Abarth 500e: la prova in pista e su strada [FOTO]

Abbiamo provato – in pista sul circuito di Balocco  e su strada – l’Abarth 500e, la prima elettrica del Marchio dello Scorpione per l’occasione rivisto nel design strizzando l’occhio all’innovazione anche nella grafica. Lo storico “scudetto” con lo Scorpione è presente sul cofano sottolineando la gloriosa storia di Abarth

di Nicolò Genisi

Tre le colorazioni disponibili: verde lime, azzurro e nero. I primi due, decisamente poco racing, sono in linea con la filosofia della auto elettrica, mentre il nero è un colore sempre valido per un’auto sportiva ed in questo caso si abbina molto bene all’estetica rivisitata. La 500e by Abarth, rispetto alla corrispettiva Fiat dalla quale deriva, è cresciuta nelle dimensioni sia in lunghezza (2,5 cm) sia in larghezza (ben 5 cm), con passo (2 cm) e carreggiata (più 6 cm) maggiorate che oltre a migliorarne il comportamento rendono il look più aggressivo.

Gli interni di Abarth 500e

Complimenti per il risultato del lavoro svolto dal Centro Stile Abarth a Torino. L’abitacolo è di impostazione sportiva con i sedili avvolgenti, volante e plancia rivestiti in Alcantara (solo per la versione Turismo), comandi dell’infotainment concentrati nel touchscreen centrale da 7”. Il vano per alloggiare l’indispensabile smartphone risulta molto comodo e ben integrato nell’insieme

Abarth sound generator

Nell’allestimento superiore (“Turismo”) l’Abarth 500e  è equipaggiata con dei woofer posizionati vicini alle ruote posteriori per simulare il suono della 695. Pur essendoci stati degli studi molto accurati sia dal punto di vista della frequenza che delle ampiezze del suono, generando un sound anche piuttosto fedele, forse sarebbe stato più logico esaltare il suono dell’elettrico piuttosto che proporre un rombo finto.

La tecnica

L’Abarth 500e mantiene lo stesso pacco batteria della Fiat 500e da 42 kWh ma è stata incrementata la potenza da 114cv a 155cv con 235 Nm di coppia massima (il 1.4 turbo della 695 ne eroga 180 con 250 Nm di coppia). L’autonomia dichiarata è di 240km, i tempi di ricarica variano dalle 15 ore allacciandosi alla rete domestica se invece si dispone della ricarica trifase (anche casalinga) il tempo scende a 4 ore e 15 minuti. Con il pacco battetrie da 85kW si passa da 0 a 89% di ricarica in 35 minuti.

L’accelerazione 0-100 in 7” è possibile ma solo se lo stato della batteria è al di sopra del 90% … cioè quasi mai. Rispetto alla “695” ha uno 20-40 di un secondo più veloce che è stato ottenuto ottimizzando le prestazioni dell’inverter. I motori girano a 1000 rpm in più rispetto al modello base, consentendo anche una coppia alla ruota maggiore. I rapporti di trasmissione sono stati adattati alla potenza per mantenere il compromesso tra accelerazione e velocità di punta con un ratio di 10.2:1. Anche se la velocità di punta è limitata a 160km/h.

La distribuzione dei pesi della 500e Abarth è stata modificata con un 57% all’anteriore e un 43% al posteriore, compromesso ideale per le nuove caratteristiche di assetto dell’auto. Le molle irrigidite, le ruote da 17’’ (da 18” nell’allestimento Turismo) invece che da 15”  e il compound Bridgestone sviluppato specificatamente, dimostrano l’impegno a livello tecnico nel rendere l’Abarth 500e una sportiva vera.

La prova su pista e strada di Abarth 500e

Secondo i dati del Costruttore la 500e – sulla pista riservata ai collaudi delle Abarth sul tracciato di Balocco – è più veloce di un secondo al giro rispetto alla 695. Merito della coppia immediata dell’elettrico avvantaggiata anche dalle caratteristiche del circuito di prova privo di rettilinei molto lunghi. Abbiamo avuto l’opportunità di effettuare il confronto fra l’Abarth elettrica e quella termica, e l’emozioni restano maggiori e migliori con il tradizionale motore a scoppio. La 695 è oltrettutto è decisamente più reattiva, il sound “Monza” è imbattibile, la velocità di punta e le difficoltà di tenere a bada il carattere esuberante della più prestazionale fra i modelli Abarth sono inimitabili. Il feeling che trasmette al volante la 695 è decisamente più diretto, soprattutto nei cambi di direzione ad alta velocità e nell’approccio a tornati di raggio molto stretto.

La 500e Abarth ha invece altre doti.  E’ facile da guidare risultando più docile nelle reazioni, eccelle nella tenuta in curva, fluida in marcia, pronta nelle ripartenze. Manca l’effetto turbo lag e questo contribuisce alla piacevolezza della pronta erogazione della potenza. Su strada la silenziosità non dispiace (se non si vuole necessariamente il rombo continuo e si vuole magari ascoltare della buona musica dall’efficace impianto hi-fi), assorbe bene le asperità del fondo. La posizione di guida è ergonomica. Due nei: il tergicristallo alle alte velocità, per via della configurazione del cofano, non evacua i liquidi presenti sul vetro, facendoli ritornare nella zona di visibilità del guidatore; inoltre l’assistive lane è assai sensibile ma di conseguenza soffre per gli effetti della sovente pessima segnaletica orizzontale delle nostre strade e superstrade.

Il prezzo

Esaurite le 1949 unità (numero identico all’anno di fondazione dell’Abarth) della speciale edizione di lancio “Scorpionissima” full optional venduta a 43mila euro,  adesso il prezzo di partenza dell’Abarth 500 sfiora i 38mila euro (37.950). Nel più completo allestimento “Turismo” il listino sale a 42.650.

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