Aci Sport precisa l’informazione
Targa Florio- Rally rinviata, come ovvio, ma a data da destinarsi non in autunno. Il comunicato ufficiale di AciSport,  appena diffuso,  esplicita il classico “data da destinarsi”. Mentre il titolo del servizio pubblicato  stamane sul quotidiano “Il Giornale di Sicilia“, che anticipa le caratteristiche dell’edizione n.104,  nel virgolettato scrive “Ci riproveremo in autunno”.

Speranza che al  momento non può essere alimentata. “Non è assolutamente possibile immaginare nulla – precisa il Presidente della Commissione Rallies della Federazione, Daniele Settimo, raggiunto telefonicamente – quando l’emergenza finirà, speriamo presto,  dovremo rivalutare tutto. Il come, il quando, e con quali gare il Campionato Italiano Rallies potrà eventualmente disputarsi. Oggi è importante solo la tutela della salute di tutti”.

La Targa Florio-Rally si sarebbe dovuta disputare nel secondo fine settimana di maggio ed in origine sarebbe stata la terza delle otto prove in programma del CIR. Dopo il rinvio di “Ciocco” (13-14 marzo) e “Mille Miglia” ( 17-18 aprile), se l’emergenza si fosse conclusa la Targa-Rally avrebbe aperto la serie tricolore.

Anche la successiva prova, il “Rally d’Italia” (valido per il Mondiale) è ovviamente in bilico e proprio ieri c’era stata una dichiarazione in tal senso del Presidente di AciSport Sticchi Damiani: “è ormai evidente come la situazione della Pandemia scatenata dal Corona Virus, con la sue diverse modalità di sviluppo da paese a paese, renda necessaria una completa rivisitazione del calendario della maggiori serie motoristiche internazionali, ivi compreso il WRC. In questo senso  Automobile Club d’Italia, come Federazione dell’automobilismo sportivo tricolore e come Organizzatore del Rally Italia Sardegna si è reso disponibile, con la FIA e con la WRC Promoter, a studiare una eventuale nuova collocazione dell’appuntamento tricolore del mondiale rally. 

Questo al fine di consentire la realizzazione di un nuovo calendario che, da una parte, consenta un regolare svolgimento della serie iridata e, dall’altra, salvaguardi gare di grande prestigio e di grande importanza storica, come appunto il Rally d’Italia Sardegna“.

Chiaro che quando l’emergenza finirà, si spera nel più breve tempo possibile e con il minor numero di vittime possibile, le corse non saranno certamente una priorità, ma il ritorno all’auspicata normalità dovrà consentire anche la riprese delle attività sportive. Che per altri versi interessano migliaia di aziende e decine di migliaia di lavoratori in tutto il mondo.

Grazie alle anticipazioni concesse al quotidiano palermitano sono stato di fatto rese pubbliche due delle principali novità della 104° edizione: parco e assistenza e arrivo a Campofelice di Roccella, speciale per la diretta televisiva a Scillato.