Minì, altra grande rimonta in Gara 2 a Melbourne

Minì ancora protagonista nel round della F2 in Australia

Dopo la +15 nella Sprint di ieri, chiusa sesto, Gabriele Minì ci ha preso gusto e nella Feature di chiusura del primo fine settimana del Campionato d Formula 2 2026, in Australia, è riuscito a mettere in cascina altri punti importanti, guadagnando 13 posizioni e concludendo in ottava piazza. A conferma di quanto emerso ieri, il marinese della MP Motorsport è riuscito a mostrare un ritmo di tutto rispetto, rivelandosi non solo fra i piloti più veloci in pista, ma anche in grado di leggere al meglio le situazioni di gara.

Un primo round da otto in pagelle che fa ben sperare in vista del prosieguo di questa annata che, ricordiamo, dovrà far dimenticare i tanti alti e bassi vissuti con Prema nel 2025. Minì, ricordiamo, si è ritrovato a scattare dalla 21° casella a causa di un problema tecnico che non gli ha permesso di chiudere neppure un giro cronometrato nel corso della qualifica di venerdì.

Un vero e proprio “colpo alle gambe”, anche considerato il super passo espresso nelle prove libere della mattina, dove era riuscito a chiudere al comando con un ampio margine su tutta la concorrenza. Insomma, Gabriele – nonostante l’ennesima sfortuna che sembrava aver compromesso l’ennesimo week-end della carriera in Formula 2 – è riuscito a venirne quasi fuori con coraggio e bravura, confermando ciò che in molti pensavano dopo i test, ovvero che il binomio con l’olandese MP Motorsport potrebbe rivelarsi fra le sorprese dell’anno. In classifica, il siciliano chiude con un bottino di sette punti.

Il racconto della prima gara della stagione in Australia

Come abbiamo già scritto, gara in rimonta per Gabriele Minì, che ha chiuso all’ottavo posto la corsa di Formula 2 a Melbourne conquistando punti al termine di una prova movimentata e segnata da diverse neutralizzazioni. La corsa, proprio in tal senso, si è accesa fin dalle prime curve, con Martinius Stenshorne che ha preso il comando allo start davanti al compagno di squadra Alexander Dunne.

Il duello interno al team Rodin è proseguito nei primi giri fino al contatto tra i due alla staccata della prima curva, incidente che ha costretto entrambi al ritiro. A beneficiarne è stato Nikola Tsolov, che si è ritrovato al comando davanti a Rafael Câmara e Dino Beganovic, con l’ingresso immediato della Safety Car.

Dopo la ripartenza il pilota della Camposha mantenuto la leadership mentre la fase dei pit obbligatori ha rimescolato le posizioni. Beganovic è riuscito a risalire fino al quarto posto superando Câmara, ma la sua gara si è conclusa prematuramente con un ritiro che ha portato a una nuova neutralizzazione. Durante la fase di Safety Car, Nico Varrone, su strategia alternativa, si è ritrovato momentaneamente al comando dopo il pit, prima di ricevere una penalità per eccesso di velocità in pit lane.

Alla ripartenza Tsolov ha subito ripreso la leadership, mentre Câmara ha consolidato la seconda posizione. Nel finale Laurens van Hoepen ha conquistato il terzo posto superando Varrone, mentre Tsolov ha controllato il margine fino alla bandiera a scacchi centrando la sua prima vittoria in F2. Alle spalle dei primi tre hanno concluso Oliver GoetheRitomo Miyata e Tasanapol Inthraphuvasak, con Colton Herta settimo e Minì ottavo. Sebastián Montoya e Joshua Duerksen a completare la zona punti.

© Riproduzione Riservata
Partecipa al dibattito: commenta questo articolo