E Ricciardo ringrazia

Viene da dire, fra i due litiganti (Hamilton e Vettel) il terzo gode. Ricciardo, l’italo australiano della Red Bull è balzato dalle retrovie in testa dal 34° al 51° giro con una condotta di gara esemplare, ricca di sorpassi.

La sua corsa è stata folle ma trionfa da eroe anche se con un pizzico di fortuna. Ha vinto alla media di 148,176 km/h precedendo di 3’904″ Bottas (che con la sua Mercedes ha beffato in volata Stroll, acciuffando un posto d’onore inaspettato, visto che all’inizio figurava fra i doppiati) e il diciottenne canadese Stroll con la Williams-Renault, giovane pilota, figlio di un miliadario, che si è ritrovato sul podio all’ottava gara in F1 (ha persino bevuto champagne nella scarpa di Ricciardo per l’euforia).

Un salto il suo dalla F3 alla F1 da evidenziare, un terzo posto storico, da antologia. Poi Vettel a 5’976, Hamilton a 6’188 e via via Ocon, Magnussen, Sainz, Alonso, solido come una roccia, da ultimo in zona punti. Raikkonen attardato a cinque giri. Fra i ritirati Palmer (perdita di potenza), Kvyat (problema elettrico), Verstappen (motore), Hulkenberg (incidente), Massa (sospensione), Perez (incidente).

Il giro più veloce l’ha firmato Vettel, il 47° in 1’43″441 alla media di 208,919 kmh. Ricciardo, sempre sorridente, partiva in quinta fila, decimo. Ma come per incanto si è poi ritrovato davanti non commettendo mai un errore. <Non mi aspettavo di vincere – ha detto Dan – è stata una gara pazza. Dopo il primo pit stop ero scivolato in diciassettesima posizione. Poi dopo la ripartenza dalla bandiera rossa ho accarezzato l’idea di salire sul podio. Dopo il traguardo ridacchiavo com un ragazzino, ammetto di essere stato molto fortunato. Anche domenica ho vinto in condizioni strane>.

Per lui che ama la cotoletta preparata dalla nonna è arrivato il quinto successo in carriera in F1. Raikkonen ko per un detrito.

Vettel a quota 153

Il tedesco della Ferrari, precedendo sul traguardo il rivale, figura sempre leader nel Mondiale Piloti con 153 punti. Lo tallona il rivale Hamilton con 139, quindi Bottas (111), Ricciardo (92, prima vittoria quest’anno), Raikkonen (73), Verstappen (45), Perez (44), Ocon (35), Sainz jr (29), Massa (20).

Nella classifica costruttori Mercedes guida con 250 punti, su Ferrari (226), Red Bull (137). Da segnalare che lo spagnolo Alonso con la McLaren-Honda ha conquistato i primi 2 punti iridati in virtù del nono posto.

Eloquente il commento di Arrivabene, team principal di Maranello: <Non vogliamo recriminare, perchè non è nel nostro stile, ma partendo da quello che è successo tra Bottas e Raikkonen, al via, e arrivando all’episodio di Vettel: siamo in Formula 1 o al Colosseo? Perckè se siamo al Colosseo basta dirlo, e tutti ci allineiamo>.

Baku e la safety car

Podio senza Vettel ed Hamilton nel GP Azerbaigian, a Baku, sulle rive del Mar Caspio: non accadeva da ottobre! Nei primi sette Gran Premi il tedesco aveva collezionato seipodi edilbritannico cinque. L’ultimo podio, senza entrambi, risaliva al GP di Malesia dello scorso 2 ottobre.

Su un circuito ancora più bonsai rispetto a Montecarlo sia Vettel che Hamilton hanno compreso l’uno le ragioni dell’altro. Entrambi, potevano vincere, e con le loro isterie hanno mandato in fumo il lavoro delle rispettive squadre servendo su un piatto d’argento il successo all’italo-australiano Ricciardo.

La vittoria della Ferrari è sfumata per un fallo di reazione di vettel, quella di Hamilton per l’errore di un meccanico che non aveva fissato a dovere il poggiatesta. La ruotata di Sebastian a Lewis ha evocato quella di Schumacher a Jacques Villeneuve, a Jerez, nel 1997.

Nessun vantaggio per il tedesco, poi punito dai commissari mentre non è arrivata nessuna sanzione per il pilota della Mercedes in quanto il regolamento non contempla quale velocità si debba tenere dietro la Safety Car, a patto che la stessa sia avanti di 12 volte la lunghezza della monoposto.

Nella precedente entrata in scena della Safety Car, Hamilton era rimasto troppo vicino provocando il tamponamento di Vettel. Non è sembrato un GP ma piuttosto un giochino stile Monopoli. Nel dopocorsa le dichiarazioni dei due piloti non erano per niente idilliache.

Viene da chiedersi perchè Hamilton non sia stato punito magari con un drive throug. In molti sono convinti che il duello fra i due <automobilisti indisciplinati> è solo all’inizio. Ci sono ancora dodici gare in calendario, a cominciare dal GP d’Austria a Zeltweg il 9 luglio.

Il circo annuncia…elevate temperature agonistiche. La safety car dal 13° al 17° giro e dal 18° al 22°, con bandiera rossa sempre al 22°. Dieci secondi di penalità a Vettel per manovra pericolosa, drive-through per Raikkonen e per Perez. E speriamo che la safety car rimanga al suo box, il suo ingresso in pista, anche se per motivi di sicurezza, stravolge il più delle volte la gara. In tv si è visto molto autoscontro caratterizzato tra nervi a fior di pelle e ruotate.