Ricordo di Vincenzo Florio, mio zio

Oggi 6 gennaio ricorre il 58° anniversario della morte di Vincenzo Florio. Fratello di mio nonno Ignazio

florio_and_mercanti_at_the_1929_targa_florioRitorno con il pensiero alle stupende estati che con i miei fratelli passavamo alla Tonnara dell’Arenella  dove zio Vincenzo viveva, e dove noi passavamo giorni indimenticabili con lui che inventava giochi  stupendi.

I suoi racconti, le sue avventure, tutte storie che sembravano favole, ma era la sua vita passata. Ci  ha insegnato ad amare lo sport, tutti gli sport, e ad essere veri sportivi.

Diverse volte l’anno poi veniva a trovarci a Roma. Ricordo le bottarghe di tonno che ci portava e che  venivano appese nella cucina e le scatole di delizioso tonno.

Ma, la cosa che più mi faceva piacere era la  cioccolata! E si, la cioccolata che lui passava a comperare in Via Veneto, da Doney, antico e prestigioso bar  romano.

Erano delle scatole bianche con i bordi in oro, dentro una crema di cioccolato con il cucchiaino per  mangiarla. Poi, la solita raccomandazione: “mi raccomando non mangiarla subito tutta”!

florio-1958Raccomandazione  naturalmente mai rispettata!!  Poi, un Natale non venne. Pochi giorni dopo morì. Mia madre partì, io non capii subito cosa era successo.  Mio fratello mi spiegò che Zio Vincenzo era morto, che non l’avremmo rivisto mai più.

Due anni prima, nel 1957 era morto suo fratello Ignazio, mio nonno. Quando il 24 gennaio 1989 muore mia  madre, il nome Florio finisce, anche l’ultima dei Florio si è spenta.

Ho continuato a passare molte vacanze a Palermo ospite degli zii Afan de Rivera, poi nel 1973 venni per la  prima volta a vedere una “Targa Florio” e fu … amore!

Mia madre mi diceva sempre che nelle mie vene il sangue siciliano era più forte di quello romano, e aveva  ragione, amavo quest’Isola tanto da chiederle l’autorizzazione ad unire al mio cognome quello Florio, ma fu  lapidaria: “quando non ci sarò più, non ci sarà più neanche questo nome”.

vincenzo-florio-1920Rispettai la sua volontà.  Ormai sono più di dieci anni che vivo a Palermo. Due, sono i miei obiettivi, tenere vivo il nome di una  grande Famiglia che ha fatto grande quest’Isola, e far conoscere le bellezze della Sicilia all’estero. Per la  prima, vado a parlare nelle scuole, ai giovani. Organizzo convegni e tavole rotonde.

Vado insomma ovunque  mi chiamano a parlare di loro e di cosa hanno fatto. Per il secondo obbiettivo, è nata l’associazione “ La  Sicilia dei Florio” che organizza manifestazione e raduni di auto storiche che richiama concorrenti da tutto il  mondo.

Questo amore per le auto, quest’anno mi ha dato la grande gioia di essere stata nominata Membro  onorario del più prestigioso club di auto storiche: Club della Mille Miglia Franco Mazzotti.florio-e-foresti

Ho avuto poi la soddisfazione di avere la cittadinanza onoraria di Santa Margherita di Belice, di Cerda, di  Palma di Montechiaro ed a dicembre dello scorso anno quella Palermo.

Ora, sono veramente siciliana e  anche se non potrò mai chiamarmi Florio, mi ci sento e ma soprattutto mi ci fanno sentire le tante persone  che conosco e che mi stimano, e che vedono in me l’ultima vera erede di quella che è stata una grande  Dinastia.