F2, qualifiche in salita per Minì a Baku: servirà la rimonta

Minì in ritardo anche a Baku

Il venerdì di Baku si complica per Gabriele Minì. Dopo un turno di prove libere nel quale aveva mostrato un passo interessante prima della successiva squalifica per l’irregolarità relativa al campione di carburante, il marinese non è riuscito a trovare lo stesso ritmo nelle due sessioni di qualifica. Il risultato sono un 14° e un 16° posto, posizioni che costringeranno il pilota di MP Motorsport a costruire in rimonta le gare del particolare weekend azero.

Un passaggio a vuoto che arriva proprio in uno degli appuntamenti più importanti della stagione. Il nuovo format utilizzato a Baku propone infatti due qualifiche e tre gare, con due Feature Race e quindi un bottino di punti superiore al consueto. Un’occasione importante nella corsa al titolo, ma anche un fine settimana nel quale partire nelle retrovie può rendere tutto decisamente più complicato.

La prima qualifica ha visto Minì fermare il cronometro sull’1’56″874, a 1″491 dalla pole di Alexander Dunne. Il siciliano non è mai riuscito a inserirsi nella battaglia per le prime file e ha concluso quattordicesimo, tra Roman Bilinski e John Bennett.

Davanti, intanto, la Rodin ha monopolizzato la scena. Dunne ha conquistato la pole in 1’55″383, precedendo per appena 33 millesimi il compagno Martinius Stenshorne. Noel León ha ottenuto il terzo tempo davanti a Kush Maini e Rafael Câmara.

Qualche difficoltà anche per Nikola Tsolov. Il leader del campionato ha strappato soltanto nel finale il decimo posto, risultato poco favorevole in prospettiva Feature Race ma che, grazie all’inversione dei primi dieci, gli consegnerà la prima posizione sulla griglia della Sprint. Una circostanza che Minì dovrà provare a limitare, considerando l’importanza di ogni punto nella fase decisiva della stagione.

Nella seconda qualifica Minì scivola al 16° posto

La situazione non è migliorata nel secondo turno, disputato con una pista progressivamente più veloce. Minì ha abbassato sensibilmente il proprio riferimento fino a 1’55″443, ma anche gli avversari hanno compiuto un deciso passo avanti e il portacolori MP Motorsport si è dovuto accontentare della 16° posizione.

Questa volta è stato Stenshorne a prendersi la pole con un notevole 1’53″728, quasi mezzo secondo più veloce di Dunne. Alle loro spalle si è inserito Câmara, terzo dopo essere stato a lungo al comando della sessione.

Proprio il risultato del brasiliano rappresenta l’aspetto meno favorevole per Minì in ottica campionato. Se Tsolov ha faticato anche nella seconda qualifica, chiudendo ottavo, Câmara ha infatti conquistato una posizione di partenza molto più favorevole per una delle gare che mettono in palio il bottino maggiore.

Per Minì resta invece un dato difficile da aggirare: 14° nella prima qualifica e 16° nella seconda. E soprattutto una distanza dalla vetta cresciuta nel momento in cui il grip della pista è aumentato. Dopo il quinto tempo ottenuto inizialmente nelle libere, poi cancellato dai commissari, ci si poteva attendere un venerdì differente.

Il problema del giro secco torna così a pesare sulla stagione del palermitano. Già negli ultimi appuntamenti Minì era stato spesso costretto a partire nel traffico, dovendo affidare alla gara e alla gestione delle gomme il compito di recuperare quanto lasciato per strada in qualifica. Su un circuito come Baku, dove sorpassare è possibile grazie al lunghissimo rettilineo ma il rischio di incidenti e neutralizzazioni è elevato, servirà soprattutto evitare problemi nelle prime fasi e sfruttare eventuali opportunità offerte dalla corsa.

Il fine settimana, però, è ancora lungo. Con tre gare a disposizione, le possibilità di recuperare non mancano e la stessa imprevedibilità del cittadino azero può rimescolare rapidamente le carte.

Minì arriva inoltre a questo appuntamento pochi giorni dopo aver completato 120 giri con l’Alpine di Formula 1 a Portimão, circa 558 chilometri che hanno portato a oltre 1.100 il chilometraggio accumulato con una monoposto della squadra francese tra il test portoghese e quello precedente di Silverstone. Un percorso importante in prospettiva futura, ma che adesso deve necessariamente lasciare spazio al presente.

E il presente si chiama Baku. Dopo un venerdì decisamente più difficile del previsto, per Gabriele Minì la parola d’ordine sarà rimonta. Con Tsolov e soprattutto Câmara davanti sulle griglie, il siciliano non potrà permettersi di lasciare troppo terreno ai rivali proprio nel weekend che mette sul tavolo più punti del solito.

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