Utilizzare parte del contributo regionale   

La 104° edizione della Targa Florio-Rally,  in programma domenica 13 settembre, valida quale 4° prova del Campionato Italiano, ha avuto assegnato dalla Regione Siciliana un contribuito di 100.000 euro. Così come indicato nella “Finanziaria” da poco approvata dall’ARS.  

Considerato che il nuovo format delle gare valide per il CIR, abbatterà sostanzialmente i costi di organizzazione (forse ben oltre il 50%), ne deriva che i 100mila euro di contributo regionale, potrebbero risultare  ampiamente sufficienti per coprire tutte le spese. Le prove speciali, ed il cui allestimento completo delle misure di sicurezza costituisce il costo maggiore, saranno soltanto tre. Saranno ridotti  pure quelli per le verifiche sportive e tecniche per via delle nuove procedure, e non vi sarà la cerimonia di partenza da Piazza Verdi a Palermo e l’arrivo in Piazza Duomo a Cefalù, che comportavano la necessità di  ulteriori servizi di allestimento e sicurezza.

Come ovvio le conseguenze della crisi economica provocate dalla pandemia si rifletteranno pesantemente anche su un’attività sportiva costosa come le corse automobilistiche, ed i rallies in particolare, e potrebbe risultare difficile mettere insieme un parco partenti adeguato all’importanza della gara. Soprattutto fra gli equipaggi siciliani che poi sono quelli che animano  con la loro partecipazione la competizione. Gli equipaggi provenienti da altre regioni ed  interessati ai titoli tricolori fra assoluto e Junior non saranno più di una dozzina. Per tutti sarà ancora più difficile del solito mettere insieme il budget necessario. Fra iscrizione, gomme, assistenza, senza considerare il costo vettura o il noleggio di questa. Tagliare una voce significativa come la quota di iscrizione (comprensiva dell’assicurazione che al limite potrebbe essere l’unico onere da lasciare a loro carico se proprio non sarà possibile farne a meno). Iscrizione la cui entità economica dovrebbe essere ridotta e si attende in tal senso la decisione della  Federazione (AciSPort). Elininarla del tutto costituirebbe un’aiuto concreto. Oltre che un incoraggiamento.                                                                                                                                           Considerato che lo sponsor principale della gara – di fatto – è la Regione sembra logico che a beneficiarne siano coloro i quali risiedono, vivono, lavorano, in Sicilia. E forse ci sarebbe spazio, economico, anche per incentivare in qualche maniera la trasferta di equipaggi d’oltrestretto per i quali le ulteriori spese di viaggio e soggiorno potrebbero essere un deterrente.

Del resto l’organizzatore beneficiario del contributo regionale, l’Automobile Club Palermo (supportato dalla spa Acisport nella gestione),  in quanto ente parastatale, non ha fini di lucro ma obbligo solo di chiudere in pareggio entrate ed uscite. E 100,000 euro quest’anno potrebbe essere difficile riuscire a spenderli tutti (è stata anche annullata la Targa Florio motociclistica). Ancora di più se fra gli introiti, oltre ad eventuali sponsor ed al contribuito di qualche Comune, con cifre di qualunque importo, vi saranno anche le tasse di iscrizione pur al netto della quota di assicurazione e anche se di importo minore rispetto al passato.

Omaggiare o ridurre sostanzialmente la tassa di iscrizione, certamente  per gli equipaggi siciliani,  sarebbe un gesto concreto a favore dei partecipanti ed un bel modo per festeggiare il mantenimento del primato di corsa non solo più antica del mondo, ma anche con il maggior numero di edizioni. Andare in scena con uno sparuto numero di equipaggi non sarebbe peraltro decoroso per la gara, per l’Ac organizzatore, e per la Federazione.  Ed in tal caso i 100mila euro della Regione non risulterebbero spesi bene o addirittura resterebbero nelle casse della Regione se la norma prevede la rendicontazione delle spese per ricevere il contribuito.

Più equipaggi vi saranno in gara, maggiore sarà il seguito di team ed addetti ai lavori. Incentivar tale partecipazione significa pertanto contribuire a  sostenere le attività produttive (in particolare turistiche e ricettive ma anche quelle di piccoli esercizi commerciali come benzinai, tabaccai), in questo specifico caso  del comprensorio madonita interessato al tracciato del rally. Gli hotel ed i ristoranti intorno a Lascari (nel cui territorio sorge il villaggio turistico che ospiterà partenza, arrivo, e parco assistenza), ma anche i bar e le trattorie pure delle città di Cerda, Scillato, Polizzi interessati al tracciato delle frazioni cronometrate, e gli operatori delle altre località toccate solo dal solo passaggio delle vetture in gara e del pubblico (pure se questo sarà necessariamente contenuto). Di conseguenza il denaro erogato dalla Regione non solo sostiene, com’à giusto che sia, un vero patrimonio culturale e storico oltre che sportivo dell’Isola, ottenendo come ritorno anche promozione, ma contribuisce nel fornire uno strumento concreto a favore delle imprese e delle aziende. Le stesse che poi pagano qui  imposte e tasse. Un circolo virtuoso che non dev’essere interrotto ma anzi incrementato.

Il contribuito a manifestazioni ed eventi come la Targa Florio pertanto non costituisce una spesa ma è invece un investimento.  Dii denaro pubblico però  e pertanto deve rientrare a vantaggio della collettività

Quest’anno in particolare non si deve sciupare nulla!