Vaccarella: uno spazio al Museo di Collesano

Il Museo della Targa Florio ospita alcuni trofei dell’indimenticabile Vaccarella

Nino Vaccarella, l’indimenticabile “Preside Volante” vincitore di tre edizioni della Targa Florio di velocità e sui più impegnativi circuiti dove si disputavano le prove del Campionato Mondiale Marche (Le Mans, Nurburgring, Sebring, Monza) negli anni ’60 e ’70, nel corso della sua carriera aveva collezionato numerosi trofei. Questi insieme ad altri cimeli e reperti storeici sono stati accuratamente conservati negli anni. Di essi si è preso cura il figlio Giovanni, dopo la scomparsa del padre avvenuta il 23 settembre del 2021 all’eta di 88 anni.

La Città di Palermo non ha fatto nulla per onorarne la memoria

Dopo oltre quattro anni dalla morte del Prof. Vaccarella vane sono risultate le attese e le speranze dei suoi ammiratori e di tutti gli appassionati, per vedere realizzato il suo sogno: un luogo – diverso dalla sua abitazione – a Palermo dove conservare l’intera collezione. Una vera e propria Hall of Fame che venne promessa sia dall’ex-Sindaco Orlando (seppure resta nella memoria la totale assenza del Comune all’esquie di Vaccarella) sia dal suo successore Roberto Lagalla. Alle parole però, come sovente avviene, non sono seguiti i fatti. Palermo non ha ancora neppure dedicato una strada all’ex-pilota rimettendosi ai normali iter della burocrazia a differenza di altre amministrazioni come Capaci o Petralia Soprana che invece hanno intestato rispettivamente una via ed una villa all’ex-pilota.

Vaccarella: una parte della sua storia in vetrina a Collesano

Adesso, persistendo l’indifferenza degli amministratori del capoluogo, un altro piccolo tassello va a segno. Il Museo della Targa Florio di Collesano – Città della quale Vaccarella fu cittadino onorario – ha riservato una vetrina a Nino Vaccarella. All’interno vi sono esposti insieme ad una delle sue tute ed a diversi caschi – compreso quello del ’65 che lo accompagnò nelle vittorie a Le Mans ed alla Targa – utilizzati nel corso della sua carriera, lunga oltre 18 anni, anche altre due Targhe originali vinte nella corsa madonita (1971 e 1975 con l’Alfa Romeo) che si sono aggiunte a quella del 1965 con la Ferrari ch’era già al Museo madonita.

Oltre a occhiali, guanti, e l’oscar al miglior pilota siciliano, la Coppa del ’71 per il miglior tempo in prova alla Targa che venne consegnata dalla madre di Ignazio Giunti (ch’era morto a gennaio di quell’anno). Fra le pubblicazioni esposte anche il numero di ottobre 2021 di Sicilia Motori che venne quasi interamente dedicato a Vaccarella con l’emblematico titolo “W Nino per sempre”. E Vaccarella infatti continua a vivere nella memoria anche grazie a queste iniziative nella speranza che prima e dopo un solo luogo – magari lo stesso Museo di Collesano o in futuro “Floriopoli” in corso di restauro – possa ospitare tutti gli oggetti e le foto e non solo una parte di queste.

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