Linguaglossa: ecco perchè l’Elia si è incendiata

Linguaglossa: le cause dell’incendio

La seconda edizione della “Linguaglossa-Piano Provenzano/Etna Nord” ha vissuto momenti di paura stamane mentre stava per concludersi la prima delle due manches sulle quali si è articolata la gara organizzata da Passione&Sport e vinta da Luca Caruso. Ed è proprio il pilota catanese, che ha dominato prove e gare al volante della sua Norma/Honda 2000, a raccontare la dinamica dell’accaduto che ha ridotto in cenere la Elio Avrio St09 di proprietà della CR Corse, il team della famiglia Caruso che ha affidato allo sfortunato pilota messinese Giuseppe Ferraro, già loro apprezzato “cliente”, ex-rallista con una discreta esperienza al volante di vetture Sport, la monoposto a ruote coperte calabrese nella sua più aggiornata versione e spinta da Suzuki 1400.

Luca Carso
Luca Caruso, all’interno della sua Norma, in attesa di prendere il via per la prima manche. Foto: Mario Gallà

Luca Caruso spiega l’accaduto

In gara con il n. 6 sulle fiancate Ferraro -al debutto assoluto con la Elia – aveva già accusato problemi nelle prove del sabato (costretto al ritiro in entrambe le salite), mentre oggi era giunto a metà degli 8,100 km del tracciato quando “la rottura del motore – spiega Caruso, raggiunto telefonicamente – avvenuta circa 500 metri prima il punto dov’è avvenuto il testocoda (la vettura non ha impattato contro nessun ostacolo, diversamente da come riferito inizialmente da alcuni testimoni nd.r.), ha causato l’incendio ma il pilota non se n’è avveduto immediatamente ed aveva cercato di arrivare al traguardo pur con se la Elia proseguiva a tre cilindri. Una volta arrestatosi al centro della carreggiata, Ferraro è saltato fuori ma intanto l’incendio aveva avvolto la vettura e poco o nulla hanno potuto fare i Commissari di Percorso dotati di estintori a polvere e non a schiuma, e neppure l’arrivo pur tempestivo dei Vigili del Fuoco. Purtroppo abbiamo caricato e riportato a casa il telaio bruciacchiato ed il motore con evidente il foro provocato dal pistone nella testata. Sono avvenimenti che nelle corse possono accadere, ma non abbiamo nulla da rivendicare nei confronti di nessuno. Siamo solo, comprensibilmente, dispiaciuti ma soprattutto lieti che Ferraro non abbia avuto nessun tipo di conseguenza personale. Non c’è nulla di più importante di questo”. 

La gara è poi ripresa dopo che i Commissari di Percorso hanno ripulito il manto stradale, è stata completata dagli ultimi due concorrenti fra i quali lo stesso Caruso – fermi sulla linea di partenza – la prima manches, così come regolarmente si è disputata la seconda ed ultima della giornata. Che a parte questo singolare incidente non ha registrato nessun altro tipo di intoppo.