F2, Minì resta a secco nella Sprint di Monza

Minì, sabato nero a Monza

Gabriele Minì si conferma uno degli uomini più efficaci nelle Sprint Race della Formula 2, ma questa volta Monza non gli ha regalato soddisfazioni. Dopo i risultati ottenuti nelle gare brevi durante la stagione e soprattutto la vittoria di Budapest prima della pausa estiva, il pilota siciliano della MP Motorsport ha dovuto accontentarsi della decima posizione, rimanendo fuori dalla zona punti proprio nel momento in cui la corsa al titolo entra nella sua fase più delicata.

Il fine settimana brianzolo si era già complicato venerdì, con l’undicesimo posto ottenuto in qualifica. A rendere ancora più difficile la Sprint è arrivata poi una penalità di tre posizioni sulla griglia, costringendo Minì a prendere il via dalla 14ª casella anziché dall’undicesima.

Da lì il siciliano ha provato a risalire sfruttando anche le due neutralizzazioni della corsa, ma senza riuscire a entrare tra i primi otto, gli unici premiati nella Sprint. Minì ha concluso decimo, a 5″492 dal vincitore Joshua Dürksen e a meno di un secondo dall’ottava posizione di Laurens Van Hoepen. Una rimonta sufficiente per recuperare quattro posizioni, non per aggiungere punti alla propria classifica.

Eppure la giornata aveva offerto immediatamente un’occasione importante. Alla Prima Variante Rafael Câmara, rivale diretto di Minì nella corsa al titolo, è stato tamponato da Rafael Villagómez ed è stato costretto al ritiro. Per il brasiliano della Invicta è arrivato quindi uno zero che il siciliano non è riuscito a sfruttare.

A guadagnarci è stato soprattutto Nikola Tsolov. Il leader del campionato ha condotto una gara senza particolari acuti, ma estremamente redditizia: quinto al traguardo, ha raccolto altri quattro punti portandosi a 171 e aumentando a 24 lunghezze il margine sugli inseguitori.

Minì rimane infatti fermo a 147 punti, ma adesso è stato raggiunto proprio da Câmara, che può contare sui due punti conquistati venerdì con la pole position. I due sono appaiati al secondo posto, mentre Tsolov prova una prima fuga quando mancano sempre meno occasioni per recuperare.

Davanti, la Sprint ha premiato Joshua Dürksen. Il paraguaiano della Invicta, partito settimo, ha costruito una gara in crescendo: quarto già al termine del primo giro, ha superato Oliver Goethe e, dopo la Safety Car, Tasanapol Inthraphuvasak, prima di completare la rimonta ai danni di John Bennett. Per Dürksen è il terzo successo stagionale in una Sprint, dopo Melbourne e Spa.

Bennett ha difeso un eccellente secondo posto, mentre sul terzo gradino del podio è salito proprio Oliver Goethe, compagno di Minì alla MP Motorsport. Dopo aver perso terreno nelle prime fasi, il danese è riuscito a recuperare superando Inthraphuvasak e Martinius Stenshorne. Quarto Noel León, autore di una bella rimonta dalla decima posizione, davanti a Tsolov.

Per Minì, invece, il bilancio del sabato lascia inevitabilmente qualche rimpianto. Le Sprint sono state finora uno dei suoi terreni migliori, ma a Monza la posizione di partenza arretrata gli ha impedito di sfruttare una gara nella quale il ritiro di Câmara avrebbe potuto consentirgli di rafforzare il secondo posto e avvicinarsi a Tsolov.

Adesso tutto si sposta sulla Feature Race di domenica, appuntamento ancora più importante per il maggiore bottino di punti disponibile. E lo scenario sarà completamente diverso: Câmara partirà dalla pole, Tsolov dalla sesta posizione e Minì dall’undicesima, chiamato ancora una volta a rimontare. Dopo lo zero della Sprint, per il siciliano sarà fondamentale ritrovare quella concretezza che lo ha mantenuto fino a questo momento pienamente dentro la lotta per il titolo.

La classifica parla chiaro: Tsolov 171 punti, Minì e Câmara 147. Ventiquattro lunghezze separano quindi il palermitano dalla vetta. Monza non gli ha ancora sorriso, ma la gara che assegna il maggior numero di punti deve ancora cominciare.

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