Messico e nuvole per la Ferrari

Messico e nuvole (ad interpretare questo motivo, fra gli altri, Enzo Jannacci, Paolo Conte e Fiorella Mannoia) per la Ferrari. I commissari di gara hanno inflitto dieci secondi di penalità a Sebastian Vettel.
photo4_s-r-l-_748462Il tedesco, così dopo essere salito sul podio, è stato retrocesso dal terzo al quinto posto nella classifica finale, con Ricciardo risistemato terzo e Verstappen quarto.
Seb è stato giudicato colpevole nel duello ruota a ruota con Ricciardo, per aver cambiato direzione in frenata, cosa che dal Gran premio di Austin per volere della Fia non è più possibile.
Trattandosi di decisione sportiva, la sentenza non è appellabile.
Ferrari ha chiuso la gara con un quinto e un sesto posto, rimediato da Raikkonen, mentre la Red Bull, che dopo la gara aveva avanzato una protesta formale, ha festeggiato il terzo posto di Ricciardo e il quarto di Verstappen.
La Ferrari ha contestato questa decisione, anche se non può farlo a livello di reclamo. Sebastian Vettel dovrà rigare dritto. Questo il senso del comunicato con il quale la Fia ha chiuso definitivamente il caso degli insulti via radio nel GP del Messico.
Il pilota della Ferrari nel perdere le staffe si è lanciato in una serie di messaggi radio che la regia del circuito ha dovuto infarcire di bip per coprire gli insulti rivolti a Verstappen, colpevole di non aver restituito la posizione dopo un dritto e al direttore di gara Charlie Whiting.
Il presidente della Fia, Jean Todt ha deciso per un atteggiamento morbido visto che Vettel ha spedito una lettera di scuse sia a Todt che a Whiting. Dunque la Fia ha chiuso un occhio ma a Maranello farebbero bene a richiamare all’ordine Vettel.

Hamilton, rimonta difficile

Per Hamilton, protagonista nel GP del Messico, i punti da recuperare sono diciannove e mancano solo due GP da disputare, in Brasile e ad Abu Dhabi.hamilton-gp-messico-2016
L’inglese si sta impegnando al massimo per togliere lo scettro al compagno di squadra e nemico Rosberg.
Anche in Messico, dove non aveva mai vinto e dove ha conquistato il successo numero 51 della carriera (eguagliato Prost, ora è secondo solo a Schumacher), Hamilton è stato molto bravo.
Anche nel dopo gara, quando è riuscito a conquistare anche la simpatia della gente messicana, <in ogni posto in cui andiamo, il pubblico è meraviglioso, ma questa è la folla migliore che si possa incontrare. Autodromo pieno zeppo di gente, uno spettacolo>.
Hamilton è stato furbo anche al via, forse ricordando i numerosi errori che hanno accompagnato la sua stagione e rischiano di regalare il Mondiale a Rosberg: è arrivato come una lepre alla prima curva, sfruttando il rettilineo lungo più di un chilometro, avrebbe potuto fare i salti mortali, per rimanere dentro il tracciato e invece si è aiutato con la via di fuga, rischiando di subire una penalità di cinque secondi, cosa che poi è accaduta nel finale a Verstappen, nell’infiammante duello per il podio con photo4_s-r-l-_830053Vettel.
I commissari di gara non lo hanno messo sotto inchiesta: Hamilton ha ringraziato, si è goduto la manovra sospetta e  ha dato appuntamento al traguardo.
Alla fine ha dichiarato alla stampa: <Non dipende solo da me, devo sperare in qualche errore di Rosberg che non arriva, ma non mi do per vinto. continuerò a dare battaglia, anche in Brasile (San Paolo, 13 novembre)  spingerò al massimo e chissà che la fortuna non possa assistermi>.
Un volto radioso quello di Rosberg, che sul podio ha salutato la folla con enfasi, ha parlato perfino in spagnolo. Lui ormai è a due passi dalla storica conquista del suo primo Mondiale. Rosberg è leader con 349 punti su Hamilton (330).

Rivoluzione delle gomme nel 2017

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Nella prossima stagione di F1 ci sarà una rivoluzione nella dimensione delle gomme Pirelli: larghezza aumentata del 25%, che permetterà di avere più aderenza. Proprio quel grip venuto meno alla Ferrari in Messico dove le duecjh8kvmwuaavaqo Mercedes hanno monopolizzato la prima fila.
Hamilton in pole davanti a Rosberg.
C’è dunque da sperare nelle nuove gomme che creeranno una svolta notevole.
Si parla di monoposto più veloci di 5 secondi al giro e Vettel si è gettato a capo fitto, con un muletto, nei test speciali che preparano la prossima stagione.
Il tedesco ha totalizzato  ben 1100 km contro i 515 di Raikkonen mentre la Mercedes ha fatto lavorare a lungo Wehrlein per 2680 km.
Tutto questo perchè, oltre al motore ad al telaio, le gomme sono un valore aggiunto.

L’argilla di Ford

Modellare è uno dei passatempi preferiti dei bambini, i quali, con le proprie mani, possono creare, ricreare e riutilizzare il materiale malleabile, per molto tempo.
Partendo da un’idea simile, Ford ha elaborato un procedimento più avanzato per riutilizzare l’argilla usata per modellare i futuri veicoli: creando, ricreando e poi riciclando argilla per un totale di oltre 2.000 kg l’anno.
Nonostante l’Ovale Blu sostenga lo sviluppo del design digitale e delle nuove tecnologie, niente è meglio della costruzione di un modello in argilla a grandezza naturale di un futuro veicolo.
I modelli in argilla rimangono una parte importante del processo creativo di Ford, aiutando i progettisti ad individuare le criticità di un veicolo, sia interne che esterne.
E la costruzione di questi modelli richiede un sacco di argilla.
Ford utilizza fino a 90.000 kg di argilla ogni anno per la costruzione di modelli in scala 1:1.
In passato questo materiale non sarebbe stato riutilizzato, ma durante gli ultimi 5 anni Ford ha utilizzato un macchinario brevettato ad hoc, in grado di riciclare oltre 9.000 kg di argilla.

Alfa Romeo Giulia, Auto Europa

L’Uiga ha eletto l’Alfa Romeo Giuliaalfa-romeo_giulia-quadrifoglio Auto Europa 2017.
La berlina ha battuto con 293 punti la DS3 (113), Maserati Levante (69), Peugeot 2008 (65) e Fiat Tipo (64).
Per il Biscione si tratta del sesto riconoscimento che l’Unione Italiana Giornalisti dell’Auto (attuale presidente Marina Terporilli) assegna dal 1987.
In precedenza si erano imposte la 164, la MiTo e la Giulietta. Tra le auto sportive ha primeggiato la Ford Focus RS.

Il flop delle auto elettriche

0Nei primi 8 mesi dell’anno sono state vendute in Europa 55.836 vetture elettriche.
Record che spetta alla Norvegia con 14.857 unità, seguita da Francia (14.636), Germania (6.790), Gran Bretagna (5.979), Austria (2.495).
In Italia ne sono state commercializzate 819 mentre nello stesso periodo 2015 furono 1.099 con un calo del 25,48%.
Si è appreso che la prima elettrica Mercedes su base EQ uscirà da Brema, che la svolta elettric è molto lontana per le flotte aziendali.