Oscar a Ford per il “Motore dell’anno”

Ford EcoBoost1.0
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Ford vince l’ Oscar per il miglior motore sotto 1 litro, per la 5a volta consecutiva. In Europa 1 auto Ford su 5 è equipaggiata con EcoBoost 1.0

Stoccarda, Germania, 1 giugno 2016 – Il Ford EcoBoost 3 cilindri 1.0 ha ricevuto per la 5a volta consecutiva il titolo di Motore dell’Anno, nella categoria riservata ai propulsori di cilindrata inferiore a 1 litro, all’International Engine of the Year 2016. I giudici hanno premiato la combinazione di guidabilità, prestazioni, convenienza, comfort e tecnologia, che continua a fare scuola tra i motori compatti.

Il Ford EcoBoost è stato premiato da una giuria di 65 giornalisti automotive provenienti da 31 paesi. Un titolo che gli spetta ogni anno, sin dalla prima edizione del premio per questa categoria. Si tratta, infatti, del 9° riconoscimento conquistato dal Ford EcoBoost 1.0, che si aggiunge ai 3 titoli assoluti, ai 4 di categoria ‘Best Engine Under 1.0-litre’ e al miglior nuovo motore ‘Best New Engine’ già ottenuti in passato.

Quest’anno l’EcoBoost ha sconfitto 32 motori della concorrenza, 19 in più rispetto ai partecipanti dell’edizione 2012, quando vinse per la prima volta. Nel 2015 c’è stato anche un incremento nella competizione fra i produttori automotive globali nella categoria dei motori a turbo compressione con iniezione diretta di cubatura inferiore a 1 litro.

“Il Ford EcoBoost 1.0 ha cambiato le regole del gioco, e nonostante dal debutto a oggi tutti ci abbiano inseguito, è rimasto un punto di riferimento senza pari per la sua categoria”, ha commentato Joe Bakaj, Vice Presidente Sviluppo Prodotto di Ford Europa“Lo spirito d’innovazione continua a guidarci mentre cerchiamo di applicare la stessa mentalità all’avanguardia a una nuova generazione di motori diesel, più compatti ma più potenti, puliti ed efficienti”.

Disponibile in versioni da 100, 125 e 140 cavalli, oltre che sulla Ford Fiesta R2 da 180 cavalli, l’EcoBoost 1.0 è installato su veicoli commercializzati in 72 paesi in tutto il mondo. Sulla versione da 140 cavalli, il motore offre un rapporto di potenza per litro superiore a quello di una Bugatti Veyron. La versione omologata Formula Ford, da 205 cavalli, ha corso un giro sul famoso circuito del Nürburgring, in Germania, in 7 minuti e 22 secondi, una performance che le ha permesso di posizionarsi davanti a super car del calibro della Lamborghini Aventador da 600 cavalli, della Ferrari Enzo e della Pagani Zonda.

In Europa il pluripremiato motore Ford è disponibile su 10 modelli fra cui Fiesta, EcoSportB-MAX, Focus, C-MAX, C MAX7, Tourneo e Transit Connect, Tourneo e Transit Courier. In Europa, 1 veicolo Ford su 5 venduti nel 2015 è equipaggiato con EcoBoost 1.0. Circa 2 veicoli su 5, per quanto riguarda le Fiesta. L’innovativo approccio tecnologico dell’EcoBoost ha ispirato lo sviluppo della nuova generazione di motori diesel Ford EcoBlue, che quest’anno debutta sulla gamma Transit, nella versione 2.0, esprimendo un downsizing rispetto al precedente TDCi 2.2. Grazie al turbocompressore a bassa inerzia, al collettore integrato a flussi simmetrici, al sistema d’iniezione diretta ad alta pressione, all’albero motore in offset, al design a bagno d’olio per le cinghie dell’albero a camme modulari, Ford EcoBlue offre un’efficienza superiore del 13% e un incremento di coppia a bassi regimi del 20%1.

A livello globale, la gamma di motori Ford EcoBoost, potenti e puliti, include versioni a 4 cilindri da 1.5 litri, 1.6 litri, 2.0 litri e 2.3 litri, e V6 da 2.7 e 3.5 litri. Quest’ultima versione è quella installata sulla nuova super car Ford GT, che tornerà a gareggiare a fine giugno sul mitico circuito di Le Mans, a 50 anni esatti dalla vittoria, con i primi 3 gradini del podio occupati da 3 GT 40.

“Aver già vinto 3 volte consecutive, e continuare a ottenere il favore dei giudici, significa aver creato qualcosa di speciale e inimitabile. E proprio il caso del Ford EcoBoost 1.0”, ha commentato Dean Slavnich, co-presidente del 18° International Engine of the Year che si è celebrato a Stoccarda, in Germania, e caporedattore della rivista Engine Technology International. “Si tratta di una dimostrazione straordinaria di come la maggiore compattezza e la superiore efficienza non comportino la rinuncia ad altri fattori, quali la potenza, il comfort o la guidabilità, ma anzi possano addirittura esaltarli”.