Minì racconta il debutto in Messico: «Davanti a me ai box c’era Hamilton, un’emozione speciale»
Oltrestretto - Pubblicato il 03 Novembre 2026 - 11:06
Minì racconta il debutto: «Davanti a me Hamilton»
Il primo ricordo che Gabriele Minì porterà con sé dal debutto in Formula 1 non riguarda un tempo sul giro o una particolare curva del circuito Hermanos Rodríguez. È un’immagine della pit lane, pochi istanti prima di entrare in pista: davanti alla sua Alpine, in attesa di uscire dai box, c’era la Ferrari di Lewis Hamilton, uno dei piloti che il siciliano ha seguito fin da bambino.
«Mentre lasciavo il garage, mi sono ritrovato in pit lane con Lewis davanti a me. È stato davvero bello. In pista c’erano alcune leggende di questo sport, persone che ammiravo fin da quando ero piccolo. Ritrovarmi a guidare insieme a loro è stato qualcosa di incredibilmente speciale», ha raccontato Minì al termine della prima giornata del Gran Premio di Città del Messico.

Il 21enne di Marineo ha concluso la sua prima sessione ufficiale in Formula 1 al 14° posto, fermando il cronometro sull’1’19″946 con pneumatici soft. Un riferimento che gli ha permesso di chiudere a 736 millesimi dal compagno di squadra Pierre Gasly, sesto con il tempo di 1’19″210. Al di là della classifica, la partecipazione alle FP1 rappresentava soprattutto un’occasione di lavoro per Alpine. Minì, al volante della A526 normalmente affidata a Franco Colapinto, ha seguito un programma incentrato sulle verifiche aerodinamiche e sulla raccolta dei dati, alternando le gomme dure C3 alle morbide C5. Secondo il bilancio diffuso dalla squadra, ha completato 22 giri per un totale di 95 chilometri.
«È stata un’esperienza fantastica guidare per la prima volta in una sessione ufficiale di Formula 1. Prima di tutto voglio ringraziare Flavio, Steve e tutta la squadra per questa opportunità. È stato un momento che ricorderò a lungo», ha spiegato il pilota dell’Alpine Academy. Minì ha poi analizzato con lucidità il lavoro svolto durante l’ora a disposizione, senza nascondere qualche insoddisfazione sul piano personale. «Direi che, da parte nostra, la sessione è stata positiva. La squadra aveva preparato un programma preciso, che prevedeva alcuni test aerodinamici e la raccolta di dati che speriamo possano tornare utili in futuro. Ho cercato di essere costante e di aumentare progressivamente il ritmo, giro dopo giro. Ho fatto alcuni buoni passaggi, ma se devo essere critico con me stesso, non sono riuscito a mettere insieme tutto nel modo migliore. È un aspetto sul quale dovrò lavorare e dal quale imparare».
Un’autovalutazione che riflette anche le particolarità dell’Autodromo Hermanos Rodríguez, situato a oltre 2.200 metri di altitudine. L’aria rarefatta modifica il comportamento aerodinamico delle monoposto e rende più complessa la gestione delle temperature, soprattutto per quanto riguarda il raffreddamento della power unit: «È un circuito davvero particolare per le sue condizioni. È impegnativo dal punto di vista aerodinamico e per il motore, ci sono molti aspetti da comprendere e gestire. Ma tutto questo fa parte del percorso di apprendimento ed è stato importante poterlo sperimentare per la prima volta».
Il giudizio della squadra è stato positivo. Steve Nielsen, Managing Director di Alpine, ha sottolineato come il siciliano abbia rispettato le indicazioni ricevute, completando il lavoro previsto senza particolari difficoltà. «Anche Gabriele ha fatto un ottimo lavoro. Era la sua prima volta al volante di questa vettura e ha fatto esattamente quello che ci aspettavamo da lui», ha dichiarato Nielsen nel bilancio della giornata.

Per Alpine il venerdì messicano si è concluso con il sesto tempo di Gasly nelle FP1 e l’ottavo nelle FP2, mentre Franco Colapinto, tornato al volante nel secondo turno, ha ottenuto la sedicesima posizione. Nielsen ha evidenziato soprattutto le indicazioni incoraggianti raccolte nelle simulazioni con maggiore carico di carburante, pur riconoscendo la necessità di migliorare la prestazione sul giro secco in vista delle qualifiche.
Per Minì, invece, l’impegno messicano si è concluso con le prime prove libere. Dopo i test privati svolti nei mesi precedenti a Budapest, Silverstone, Portimão e Paul Ricard, il siciliano ha potuto confrontarsi per la prima volta con le procedure e i ritmi di un fine settimana del Mondiale, condividendo la pista con i piloti titolari.
Un’esperienza che aggiunge un passaggio significativo al suo percorso nell’Alpine Academy e che arriva mentre il giovane palermitano è impegnato nella stagione di Formula 2 con MP Motorsport. Il prossimo obiettivo resta quello di trasformare il lavoro svolto con la squadra francese in ulteriori opportunità, con la consapevolezza di aver completato il primo impegno ufficiale in Formula 1 e di aver individuato, come lui stesso ha riconosciuto, gli aspetti sui quali continuare a crescere.