Iniziativa per i proprietari siciliani

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Abarth e Lancia storiche potranno ottenere la certificazione di autenticità da parte degli esperti di FCA Heritage (lo speciale reparto del gruppo italo-americano dedicato alla tutela ed alla promozione dei marchi italiani di Fiat Chrysler Automotive), che saranno  presso il Motor Village di Palermo (Via Imperatore Federico), da lunedì 1 a mercoledì 3 ottobre,  per una sessione speciale destinata a tutti i proprietari di auto storiche Abarth e Lancia. Gli esperti del Dipartimento saranno a disposizione di collezionisti ed appassionati siciliani, interessati a conoscere meglio le attività ed i servizi proposti da Heritage. Per ulteriori informazioni e prenotazioni gli interessati possono inviare una mail all’indirizzo   heritage@fcagroup.com.

La speciale iniziativa si inquadra nell’iniziative di FCA Heritage in occasione della “Targa Florio Classica” (4-7 ottobre). della quale Abarth è main sponsor. Tre esemplari della collezione ufficiale prenderanno parte alla gara di regolarità:  l’Abarth 2400 coupé (1964), l’Autobianchi A112 Abarth 58 HP (1974) e la Fiat 500 (1974). Ciascuna rappresenta una delle tre grandi “categorie” di produzione di vetture stradali da parte del marchio: la 2400 carrozzata da Allemano è l’esempio concreto dell’abilità di Abarth quale costruttore in proprio di vetture granturismo di fascia alta; l’indimenticata A112 ricorda l’ingresso di Abarth nel Reparto Corse Fiat, dopo l’acquisizione della Casa dello Scorpione nel 1971. La Fiat 500, elaborata con la nuova “cassetta di trasformazione” 595 realizzata da FCA Heritage, rende omaggio a quel glorioso periodo in cui Abarth ha dato vita alle famose elaborazioni di vetture Fiat di piccola cilindrata.

La partecipazione alla Targa Florio si è rivelata propizia anche per celebrare  il 110° anniversario dalla nascita di Carlo Abarth (Vienna, 15 novembre 1908 – 23 ottobre 1979). La cui moglie,  Anneliese Abarth, farà la passerella di partenza sulla 2400 Coupé appartenuta al marito, mentre Eris Tondelli, storico pilota e collaudatore Abarth, che si occupò dello sviluppo delle 595 negli anni ’60, parteciperà al volante della Fiat 500 elaborata.  In Piazza Verdi (davanti al Teatro Massimo), sede di partenza ed arrivo delle tre tappe, sarà esposta la gamma attuale del marchio Abarth mentre a Mondello sarà possibile testare alcuni modelli dello Scorpione.

Abarth 2400 coupé (1964)                                                                                                                                                              Questo meraviglioso coupé porta la firma di Michelotti e fu presentato a Ginevra nel 1959. Si tratta di una versione Gran Turismo della Fiat 2100 che fu prodotta presso gli stabilimenti della carrozzeria Allemano dal 1962 al 1964, dapprima sotto il nome di 2200 coupé e nell’ultimo anno – quando fu realizzata su base Fiat 2300 – come 2400 coupé. Il 6 cilindri in linea della 2400, capace di erogare 140 CV, consente al modello di raggiungere una velocità massima di 200 km/h. Questo esemplare è appartenuto a Carlo Abarth in persona.

Autobianchi A112 Abarth 58 HP (1974)                                                                                                                                  Presentata al Salone di Torino nell’ottobre 1969, l’Autobianchi A112 è una utilitaria di lusso, ideale per la città grazie alle dimensioni compatte. Interessante lo schema meccanico: il motore, anteriore, è derivato dal 4 cilindri ad aste e bilancieri della Fiat 850 ed è disposto trasversalmente; la trazione è anteriore e le sospensioni sono a ruote indipendenti. Nel 1971 debutta la A112 Abarth, versione sportiva studiata in collaborazione con la Casa dello Scorpione, che beneficia di un aumento di cilindrata, potenza e coppia. Le prestazioni, ovviamente, ne risentono positivamente: la A112 Abarth supera i 150 km/h e accelera da 0 a 100 km/h in poco più di 12 secondi. Anche l’estetica della vettura viene modificata per darle una connotazione più sportiva: all’interno la strumentazione viene arricchita da contagiri, amperometro, manometro e termometro olio. I sedili sono avvolgenti ed il volante in alluminio a tre razze. Recentemente acquistato da FCA Heritage, l’esemplare che partecipa alla Targa Florio Classica appartiene alla seconda serie.

L’A112 Abarth 58 HP seconda serie

Fiat 500 (1974)                                                                                                                                                                                       Al “via” della Targa Florio anche una storica 500 elaborata con la “Cassetta di trasformazione Abarth Classiche 595“. La 500 – una vera e propria “vettura laboratorio” allestita appositamente da FCA Heritage per testare la replica della cassetta di trasformazione – sarà collaudata da un esperto d’eccezione: il pilota Eris Tondelli, che è stato coinvolto nello sviluppo di queste vetture in Abarth negli anni ’60. La cassetta di trasformazione replica il medesimo kit che fece la storia di Abarth e lo consacrò come il marchio che inventò l’elaborazione di vetture destinate alla produzione di massa. In dettaglio, sono inclusi nel nuovo kit: canne e pistoni di diametro 73,5 mm, serie molle valvole, albero a camme, guarnizione testa, coppa olio, carburatore Weber 28, scarico completo e relative staffe di fissaggio. Tutti i componenti sono inseriti in una cassa di legno dedicata, riprodotta con le grafiche ispirate all’originale e con il sigillo Abarth Classiche che garantisce un prodotto progettato e realizzato nel rispetto della più pura tradizione sportiva dello Scorpione.

La 500 e la cassetta di trasformazione Abarth 595

Il legame tra Abarth e  “Targa Florio”                                                                                                                                           Abarth vanta una buona tradizione di successi alla Targa Florio, con molte vittorie di categoria, soprattutto con le Abarth 1000 SP, agili vetture Sport che si sono sempre trovate a proprio agio sulle strade delle Madonie, consentendo a numerosi piloti privati di ben figurare anche nella classifica assoluta. Di rilievo anche i primati di classe delle Abarth 124 Rally nelle ultime edizioni degli anni ’70. Da quando nel 1978 la Targa Florio venne trasformata da gara di velocità in rally, Abarth ha ottenuto diversi successi assoluti: due con l’Abarth 131 Rally (1979 con Adartico Vudafieri e 1980 con Mario Pasetti); due con la Fiat Punto Super 1600 (2003 e 2004) con Paolo Andreucci, che poi si è nuovamente affermato nel 2006 con l’Abarth Grande Punto S2000. Nel 2009 con lo stesso modello vinse  Luca Rossetti. Sono inoltre riconducibili al lavoro dell’Abarth i nove primi posti assoluti ottenuti complessivamente dalla Lancia con Delta S4 e Integrale, vetture sviluppate dai tecnici della Casa dello Scorpione.  Nelle ultime due edizioni della Targa Florio-Rally sono tornate a gareggiare le Abarth 124 Rally di ultima generazione

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