Test F1, la zampata di Raikkonen

Nella seconda giornata di test, al Montmelò di Barcellona, Kimi Raikkonen con il tempo di 1’20″960 è risultato il  più veloce (per la cronaca ha effettuato 108 giri del circuito spagnolo).

Quindi Hamilton con la Mercedes ha fatto registrare il secondo miglior tempo (1’20″983), quindi Verstappen terzo con la Red Bull (1’22″200), quindi Magnussen (Haas) in 1’22″204, Ocon (force India, 1’22″509), Kvyat (Toro Rosso, 1’22″956), Bottas (Mercedes, 1’22″956), Palmer  (Renault, 1’24″139).

Nono tempo per Giovinazzi al debutto in F1 sulla Sauber al posto dell’infortunato Pascal Wehrlein: il pugliese ha percorso 311 km, primo pilota italiano nei test invernali dopo Jarno Trulli nel 2012.

Ma se Wehrlein non avesse il via libera dai medici potrebbe arrivare la chiamata per il GP d’Australia.

<Questo test è arrivato a sorpresa grazie all’k della Ferrari – ha detto Giovinazzi, il terzo pilota di Maranello – perciò tutto può accadere>.

Per la cronaca la Sauber ha ingaggiato la colombiana Tatiana Calderon, 23 anni, come pilota di  sviluppo.

La SF70H sfoggia un quadrifoglio verde sulla scocca rossa, i designer hanno rimosso tutto il bianco della livrea e, per gli amanti della scaramanzia, la vettura è stata battezzata da un’acquazzone.

Quattro minuti e 46 secondi è durato il video con cui Maranello ha presentato ai suoi fan la nuova vettura (SF70H sta per Scuderia Ferrari Hybrid 70 esimo anniversario).

Marchionne, enorme passo avanti

La Ferrari, alla luce di questi primi test invernali, si propone nel ruolo di rivale importante per la Mercedes dopo l’exploit di Raikkonen.

Appena 23 millesimi su Hamilton. Il ferrarista ha utilizzato gomme soft, più dure di quelle impiegate dall’inglese.

Dunque la nuova monoposto SF701 ha dimostrato la propria validità. <La vettura ha fatto un enorme passo avanti rispetto alla stagione scorsa – ha commentato in Tv da Modena, accanto al valido PR  Stefano Lai, il presidente Sergio Marchionne <, alla mostra <Driving whit the star> con John Elkann e Piero Ferrari.

<La monoposto – ha aggiunto Marchionne – è più potente e sono contento. Il comportamento in pista ha  fornito risultati in linea con le nostre aspettative. Sono fiducioso, ma non so se basterà per il vincere il Mondiale. Un dato è certo, quest’anno non dobbiamo vergognarci>.

L’ultima nata di Maranello, con le cure di Binotto e di Resta, dopo l’uscita di Allison, è apparsa molto aggressiva e tosta.

Bene attaccata all’asfalto ha sciorinato ottima trazione. Hamilton si è limitato a dire che non ha sfruttato al massimo il potenziale della Mercedes.

Per la cronaca Vettel, il giorno prima aveva fatto uscite più brevi con l’auto più leggera. Nella giornata di mercoledì 1 marzo al lavoro Vettel, Bottas, Massa, Ricciardo, Celis, Alonso, Kvyat, Palmer, Grosjean, Ericsonn ed ancora Giovinazzi. McLaren e Red Bull hanno messo in luce inquietanti problemi di affidabilità.

Da evidenziare che la Ferrari aveva proibito ai suoi piloti di parlare con la stampa fino a mercoledì 1 marzo.

A Torino una nuova Maserati

Marchionne ha scelto i microfoni del TG3 Piemonte per annunciare che tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019, nel polo industriale di Torino, cioè tra Mirafiori e Grugliasco, arriverà un secondo modello che avrà il marchio della Maserati.

<La vettura è stata disegnata ma non è ovviamente pronta>. La richiesta di un secondo modello a Mirafiori  è in testa nella lista delle rivendicazioni sindacali perchè abolirebbe la cassa integrazione e coinciderebbe con la piena occupazione alle carrozzerie.

