Laganà e Amendolia: a Lentini i funerali del Commisario di Percorso, a Messina quelli del pilota

Oggi pomeriggio, alle 15.30, presso la Chiesa  di Sant’Antonio in Via Tintoretto a Lentini (Siracusa), lo sfortunato commissario di percorso Giuseppe Laganà (56 anni) riceverà l’ultimo saluto nella sua città. Si prevede grande affluenza anche di amici e di sportivi che si stringeranno vicino alla moglie ed ai tre figli, così com’è avvenuto da quando la notizia si è rapidamente diffusa.

Domani mattino invece, ore 10, sarà la il Duomo di Messina ad accogliere Mauro Amendolia per l’ultimo viaggio. Anche a Messina prevista una grande presenza del mondo dei rallies, provenienti da diverse parti dell’Isola. Il pilota e la sua famiglia godevano di grande stima e simpatia nell’ambiente delle corse, oltre che in città.

Le condizioni di Gemma

Concluse le esequie delle due vittime del tragico incidente verificatosi venerdì scorso durante la prima tappa della 101° Targa Florio, l’attenzione resta concentrata sulle condizione di Gemma Amendolia, la navigatrice, ancora in coma profondo alla 2° rianimazione dell’Ospedale Civico di Palermo. La situazione si mantiene stazionaria.

Ancora ignote le cause dell’incidente

Ieri è stato reso noto il primo risultato dell’autopsia eseguita sul pilota, ed il medico legale Dr.ssa Argo ha accertato che la causa del decesso è stata la frattura della base cranica conseguente del forte triplice impatto – questo è stato evidente da subito – della Mini prima contro il terrapieno (dove era fermo Laganà), poi con un albero e quindi sempre lateralmente (e dalla parte della navigatrice), contro un palo. Restano da spiegare i motivi che hanno provocato la perdita di controllo della vettura. Un eventuale malore precedente del pilota, fra le cause possibili,  non è stato probabilmente escluso se sono stati ordinati ulteriori esami sui tessuti del cuore . Forse il medico pensa possa esserci stato un infarto poco prima che abbia fatto perdere il controllo della vettura al pilota. Il termine per presentare i risultati di questo approfondimento è di 60 giorni quindi al più tardi entro il prossimo 26 giugno si saprà di più. In questo periodo il Magistrato Paolo Napolitano, approfondirà l’inchiesta disponendo già dei filmati (che sono “chiari e completi” ha fatto sapere,  ma senza far trapelare nulla di ufficiale sui contenuti), dei verbali acquisiti dai Carabinieri intervenuti sul posto subito dopo l’incidente e che comprendono anche le dichiarazioni di Gemma quando ancora era in condizione di parlare e raccontare, e non è escluso si avvarrà della collaborazione di tecnici anche per l’esame della Mini oltre che per valutare la sicurezza della prova, dei controlli messi in atto dall’organizzazione, dalla prontezza dell’allarme e dei soccorsi.