’36” quando il tracciato era sui 72 km.