La strenna di Marchionne a Maranello

L’assemblea straordinaria degli azionisti FCA, tenutasi ad Amsterdam, ha approvato quasi all’unanimità la separazione da Ferrari.

Ferrari in Borsa anche a Piazza Affari

L’assemblea straordinaria degli azionisti FCA, tenutasi ad Amsterdam, ha approvato quasi all’unanimità la separazione da Ferrari. FCA trasferirà tutte le azioni detenute in Ferrari N.V. a FE Interim B.V, neo costituita società olandese, contro emissione da part di FE Industrial B.V. di azioni a beneficio degli azionisti FCA. Le operazioni Ferrari per tagliare i legami con la capogruppo sono già state numerose, ma in particolare spicca la quotazione dallo scorso ottobre a Wall Street del 10% del capitale. Mancava ancora la data ufficiale per la quotazione del Cavallino a Piazza Affari a Milano: come annunciato dall’a.d. di FCA e presidente di Ferrari, Marchionne, questa avverrà il 4 gennaio, previo ok della Consob. Ultimato lo scorporo, l’azionariato Ferrari sarà composto da Piero Ferrari con il 10% di quota da Exor (holding della famiglia Agnelli), con il 24% e dal mercato con il restante 66%. La holding manterrà in ogni caso la sua presa su Ferrari in quanto, grazie alla norma sul voto plurimo, avrà il 38% dei diritti di voto rispetto al 15,3% di Piero Ferrari. A margine del suo intervento in assemblea, Marchionne ha annunciato che al Salone di Detroit, in gennaio, sarà presentata la prima ibrida del Gruppo, sarà un minivan Chrysler. Che cosa accadrà dopo lo spin-off di gennaio? Gli analisti ritengono che il valore di FCA senza Ferrari possa essere fra i 7 e i 9 euro. Per questo il progetto di Marchionne è quello di far crescere FCA olto oltre il livello post scissione da Maranello.

Marchionne rilancia l’idea General Motors

L’ad di FCA, Marchionne, rilancia l’ipotesi della grande alleanza con General Motors. Lo ha ripetuto oltre che all’assemblea degli azionisti FCA anche a Washington parlando alla sessione invernale dwl Consiglio per le relazioni Italia-Usa, organismo che il manager presiede e che nella sessione estiva si riunisce ogni anno a Venezia. <La GM, per come la vedo io – ha detto Marchionne, in base ai risultati è quella che offre il massimo in termini di sinergie>. Ma Mary Barra, presidente di GM, non sembra, al momento, interessata alla proposta. L’incontro fra i due c’è stato a Washington, soltanto un saluto d’etichetta e nulla più.

Ghosn, Renault ritorna in F1

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Prima settimana di dicembre ricca di avvenimenti: il presidente di Renault-Nissan, Carlo Ghosn annunciava l’acquisto del 70% della Lotus ed il ritorno della Regie come costruttore nel Mondiale 2016. Non sarà un compito agevole perchè lo stesso Ghosn è consapevole che occorrono almeno tre anni per lottare al vertice.  al netto degli sponsor. La vera sfida sarà quella di investire per allinearsi a Mercedes, Ferrari ed Honda. Previsto un budget di 150 amilioni all’anno per il team, propulsori esclusi. Circa 2 miliardi in 10 anniSi parla di un investimento di due miliardi in dieci anni per vincere in proprio. Alain Prost, il quattro volte iridato, vorrebbe rappresentare per la casa francese ciò che è stato negli ultimi anni Niki Lauda per la Mercedes. Attualmente i piloti Maldonado e Palmer non rappresentano una coppia di primo piano e ci vorrebbe un top driver. Dei rumors parlano di Alonso in squadra nel 2017. Da osservare che da Nigel Mansell a Sebastian Vettel in bacheca per Renault figurano 23 titoli (il secondo di Michael Schumacher arrivò con la Benetton Renault nel ’95) e 168 GP.

