Monte Erice “stregata” per i piloti siciliani

Domenico Scola ( Osella PA2000 , Scuderia Ateneo #27)

Monte Erice: vince Scola. Cubeda e Caruso fuori dal podio

Monte Erice ancora “stregata” per i piloti siciliani che non firmano l’albo d’oro della classica trapanese dal lontano 2001, quando il catanese Enrico Grimaldi ottenne ultima successo siculo. Questa 63° edizione sembrava la volta buona, assente Faggioli e Merli, e invece sia il catanese Domenico Cubeda ch’era il grande favorito della vigilia, sia il comisano Franco Caruso che poteva essere un outsiders, non sono invece riusciti a contenere il cosentino Domenico Scola jr vincitore con merito e l’abruzzese Stefano Di Fulvio (autore del miglior tempo nella prima frazione di gara),  ma neppure il potentino Achille Lombardi,  ovvero i tre che in quest’ordine hanno occupato il podio di Erice.

Cubeda non è andato oltre il quarto posto al termine delle due manche sulle quali si è articolata la gara, dietro di lui si è piazzato Franco Caruso. Scola (29 anni), portacolori della Scuderia Ateneo, al volante dell’Osella-Honda 2000 ha ripetuto il risultato del 2018, e seppure di soli 80/100 – un battito di ciglia – è riuscito a precedere Di Fulvio che ha sfruttato al meglio la sua esperienza pur cimentandosi per la prima volta con la Osella PA30/3000 sul difficile tracciato ericino. Scola ha coperto la distanza con un tempo complessivo di 5’35″05 nonostante penalizzato da un piccolo inconveniente nella prima salita. Di Fulvio, che invece ha difeso il colori della locale Drepanum Corse, reduce da una vittoria nel TIVM ha sorpreso in questo debutto con le sport moderne.

Importante ai fini del Campionato Italiano Velocità Montagna – del quale questa è stata l’11° e penultima prova – il piazzamento di Lombardi che stacca defintiviamente Luigi Fazzino nella classifica di classe 2000 del Gruppo E2SC aggiundicandosi il relativo titolo tricolore. Il pilota di Melilli – rallentato da noie al propulsore Honda Turbo della sua Osella che gli ha impedito di portare a termine la prima manche – frena pure nell’Under 25 dove la trapanese Martina Raiti (oggi prima anche fra le “Dame”) e solitaria vincitrice nella CN/1600, allunga il suo vantaggio nella classifica provvisoria.

Domenico Cubeda ( Cubeda Corse, Osella FA 30 Zytek #1)

Cubeda, week-end difficile

Solo quarto Domenico Cubeda che in questo week-end non è riuscito ad esprimersi al meglio delle sue possibilità e capacità, e che sportivamente ha accettato il verdetto del cronometro. Lo stesso dicasi per Franco Caruso la cui prima stagione nel CIVM è andata in crescendo.

Settimo assoluto, dietro il campano CastellanoSamuele Cassibba (6’07″83 il suo tempo totale. Il comisano portacolori della “Catania Corse” ha ottenuto l’ennesimo primato stagionale nella classe 1000 motori-moto del Gruppo E2SC – battendo anche il leader di Gruppo Maroni con l’altra Osella PA21 Jr ma spinta da un più potente 1600 – e rimettendo in discussione i giochi per il titolo che si definiranno domenica prossima alla “Nissena”. Dopo potrà andare a festeggiare in “Portogallo” nella vetrina europea di fine stagione. Nella “top ten” anche il giovane vittorieso Agostino Bonforte, ottavo con la Osella PA21S-Honda

Samuele Cassibba ( Catania Corse, Osella Pa21 JRB #43)

Monte Erice: così la prima manche

L’abruzzese Stefano Di Fulvio ha la meglio -quasi a soppresa – nella prima frazione di gara, facendo segnare il miglior tempo in 2’56″34, ma dietro di lui non si piazzano come si potrebbe immaginare Cubeda o Scola che invece in ordine inverso non vanno oltre il terzo ed il quarto tempo, preceduti anche dal potentino Achille Lombardi (Osella Pa20 /Honda 2000) a soli 49 centesimi.

Il cosentino invece accusa un distacco leggermente superiore (0.74/100), mentre più pesante il ritardo del catanese Domenico Cubeda a 1’90”. Rientra in gara – e segna il 5° tempo assoluto -l’altro catanese Luca Caruso che ha rimesso in sesto la sua Norma M20 FC/2000 dopo l’incidente di ieri, e precede proprio l’altro Caruso – il comisano Franco con la Nova Proto /3000 – attardato di ben 5’44”.

Castellano, Samuele Cassibba (primo della “1000”), Bonforte e Miglionico completano la top ten della prima frazione di gara.

Monte Erice, i tempi

Bartolo Mistretta

I siciliani nei Gruppi e nelle classi

Piazzamenti di rilievo quelli ottenuti dagli “slalomisti” “Mimmo” Ingardia (Ghipard) e Giuseppe Giametta (Gloria B4), rispettivamente 11° e 13° in classifica assoluta ma ai vertici – in quest’ordine – della “1000” E2SS. Alle loro spalle nella “Generale” si è piazzato (15°)  il rientrante nisseno Salvatore Micciche che in 6’27″16 ha messo l’Osella PA21S/2000 al vertice del gruppo CN.

La Lamborghini Gallardo del siracusano Ignazio Cannavò ha prevalso nella GT3 seguita dalla Huracan GT di Rosario Parrino. Eccellente la prestazione di Bartolo Mistretta vincitore in RS Cup con la quasi debuttante Hyundai i30 ed un tempo totale di 6’58″13. Il catanese Angelo Guzzetta ha vinto la 1600-E/1 con sua Peugeot 106 Rally in 7’00″68 e oltre 3″ di vantaggio sull’altra 106 GTi di Rosario Alessi. Sempre in E1 primo della 1400 il catanese Alfio Crispi che festeggia così il titolo tricolore di classe.

Mauro Cacioppo

In N si è confermato al vertice  l’alcamese Mauro Cacioppo (Mitsubishi Lancer Evo IX) in 7’12″60. Così come in Gruppo A il trapanese Giuseppe Giacalone (208 R5) in 7’18″70. Affermazioni di Alessandro Fonti (Saxo 1600) in Produzione E con  7’35″66 e di Dario Salpietro (106 Rally) in Produzione S (7’51″68)

Monte Erice, i risultati nelle storiche: QUI l’approfondimento