Targa Florio: ok al regolamento della 106° edizione

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Targa Florio

Targa Florio: primo provvedimento per il proseguo dell’organizzazione

La macchina organizzativa della Targa Florio n. 106, per la 44° volta in versione rally dal cambio di formula avvenuto nel 1978, dopo poche ore di sosta – fra la notifica dell’avvenuto scioglimento del Consiglio Direttivo e l’insediamento del Commissario Straordinario Giovanni Pellegrino – ha ripreso a funzionare. In un comunicato appena diffuso nel tardo pomeriggio di oggi dall’Automobile Club Palermo, e firmato dallo stesso Commissario, viene data notizia dell’avvenuta approvazione del regolamento, al quale sono state apportate modifiche rispetto alla precedente stesura (lo sconto del 20% sulla tassa di iscrizione al rally resta ma solo per gli equipaggi siciliani che disputeranno la gara principale valida per il tricolore moderne). Il regolamento è stato quindi trasmesso nuovamente per le relative approvazioni alla Delegazione Regionale ed alla Federazione AciSport (dove pare la precedente versione non aveva ancora avuto il visto probabilmente perché vi era stata la decisione del Comitato Esecutivo ACI del 23 marzo).

Targa Florio: sconto solo per i siciliani  nel CIAR

E’ una notizia per certi versi ovvia ma utile a tranquillizzare ulteriormente appassionati e praticanti. Del resto l’effettuazione del rally poteva essere a rischio ove si fossero dilungati i tempi burocratici necessari per la decisione del Ministero vigilante sull‘ACI (quello dei Beni Culturali), l’individuazione del Commissario Straordinario, la sua accettazione ed il decreto di nomina. Vi era un precedente: nel 1994 lo scioglimento dell’allora Consiglio Direttivo era avvenuta circa un mese prima la data di svolgimento della gara, era stato proposto come Commissario Straordinario l’allora Presidente dell’AC Caltanissetta Ing. Turchio il quale però rifiutò l’incarico. Accadde così che alla vigilia della gara (il giorno prima delle verifiche), privo di un legale rappresentante il comitato organizzatore, fu l’allora Csai – in persona del Segretario Generale Erasmo Saliti (scomparso di recente)-  a decidere d’ufficio il rinvio della gara per non farle perdere la validità, ordinando lo “sciogliete le righe”. Il rally si disputò poi in novembre come ultima prova del Campionato Italiano e nessuno degli iscritti a maggio rinuncio alla partecipazione.

Commissariamento a tempo record

Stavolta invece le procedure sono state molto veloci. Meno di un mese addietro (23 marzo) la delibera di proposta di scioglimento, l’invio al Ministero, la probabile indicazione del Commissario (che avrà dato la sua preventiva disponibilità), ed i decreti successivi, l’insediamento ieri stesso. Un vero record. Utile però a scacciare le nuvole ed i dubbi sul regolare svolgimento della 106° edizione in programma venerdì 6 e sabato 7 maggio (operazioni preliminari giovedì 5). L’organigramma, dal Direttore di Gara a scendere, resterà invariato. Cambierà il Comitato Organizzatore il cui Presidente è adesso il trapanese di Campobello di Mazara Giovanni Pellegrino, già Presidente dell’AC Trapani oltre che degli Automobile Club provinciali di Sicilia, il quale avrà a fianco a supportarlo anche AciSport.

AC Palermo: Pizzuto & C. ricorrono al TAR

Non ci saranno ovviamente i componenti del disciolto Consiglio Direttivo (Angelo Pizzuto, Salvatore Riolo, Salvatore Requirez, il già dimissionario Ciro Barbaccia), i cui componenti si apprestano a presentare ricorso al TAR (e poi nel caso al CGA) contro il provvedimento (i cui contenuti debbono ancora essere pubblicati), ma che dovrebbero riguardare il dissesto finanziario dell’ente gravato da un debito milionario (soprattutto nei confronti di Aci) la cui origine è antica. I precedenti però non sono positivi: già nel 2013 in occasione del secondo commissariamento nella storia recente dell’AC Palermo era stato opposto ricorso, seppure tardivo, ma questo venne respinto anche perchè nel contempo si era insediato il nuovo CD. Il primo presieduto da Angelo Pizzuto.