Rally Conca d’Oro: la festa dei 40 anni in attesa del ritorno

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Al Motor Village si sono ritrovati piloti, organizzatori, appassionati

40 anni dopo la prima edizione del Rally “Conca d’Oro”,   disputata la notte fra sabato 19 e domenica 20 novembre del 1977, l’anniversario dell’unica gara su terra dell’Isola (a parte le brevi esistenza di “Sole” a Siracusa e “Zolfare” a Caltanissetta), è stato celebrato ieri sera al Motor Village di Palermo dove negli anni ’80 si svolgevano le verifiche ante-gara del rally che si è sempre snodato sugli sterrati intorno a Corleone,  Città poi divenuta anche sede di tutte le fasi della gara che nelle prime edizione invece prendeva il “via” da via delle Alpi a Palermo,  proprio davanti la sede dell’Automobile Club organizzatore.

Giacomo Sansone con Angelo Pizzuto (a destra), il Direttore del Motor Village Fabio Blandino (a sinistra) ed il Direttore di SM

L’AC Palermo ha appoggiato l’iniziativa di Sicilia Motori, organizzata insieme alla società “Tempo” di Eros Di Prima, ed ha offerto dei riconoscimenti a Matteo “Franco” Vintaloro, pilota lui stesso e specialista della terra, figlio dell’ideatore della corsa prematuramente scomparso dopo lo svolgimento della prima edizione. Il sostegno alla competizione anche da parte del Comune di Corleone è poi continuato grazie all’impegno del cugino omonimo, assente ieri sera, che sia come Assessore allo Sport che Consigliere dell’AC Palermo si è sempre impegnato per la continuità della gara. E ciò si è reso possibile seppure con qualche interruzione, sino al 2013. Successivamente il basso numero di iscritti, nonostante la validità per il Trofeo Tradizione Terra, sia l’impossibilità da parte dell’amministrazione comunale di sostenere economicamente la gara (e ciò non potrà avvenire neppure nel 2018 essendo tutt’ora il Comune in regime di Commissariamento), ne ha impedito il proseguo ed attualmente si è fermi a 33 edizioni.

“Pai” Riggio al centro nella foto

Ma il Conca d’Oro tornerà a disputarsi – ha assicurato ieri sera Angelo Pizzuto, Presidente dell’AC Palermo – se non già nel 2018 (ipotesi che appare poco praticabile), senz’altro nel 2019. Ricominceremo dal Campionato Regionale, non muteremo formula e neppure territorio di svolgimento. Se poi dovesse avverarsi l’inserimento della Targa Florio nel circuito mondiale del WRC allora avremmo già pronta la tappa su terra“.  Come già avvenuto nell’edizione n. 69° della corsa madonita, nel 1985, quando il rally Targa Florio si disputò su tre tappe, la prima proprio sugli sterrati del Conca d’Oro.

Il gruppo di piloti e navigatori siciliani, vincitori di almeno un’edizione del Conca d’Oro

L’abbinamento fra Targa e Conca è invece avvenuto nel 199 6 quando la 18° edizione venne disputata all’interno el rally maggiore e dunque interamente sull’asfalto madonita. L’asfalto il “Conca d’Oro” nella sua lunga storia lo ha compreso nelle prime due edizioni, e poi dal ’98 (19° edizione) al ‘2o02 (23°).

Quella di ieri è  stata una serata all’insegna del revival e dei ricordi ma anche delle prospettive. Presenti numerosi piloti, navigatori, ufficiali di gara, appassionati, che in vari ruoli hanno contribuito a scrivere la storia del “Conca d’Oro“. Fra i più applauditi “Giacomino” Sansone, ex-segretario dell’AC Palermo, ma noto agli sportivi per la sua lunga attività di Direttore di Gara iniziata proprio al “Conca d’Oro” del 1982 e poi proseguita finché i regolamenti lo hanno permesso.

Nino Vaccarella, Alberto Carrotta (vincitore delle prime due edizioni), e Angelo Pizzuto Presidente AC Palermo

“Tempo” ha consegnato targhe ricordo ai piloti ed ai navigatori siciliani che hanno iscritto almeno una volta il proprio nome nell’albo d’oro del Conca d’Oro. Ad iniziare dai vincitori delle prime due pionieristiche edizioni (’77 e ’78): Alberto Carrotta ed Ornella Amara, poi il navigatore Bruno Migliore che a fianco di “Totò” Zambuto vinse nel 1983, quindi lo stesso Eros Di Prima (nel 1984 con “Bronson” sulla Ferrari 308 e nel 2000 dettando le note a Mimmo Guagliardo sulla Ford Escort Cosworth), poi Ninni e Donatella Runfola (’86), l’applaudissimo navigatore “Pai” Riggio che ha ricevuto una targa anche dall’AC Palermo essendo il più vittorioso con tre primati (’93 e 2003 con Di Miceli, ’98 con Parisi)Totò Riolo (primo nel 2004), Cutrera e Di Palermo ultimi a primeggiare fra

Pennica, Costanza Afan de Rivera, Giancarlo Teresi

i piloti locali nel 2009 perchè poi sono seguite le affermazioni di equipaggi d’oltrestretto compreso il finlandese Arminen che nel ricco e qualificato albo d’oro del “Conca d’Oro” è preceduto da un certo… Tommy Makinen che sulla terra corleonese diede spettacolo e s’impose nel 1989 dando un saggio delle sue straordinarie capacità che poi l’avrebbero portato a vincere ben 4 titoli mondiali.

Pennica ed Eros Di Prima

E’ uno dei tanti fatti importanti legati alla storia del “Conca d’Oro“, terzo rally ad apparire in Sicilia (dopo il “Sicilia” nel 1972 ed il “Mare Monti” nella primavera del ’77), ma che gode di un fascino particolare legato sia allo speciale fondo di svolgimento sia ad episodi epici in alcune fra le più riuscite edizioni.

Presenti fra gli altri Nino Vaccarella (che dell’AC Palermo è stato anche Consigliere oltre che Presidente della Commissione Sportiva), Beppe Barresi per molti anni apripista del rally corleonese, Markus Salemi che nell’organizzazione del  “Conca d’Oro” ha affiancato l’AC Palermo, nel 2007 e 2008, Giancarlo Teresi ex-Commissario Straordinario dell’Automobile Club Provinciale che ha organizzato l’ultima edizione nel 2013.

Il migliore regalo di “compleanno” che adesso il “Conca d’Oro” può ricevere sarà quello di tornare in scena. Speriamo se non già dal 2018, almeno dal 2019. Intanto: prosit!

Sul numero di edicola di Sicilia Motori un servizio sulla storia del Rally Conca d’Oro.

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