Rally del Tirreno: a Villafranca Tirrena vincono Bergantino-Di Vincenzo

Dopo una notte di gara e nove prove speciali l’equipaggio laziale ha Nucita-Salvo e Rizzo-Pittella (tutti su Peugeot 207 S200).

I pugliesi Giuseppe Bergantino e Michela Di Vincenzo  (Peugeot 207 S2000) hanno vinto la 13° edizione del Rally del Tirreno, conclusasi stamane a Villafranca Tirrena (Messina), da dove hanno preso il “via” a mezzanotte 88 equipaggi, 50 dei quali sono giunti al traguardo.

Alle loro spalle  si sono piazzati i portacolori della Scuderia Phoenix di Santa Teresa Riva (Messina) Giuseppe Nucita e Nico Salvo, pure loro su 207 S2000 così come gli altri messinesi Rizzo e Pittella che hanno occupato il terzo gradino del podio.

Il “via” è stato preceduto da un violento acquazzone abbattessi sulla zona e che ha costretto i team a rivedere le scelte dei pneumatici da utilizzare.

Molte vetture sono partite con gomme da bagnato e stick pronte all’uso, rivelatesi indispensabili nel mezzo della gara essendo cessata la pioggia e con il fondo progressivamente asciugatosi grazie anche al vento di Maestrale.

Il Rally del Tirreno, organizzato dalla Top Competition, è stato valido per la Coppa Italia 3° Zona, per il Campionato Regionale (con coefficente 1,5), e per  il Trofeo Rally Sicilia (Coeff 2), oltre che per il Campionato Siciliano Under 25, ed i Trofei monomarca Peugeot Competition (Coeff. 1,5) e Renault Clio R3 ed R3T.

La cronaca della gara si apre con l’acuto di Nucita-Salvo sul primo tre passaggi sulla “Colli 4 Strade” (lunga 9.50 km) dove al volante della Peugeot 207 Super 2000 della Scuderia di famiglia (la Phoenix ), il maggiore dei fratelli Nucita infligge un distacco di 4,5″ al primo degli inseguitori: Rizzo-Pittella e di 5,2″ ai pugliesi Bergantino-Di Vincenzo, pure loro sulla 207 S200.

Nella successiva (“Rometta” 9,50 km) l’acuto è del laziale Andrea Minchella (navigato dall’ennese Sebastiano Cancaro), che aveva apparentemente risolte le noie accusate dalla sua Fiesta WRC nel corso dello shakedown del mattino precendente, ma che subito dopo lo costringono al ritiro definitivo.  Nucita è a 3,4 e Bergantino a 3″6.

La classifica dei primi tre varia dopo la terza prova (“Roccavaldina” di 8,45 km) con Bergantino e Minchella che in quest’ordine si piazzano dietro al momentaneo leader, il quale vince la speciale davanti ai due equipaggi rivali.

La gara si fa più accesa: Nucita fora l’anteriore destra ed in classifica generale si ritrova terzo a 22″ da Bergantino che vince il secondo passaggio sulla “4 Strade” (seguito da Rizzo a 5,4 e dagli Armaleo con la Clio S1600 a 9,1),  ed è il nuovo leader seguito da Rizzo a 16″.

Il pilota di Santa Teresa Riva tenta di recuperare il gap: vince la “Rometta 2″ ma di un soffio su Bergantino e Rizzo, ne perde 1” sulla “Roccavaldina 2” proprio a favore del laziale, e con Rizzo sempre ad un battito di ciglia. Poi ne guadagna 11 in un colpo sull’ultimo passaggio della “4 Strade” dove Bergantino è solo 5° preceduto da Armaleo, Coriglie (Clio S1600),Rizzo e ovviamente Nucita.

Cambia poco però dopo la “Rometta” 3: la ps la vince Rizzo, Nucita è secondo a 0,6, Bergantino terzo a 1,5 e chiaramente si limita a controllare il vantaggio di oltre 10″ prima dell’ultima frazione cronometrata, la “Roccavaldina 3″ dove Nucita segna l’ultimo scratch della giornata ma con il pugliese alle sue spalle e Rizzo sempre a 3″07.

Si chiude con Bergantino-Di Vincenzo primi con 9″9 su Nucita-Salvo e 16” su Rizzo- Pittella. Dietro il trio di Peugeot 207 Super 2000 che occupano l’intero podio, prima delle S1600 la Clio di Coriglie- Grillo (che hanno compiuto tutto il primo giro con gomme da bagnato), seguiti dalla vettura gemella di Armaleo (padre e figlia). Ottimo sesto Bruno, con Giacobbe, sulla New Clio R3 grazie ad una indovinata scelta di gomme.

 

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