I 10 anni

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Provate a trasformare, da un giorno all’altro, l’intera redazione di un giornale in una equipe per l’organizzazione di spettacoli. Vedrete il direttore responsabile diventare direttore di palcoscenico,

di Gioacchino Amato

Provate a trasformare, da un giorno all’altro, l’intera redazione di un giornale in una equipe per l’organizzazione di spettacoli. Vedrete il direttore responsabile diventare direttore di palcoscenico, un redattore emulare Pippo Baudo, la grafica dirigere le luci, chi scrive occuparsi di regia, le addette all’amministrazione ed alla segreteria controllare i movimenti scenici, fornire assistenza ai protagonisti in scena.

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Aggiungete a questo cocktail più di cinquanta premiati, ognuno con i suoi problemi di «trasferta». Altrettanti ospiti e giornalisti alcuni dei quali in arrivo dai posti più lontani, un pubblico di 400 persone che, francamente, ha un effetto terrorizzante sulla redazione «trasformata» di cui sopra, miscelate bene il tutto ed inseritelo in una domenica sera (esattamente quella del 29 marzo scorso) ed avrete come risultato la Premiazione dei Paladini 1991 che Sicilia Motori ha organizzato in coincidenza con la celebrazione dei primi dieci anni di attività del giornale.

Lo «spettacolo» (iniziato con inevitabile ritardo) si apre con un video che ripercorre i dieci anni del mensile; poi, dopo un buio pieno di suspance rotto dai fari di due «misteriose» auto, ecco il consueto «Happy Birthday» con tanto di torta che troneggia al centro del palco tra una rossa Fiat Cinquecento ed una fiammante Alfa 155 (ultimi gioielli della produzione automobilistica italiana che, insieme a Ferrari F40, Maserati Shamal e gamma Alfa Romeo si lasciavano ammirare al San Paolo Palace).

Dalla torta ecco uscire la showgirl Eleonora Vallone, che presenta lo spettacolo con Piero Libro, e si comincia subito con gli illustri ospiti. Il primo è l’avvocato Rosario Alessi, presidente dell’ACI e vicepresidente della FIA che fa i salti mortali per arrivare in orario da Roma e che poi è costretto a lasciare il San Paolo prima di salire sul palco a causa del ritardo iniziale. Ma la sua presenza, anche se «alla Flash Gordon» serve da «benedizione».

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Il pubblico «si consola» tributando una autentica ovazione a Clay Regazzoni (appena tornato dallo stadio dove ha assistito a Palermo-Bologna e dove ha trascinato anche il direttore lasciando tutti gli altri a coordinarsi da soli non si sa se con gioia o disperazione).

Con Clay si parla del suo passato e del suo presente sportivo, del legame con la Sicilia ed ovviamente della situazione alla Ferrari di Formula Uno oltre a molto altro con il pubblico che non si è lasciato pregare per porre direttamente delle domande al grande campione. Un altro Presidente arriva da Roma (più precisamente da Vallelunga dopo una gara) ed ha più fortuna di Alessi visto che piomba in sala al momento giusto: è Fabrizio Serena, Presidente della CSAI che lancia la proposta di organizzare in Sicilia una gara di «Pentathlon motoristico» (con prove di auto, moto, motonautica, sci nautico e aerei).

Una proposta che lusinga, fa lampeggiare gli occhi al direttore di Sicilia Motori e crea un brivido di terrore a tutto lo staff della Roda al pensiero di organizzarla. A rappresentare le istituzioni, il Capo di Gabinetto della Presidenza della Regione (patrocinatore della manifestazione il dottor Scaravilli). Fra queste presenze lo spettacolo, con una provocante Eleonora Vallone che coinvolge prima Libro e poi il Presidente Serena in un sensuale «Amado mio»; Gigi Scalia (proprietario del ristorante Kentia di Cefalù) che incanta la platea con i suoi poteri paranormali.

Il gran finale fa registrare l’ultimo arrivo in extremis: Tuccio Musumeci sfida le «leggi» del caotico traffico cittadino e «si fionda» dal Teatro Biondo al San Paolo dove trascina tutti in un’esilarante analisi dei pregi e difetti dei siciliani a «colpi» di aneddoti e barzellette. Ma i veri protagonisti sono stati i premiati: i premi d’onore sono andati a chi aveva ricevuto le «nomination» per il premio «Paladini», i «Personaggi dell’anno» erano i protagonisti siciliani delle gare motoristiche che hanno «segnato» con importanti affermazioni i dieci anni dal 1982 al 1991.

Poi l’angolo «in rosa» con i premi alle donne, ed ancora i preparatori, gli ufficiali di gara, gli addetti ai lavori (cronometristi, radioamatori). Fra i riconoscimenti vari anche quello di primo abbonato, ai primi inserzionisti, ai Club di Marca ed a coloro i quali hanno dedicato ai motori tutta la loro vita. Il premio Rino D’Alù è andato al pilota ragusano Romeo Muccio, vincitore della Coppa Michelin nel Monomarca Renault mentre il «Sicilia Sprint» se lo è aggiudicato l’ingegnere catanese Mario Petronio sotto la cui direzione generale la Lancia ha «sbancato» il mondiale rally dello scorso anno.

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E poi loro, i «Paladini 1991»: per gli organizzatori il Team Paliké (auto), il Moto Club Cannizzaro, lo Sporting Center di Barrafranca (karting) ed il Team Punzio (motonautica). Per i sodalizi la Catania Corse, il moto Club Belpasso, il Karting Club Bagheria e la Tiger Mare di Messina. Infine i quattro Paladini introdotti da un video di presentazione: Domenico Guagliardo, Giuseppe Castelli, Danilo Cascio e Alessio Puleo, Tra gli squilli di tromba, applausi per tutti a dimostrare (speriamo) che il coktail, per quanto singolare, è alla fine riuscito.

E poi, dopo cena, mentre tutti ci lasciano, già pensiamo a lunedì ed al giornale da «chiudere» per il numero che state leggendo. Si torna al lavoro, lasciando le luci della ribalta, e si rico-mincia a cercare di migliorare giorno dopo giorno. Ma con la gioia e la sicurezza di avere tanti amici accanto in questo piacevole sforzo.

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