Nulla è trapelato sulle caratteristiche della vettura. Ma in occasione dell’incontro di Marchionne con la stampa, il 7 marzo, al Salone di Ginevra, si potrebbe conoscere qualche nuovo tassello.

Non ci sarà nessun Suv Ferrari ma non è escluso che possa essere prodotta una moto ma non certo quest’anno.

L’assemblea dei soci che si svolgerà il 14 aprile ad Amsterdam, il cda di Ferrari proporrà un dividendo di 0,635 euro per azione.

Così Exor incasserà 27,6 milioni nel ruolo di azionista principale. Quest’anno ricorrerà il 70esimo compleanno di Maranello.

Giovinazzi a Balocco per Stelvio

All’indomani del <fire up> a Maranello, la prima accensione del motore della Rossa 2017, alla presentazione del nuovo Suv dell’Alfa Romeo Stelvio a Balocco c’era il neo ferrarista Antonio Giovinazzi.

Seduto vicino all’ad e presidente Sergio Marchionne. Si è anche parlato di un ritorno del Biscione in Formula 1, a 32 anni di distanza dell’ultimo GP, quello di Adelaide, 1985 con Patrese e Chever.

Al battesimo della Stelvio c’era anche Arturo  Merzario.

Giovinazzi che ha una Giulietta così si è espresso, l’11 febbraio: <L’Alòfa è un mito, un grande marchio italiano>.

Da evidenziare una genialità di Maria Conti, responsabile della Comunicazione Alfa. <Ho detto ad Alfredo Altavilla, responsabile Fca per il mercato Emea, che 3500 persone su Instagram alimentavano il gruppo Alfa Romeo Stelvio con ogni possibile foto spia del modello.Lui mi ha detto di inviarli in pista a Balocco e in un’ora avevamo già un centinaio di adesioni. Alla fine ne abbiamo selezionati 150, tra di loro un 15 enne e un 83 enne. Una vera festa>.

Ferrari, un brand vincente

Il rapporto 2017 di Brand Finance focalizzato sui 100 principali marchi automotive ha rilevato che la Ferrari è il brand di auto più forte al mondo.

Il Cavallino ha migliorato la sua posizione di tre punti raggiungendo il punteggio di 91,9 e riconquistando la AAA+ di rating.

Da quando Marchionne ha assunto il timone – rileva il report- il tetto della produzione è stato portato dalle 7 mila vetture all’anno nell’era Montezemolo a quota 9.000.

Il maggior sfruttamento commerciale del brand ne ha accre­sciuto il valore del 40% a 6,15 miliardi di dollari.

Il fatto che Ferrari abbia aumentato il fatturato senza compromettere la forza del brand suggerisce che ha trovato la formula ideale per sfruttare in modo sostenibile il brand equity e massimizzare il valore per gli azionisti.

Toyota ha invece incrementato il suo valore del 7% a 46,7 miliardi di dollari. Secondo in classifica è il marchio Bmw  (37,1 miliardi di dollari), terzo Mercedes (35,5 miliardi di dollari), quindi Volkswagen (25 miliardi di dollari).

Il valore del brand di Wolfsburg è però in forte crescita (+32%). La società leader nella consulenza strategica ha assegnato comunque il primato di brand, con il maggior valore al mondo, a Toyota. Al posto d’onore la Porsche con  86, quindi Volkswagen con 84,9.

A Ginevra la Ferrari 812 Superfast

Al Salone di Ginevra (giornate stampa 7 e 8 marzo) la Ferrari alzerà i veli sulla 812 Superfat, una supercar da oltre 800 cv di potenza.

La Ferrari stradale più prestazionale in anteprima mondiale. Una berlinetta a 12 cilindri da 6,5 litri disegnata dal Centro Stile Ferrari con una connotazione fastback.

Una due volumi dalla coda sostenuta che evoca la 365 GTB4 del 1969. Proiettori full-led davanti e quattro fanali tondi dietro.

Abitacolo di impronta ovviamente sportiva, nuovo volante,nuova strumentazione e sistema di infotainment di ultima generazione.

Cambio dual clutch, servosterzo elettrico, sistema side slip control. Velocità massima dichiarata di oltre 340 orari.

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