Quando Corre Nuvolari: la storia del “mantovano volante”

Quando Corre Nuvolari

“Quando Corre Nuvolari” è la storia che racconta la carriera del pilota nato a Mantova

“Quando Corre Nuvolari” prende spunto dalla “Mille Miglia” del 1948, che il pilota mantovano già 56enne ed non in perfetta salute, disputò al volante di una Ferrari 166 SC. Nuvolari (interpretato dall’inglese Brutius Selby), è costretto a liberarsi del cofano – che non si chiudeva – a pochi chilometri dal traguardo di tappa a Gualdo Tadino, in Umbria.

Il pezzo viene raccolto da un ragazzino che molti anni dopo, diventato nonno (ruolo affidato ad Alessandro Haber), racconta al nipotino le imprese del suo idolo. Tonino Zangardi, il regista, incrocia frammenti di vita vissuta di Nuvolari con espisodi delle sue corse. Diverse scene sono state girate all’interno del Museo Tazio Nuvolari. Ed utilizzando anche alcuni cimeli conservati all’interno della struttura mantovana.

Fra questi un orologio Eberhard che si presume sia appartenuto a Nuvolari, e soprattutto il famoso cofano della Ferrari 166 SC. Il cui clone utilizzato per il film è stato realizzato dalla carrozzeria AutoLario sulla base di una Fiat 1100. Sulla locandina del film campeggia la celebre frase di Nuvolari: “L’importante non è raggiungere il limite ma superarlo“

La storia di Tazio Nuvolari

Tazio Nuvolari è stato il più grande pilota automobilistico del ‘900, per il suo coraggioso modo di guidare, per le vittorie nel mondo ottenute e per le decine di incidenti quasi mortali in cui si è salvato. La sua vita è stata una continua sfida con la morte. Tutto inizia con la 1000 miglia del 1948, quando Tazio diventa leggenda.

Oltre cinquantenne, conduce la gara in testa fino a pochi chilometri dal traguardo, tradito dalla sua Ferrari 166 SC che lo abbandona definitivamente dopo aver perso il cofano del motore a Gualdo Tadino. E proprio con quest’oggetto recuperato a suo tempo da un bambino, e nascosto per anni nel casolare del nonno Mario, parte la nostra storia.

La storia di Mario che viaggia verso Mantova per riportare il cofano nella città dove il Campione è vissuto fino alla sua morte, raccontando a suo nipotela grande storia di Tazio Nuvolari. Il grande amore con Carolina, i suoi amici/nemici come Achille Varzi, il suo rapporto con Enzo Ferrari. L’amante segreta, l’incontro con Padre Pio e le tragedie che la morte gli ha riservato.

Un lungo flashback pieno di emozioni e poesia fuori dalle corse in un’inedita storia che mai nessuno ha raccontato.