Tratto da Sicilia Motori XIV, n. 12 (172) 1995

Di Vincenzo Prestigiacomo

Il 2 maggio 1945, finita la Guerra, la Sicilia ricomincia a vivere, come il resto dell’Italia. In questa atmosfera di euforia e di rinascita anche l’automobilismo riprende la sua attività agonistica e fra le primissime corse organizzate c’è la “Pozzillo-Acireale“. Si corre domenica 24 luglio 1949 e fa da cornice un appassionatissimo pubblico che supera abbondantemente i 35000 spettatori. Tutti assiepati su transenne di legno che di tanto in tanto si spostano verso il manto stradale portando alla disperazione le forze dell’ordine.

L’organizzazione della “Pozzillo – Acireale”

La gara è organizzata dall’Automobile Club di Acireale e al “via” dello starter si presentano 60 corridori, tutti agguerriti e decisi a portarsi a casa la “Coppa Galateo“, un trofeo disegnato da Giorgio Villetti ed alto 50 centimetri. Sicuri del successo sono i palermitani Antonio Pucci che invero è madonita – e Stefano La Motto di Ficilino. Ma altrettanto sicuri sono anche i catanesi Nicola Musmeci e Girino Scionti.

La corsa è breve ma piena di insidie. Ne fa le spese il barone La Motta che al 3° km esce fuori strada e rimane indenne soltanto per un miracolo. Fra le vittime eccellenti ci sono il nisseno Ballo e il palermitano Pierino Mucera. Ballo si ferma, dopo 2 km per noie meccaniche, mentre Mucera è costretto al ritiro per aver forato una delle due gomme anteriori della sua Fiat 1100.

La gara

A metà gara la manifestazione viene sospesa, per circa 20 minuti: lungo il percorso ci sono grosse macchie di olio e le vetture sbandano paurosamente per cui i commissari di gara decidono di fare intervenire gli inservienti per fare pulire la strada con sacchi di farina e segatura.

Gli addetti lavorano con scope dure e in tempo record la corsa riprende la sua regolarità. Intanto si presenta al traguardo di Acireale Enzo Grimaldi a bordo di una Cisitalia 1100 con il tempo di 6’43”.

La sfida per la vittoria alla Pozzillo – Acireale

Il pilota catanese nutre una piccola speranza di piazzarsi fra i primi 3 arrivati. Ma i suoi sorrisi si spengono quando subito dopo arriva Enzo Giordano, pure lui a bordo di una Cisitalia 1100, con un tempo nettamente più basso di quello di Grimaldi. Giordano sale in 6’27”.

Il barone Antonio Pucci è velocissimo a metà percorso. La sua Cisitalia 1100 ruggisce e taglia le curve senza sbavature. A 2 km dall’arrivo tutti gli spettatori pensano che il barone possa essere il vincitore della Pozzillo-Acireale, ma eccolo sbandare in una curva a gomito.

Una macchia d’olio mette di traverso la vettura. Il motore si spegne. Pucci è bravo a far ripartire il suo bolide ma in tutto questo trambusto perde qualcosa come un minuto. Molti curiosi si riversano sul percorso. Gli organizzatori gridano come matti per riportare l’ordine. Si vivono momenti di tensione.

Il testacoda di Pucci e la rimonta

Quando Pucci riparte, già alle sue spalle c’è Cirino Scionti con la sua Fiat 1100. Il barone cerca di recuperare secondi preziosi per salvare a questo punto il 2° posto. Taglia il traguardo della Pozzillo – Acireale in 6’23” e subito intuisce che Scionti gli ha soffiato il piazzamento d’onore.

Infatti il catanese con il tempo di 6’16” al momento è in testa alla classifica ma ancora deve arrivare il reuccio Nicola Musmeci con la sua potente Maserati 2000. Musmeci non si fa aspettare tanto e quando egli si trova a poco più di 500 metri dall’arrivo si solleva un fragoroso applauso da parte di tutti gli sportivi.

Non ci sono dubbi. Non occorre neanche attendere i risultati dei giudici per portare in trionfo il forte pilota catanese. La sua è una corsa perfetta ed il tempo è veramente straordinario: 5’44” alla media di km 88,901. Sportivamente i suoi avversari si complimentano, primo fra tutti il barone Antonio Pucci il quale ammette: “Oggi era impossibile battere Nicola. Anche senza l’incidente non avrei mai potuto insidiare la sua prima posizione. E’ vero che ha una magnifica vettura ma è anche vero che come pilota ci sa fare“.

Vittoria per Musmeci

I festeggiamenti di Musmeci fanno passare inosservato l’ottimo tempo di Giovanni Alessi che vince la “categoria turismo” in 6’58” a bordo di una Aprilia. In serata però, nel pranzo ufficiale, viene messo in evidenza il risultato conseguito da Alessi. Con parole di compiacimento il presidente dell’Automobile Club di Acireale si congratula con il pilota palermitano. Alla serata partecipano anche le autorità della provincia di Catania e l’onorevole Caltabiano in rappresentanza dell’on. Franco Restivo, Presidente della Regione.

La serata si conclude con i soliti scherzi del principe Raimondo di Trabia che prende di mira il vincitore Nicola Musmeci, il quale in un brindisi è costretto a sputare il vino perché miscelato con benzina dall’amico Raimondo. Giù risate e pacche sulle spalle. Cala cosi il sipario sulla Pozzillo-Acireale che rimane soltanto una meteora.