L’ex Briatore plaude ma <va rivisto tutto>

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Flavio Briatore, 65 anni, un Mondiale Costruttori con Benetton e due con Renault, ha commentato così, sulla Gazzetta dello Sport, in ritorno della Renault: <Se Ghosn ha deciso di compiere questo passo è perchè evidentemente ha deciso di mettere risorse adeguate nel progetto. E’ senz’altro una buona notizia per la Renault e per tutta la F1. Per me il prossimo anno il Mondiale rivivrà lo stesso schema di quello che si è concluso, ovvero con una Mercedes davanti ed una Ferrari all’inseguimento. Inoltre sono scettico che Maranello possa colmare il gap. Sono stati confermati Maldonado e Palmer, ma se Renault vuole vincere deve rivedere tutto, anche i piloti.>

Rosberg  e la Mercedes chiudono in bellezza il Mondiale

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Nico Rosberg e la Mercedes hanno chiuso alla grande il Mondiale di F1 dominato sempre dalle monoposto tedesche che hanno permesso a Hamilton di conquistare il terzo titolo iridato della sua carriera e alla Mercedes di conseguire vari record tra cui i podi e il primato punti nella classifica costruttori. Nell’ultima gara ad Abu Dhabi, Rosberg partendo dalla sesta pole position consecutiva si teneva sempre alla spalle Hamilton che ha firmato il giro più veloce in gara in 1.44.517 alla media di 190,356 kmh. Ha chiuso bene la stagione anche la Ferrari con Kimi Raikkonen al terzo podio dell’anno e con Sebastian Vettel quarto dopo una rimonta dal 15° posto in griglia per una grave valutazione nelle qualifiche. Dunque Hamilton si è laureato nel Mondiale Piloti con 381 punti precedendo Rosberg (322), Vettel (278), Raikkonen (150), Bottas (136), Massa (121), Kvyat (95), Ricciardo (92), Perez (78), Hulkenberg (58), Grosjean (51), Vestappen (49) e Nasr (27). Nel Mondiale Costruttori Mercedes con 703 ha preceduto Ferrari (428), Williams (257), Red Bull (187), Force India (136), Lotus (78i), Toro Rosso (67) e Sauber (36).

Vettel: E’ stata una stagione miracolosa

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<Quest’anno abbiamo fatto un miracolo se pensiamo al primo test – ha sottolineato Sebastian Vettelnessuna squadra è cresciuta come la Ferrari. Dobbiamo essere orgogliosi. Per la prossima stagione può migliorare tutto: la monoposto, il motore e anche il sottoscritto. Prendrò pure lezioni di italiano. Spero che l’inverno sia molto corto, perchè non vedo l’ora di ritornare in pista>. <Abbiamo chiuso l’anno come l’avevamo iniziato – ha detto il team principal Ferrari, Maurizio Arrivabenecioè con un podio. E’ stata una bella stagione. Dovevamo scalare una montagna e ora siamo in cima. Ma la mission sarà compiuta quando vincremo il Mondiale. C’ una paura tremenda, perchè l’obiettivo 2016 è ambizioso, ma è quella paura che a volte ti rende eroico e capace di certe imprese. Siamo diventati una squadra con cui andrei in capo al mondo>. <Poco importa che abbia uguagliato Ayrton Senna a quota 80 posi – ha sottolineato il finlandese Raikkonennon fa differenza essere quarto nel Mondiale. Conta solo vincere le corse e il titolo>.

Strenna Ferrari, 5 mila euro ai dipendenti del Cavallino

Una una tantum di 5.000 euro per compensare i 2800 dipendenti di Maranello dei risultati dell’anno e per lasciare a loro una quota di ricchezza creata con la quotazione in Borsa del marchio modenese. Con queste motivazioni l’ad Sergio Marchionne è andato nella fabbrica di vetture più famosa al mondo per annunciare la gratifica straordinaria. L’azienda spenderà così 18 milioni per la forza lavoro, cifra che si aggiunge all’esborso di 2,8 miliardi di extrabonus per Fca e Piero Ferrari, corrisposti in occasione della quotazione del Cavallino. L’elargizione di corpose gratifiche è una tradizione a Maranello. Nel 2013 l’allora presidente Luca di Montezemolo aveva annunciato un premio di 7.000 euro, comprensivo, in quell’occasione, anche delle gratifiche contrattate con i sindacati. Nel 2104 il premio ammontò a 4.000 euro.

Red Bull strappa lo sponsor alla McLaren

Il team Red Bull ha ufficializzato il nome Tag Heur come sponsor soffiandolo alla McLaren. La squadra sarà equipaggiata con motori Renault anche nel 2016 e la monoposto si chiamerà Tag Heuer RB12. Diventa ufficiale anche l’accordo tra Ferrari e Toro Rosso per la fornitura di power unit alla scuderia faentina. Le prove in pista inizieranno in febbraio sul circuito di Catalogna in Spagna.