Autodromo di Pergusa: finalmente il nuovo asfalto per la pista!

Autodromo di Pergusa: la 24 Ore rinviata a marzo 2018 per celebrare i 60 anni di attività

Dopo anni di attese e rinvii, finalmente verrà rifatto il manto asfaltato (4.950 metri) dell’Autodromo di Pergusa. I lavori inizieranno nel prossimo mese di novembre e dovranno concludersi entro dicembre, nella consueta pausa stagionale prevista dal regolamento della riserva naturale orientata “Lago di Pergusa”, così da assicurare i 60 giorni di distanza che debbono intercorrere fra la data di fine lavori e la prima gara, in base alle norme FIA.

La prima competizione del 2018, il  24-25 marzo , sarà  la “24 Ore di Sicilia” inizialmente prevista il mese prossimo, ma che – anche per le condizioni della pista – si è ritenuto opportuno spostare in avanti. Il ripristino del manto asfaltato e dei cordoli, ed altri lavori di aggiornamento che riguarderanno il paddock, consentirà di ottenere nuovamente la licenza e l’omologazione internazionale (ch’era scaduta nello scorso mese di luglio), e di conseguenza la corsa di durata potrà avere carattere internazionale ed ospitare anche le vetture della categoria LmP3 (oltre a Turismo, GT e Prototipi).

Dopo l’Ispezione effettuata lo scorso 19 luglio, abbiamo ricevuto ieri le prescrizioni per i lavori da effettuare – spiega il Presidente dell’Ente Autodromo Mario Sgròe quindi solo adesso abbiamo potuto procedere con la programmazione dei lavori. D’intesa con il Gruppo Peroni e con AciSport abbiamo pertanto spostato la “24 Ore” ma soprattutto possiamo finalmente operare per un calendario 2018 con il ritorno all’attività piena“.

La 24 Ore di Sicilia a fine marzo – continua Sgròci darà anche l’opportunità di celebrare il 60° anniversario della prima gara disputata a Pergusa, ovvero l’8° edizione del Premio Pergusa che venne svolta il  30 marzo 1958. Siamo certi che Pergusa tornerà ad ospitare almeno una data dei Racing Week-end di Acisport, mentre rifacimento di asfalto e cordoli ci consentirà di riaprire anche alle moto per manifestazioni FMI“.