Pino Spinosa, patron della Cefalù-Gibilmanna, è morto ieri sera. Domani i funerali 

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Giuseppe “Pino” Spinosa, il “patron” della Cefalù-Gibilmanna, è morto ieri sera. Aveva 86 anni. I funerali sono stati fissati               per domani – martedì – alle ore 10 presso la Parrocchia S.Agata (meglio nota come Chiesa della Caldura), in contrada Caldura/Villaggio dei Pescatori.

Spinosa, il “Barone” come veniva soprannominato, è stato il “papà” della Cronoscalata Cefalù-Gibilmanna, da lui ideata insieme ad Angelo Giliberti, ed organizzata dal Comune di Cefalù per 25 anni sempre con Pino Spinosa Presidente e patron della “Salita del Santuario” che sotto la sua guida salì rapidamente i gradini delle validità per entrare stabilmente nel circuito delle gare valide per il Campionato Europeo della Montagna. Delle quali era una delle prove più tecniche e partecipata. Ne fece parte sino al 1982, poi vi rientrò nel 1987.

Cefalù venne anche scelta quale sede della premiazione della CEM, e come sempre Spinosa riuscì a sbalordire tutti dando ulteriore prova della sua creatività organizzativa.

La Cefalù-Gibilmanna non fu l’unica creatura motoristica di Spinosa, che a metà degli anni ’70 aveva fondato la scuderia Cefalù Corse, co-organizzatore della “1000 Km del Tirreno” a Pergusa per vetture dei gruppi 3 e 4.  Negli anni ’80 organizzò una gara di Motonautica nelle acque antistanti la città normanna, poi il  “Gran Premio di Cefalù” di karting, anche in questo caso ottenendo un successo rilevante ed attirando fra gli ospiti piloti di chiara fama.

Prima di mollare definitivamente -nel 1992 –  l’organizzazione della sua amata cronoscalata, rivolse le sue capacità organizzative anche ad altri settori ed avendo nel contempo conosciuto un’altro hobby, l’allevamento di cavalli arabi, portò a Cefalù sempre nel ì92 anche un’importante rassegna equina internazionale.

Negli anni ’60  era stato infaticabile animatore della vita notturna cefaludese avendo gestito un night-club (‘u Trappito), poi divenuto ristorante per lunghi anni.

A Cefalù era conosciuto da tutti, apprezzato da chi riconosceva l’enorme lavoro svolto per animare la città e donarle manifestazioni di rilievo che realmente contribuivano alla promozione di questa, riuscendo a riempire alberghi e ristoranti fra partecipanti e spettatori. Era stato attivo anche in politica venendo eletto al Consiglio Comunale di Cefalù.

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