Tratto da Sicilia Motori –  Anno XXVI n° 11 (305) – Novembre 2008

di Piero Libro

Una carriera lunga oltre 25 anni. Iniziata per caso, proseguita da professionista,ripresa – dopo una pausa di sette anni – con lo spirito del gentleman.

Le corse ed i risultati del “Baroncino Volante” dalle sfide con i colori dell’Abarth alle crono locali. Ed ora una meritata “pensione” senza rimpianti. La provincia di Agrigento è terra che ha data i natali a tanti piloti entrati negli annali dell’automobilismo sportivo.

Nel settore velocità un pasta di rilievo spetta a Beppe Virgilio, soprannominato il “Baroncino Volante“, che in un area di carriera che va dal 1960 al 1986 (pur inframmezzati da una lunga pausa) ha collezionato numerosi trofei, oggi gelosamente custoditi in un locale appositamente allestito nella sua abitazione estiva di Contrada Maddalusa, a pochi chilometri dalla Valle dei Templi.

Beppe Virgilio è stato uno dei pochi piloti siciliani “ufficiali”: pagati, quindi, per correre, ed ha ottenuto anche brillanti risultati in gare del Campionato del Mondo Marche, prima per i colori dell’Abarth, e poi da privato.

Da cosa è derivata la sua voglia di correre?

“Non c’e un motivo preciso; sono sempre stato appassionato di auto, tanto da esserne stato rivenditore, ed un giorno ho voluto provare l’ebbrezza della velocità. Era l’anno 1960, avevo già 25 anni, e debuttai alla Montepellegrino con una Fiat 600 di 700 c. c. preparata dal palermitano Mucera, arrivando nei primi posti in una classe affollatissima. Ho pertanto capito che potevo continuare facendo buona figura ed ho preso parte a numerose altre gare in salita in Sicilia, ottenendo anche delle vittorie di classe.”

beppe virgilioCi racconti i suoi primi anni di gare …

“L’anno successivo sempre con la 600 ripeto i buoni risultati del 1960, e decido che è tempo di misurarmi con avversari diversi, attraversando lo Stretto.  Alla Vermicino – Rocca di Papa mi presento senza l’assistenza di Mucera, che riteneva impossibile poter contrastare lo strapotere di vetture meglio preparate, come le Bmw 700.

Invece arrivo secondo, recuperando un notevole distacco accumulato all’intermedio forzando net tratto finale in discesa. Il salto di qualità avviene quindi net 1962, quando acquisto un’Alfa Romeo SZ ex Baldassare Taormina. Debutto al meglio all’Avola – Avola Antica, dove conquisto il primo pasta assoluto, migliorando il record della gara!

Mi presento cosi per la prima volta alla Targa Florio, dove ottengo un risultato che non mi aspettavo, avendo avuto un problema di surriscaldamento che non si era potuto eliminare: 3° di classe ed 11 ° assoluto; proseguo quindi con la Montepellegrino, vincendo la classe e piazzandomi terzo assoluto alle spalle di due Maserati Prototipo 2000.

Beppe virgilioEd ancora sesto di classe alla Parma – Poggio di Berceto. Concludo l’annata cosi come era iniziata, con una vittoria assoluta alla Sciacca – Caltabellotta. La stagione 1963 si apre con il “bis” alla Avola – Avola Antica, davanti a “Noris” su Porsche e Coco su Ferrari con nuovo record.

A meta stagione, però, mi rendo canto che l’Alfa SZ era già superata da altre vetture più nuove, quindi la permuto con una Fiat 1000 Abarth Turismo con la quale disputo diverse gare siciliane. Nel 1964 oltre che in Sicilia vinco la classe anche sul circuito stradale del Mugello, nonostante gareggi contra auto più aggiornate della mia.”

Arriva a questo punto la chiamata della squadra ufficiale Abarth …

“Dopo il Mugello mi telefona Carlo Abarth, per chiedermi di correre per lui alla Cesena – Sestriere con un 1000 ufficiale; vi lascio immaginare la mia felicita! Faccio le valigie e parto; pur essendo la mia prima volta su quel percorso e su quell’auto, vinco la classe. L’anno 1964 si conclude felicemente con la firma del contratto con Abarth per la stagione successiva, che mi consente cosi di ottenere i miei primi guadagni e correre da professionista.

Beppe virgilio

1965:sulle rampe della Cesana – Sestriere

Debutto con la Simca Abarth 1300 alla Targa Florio, vincendo subito la classe in coppia con Toto Calascibetta. A quindici giorni di distanza mi cimento nella 1000 km del Nurburgring, con vittoria di classe e giro più veloce sempre con Calascibetta. Seguono altri piazzamenti di rilievo in gare di durata in pista valide per lo Challenge Europeo.

Nel 1966 Abarth non partecipa in forma ufficiale alla Targa, ma la OT Abarth, di sua costruzione, e schierata in forma privata: affianco quindi il gentleman driver romano Buzzetta, ma al quarto giro esco di strada sotto la pioggia.

E’ un brutto incidente: con l’elicottero vengo trasportato a Palermo dove mi riducono numerose fratture. La convalescenza è veloce e dopo due mesi torno in pista, al Mugello, con l’OT Abarth, questa volta ufficiale, ma con un busto addosso; purtroppo ci ritiriamo per noie meccaniche.”

Perché Beppe Virgilio smette di correre dopo questi successi?

“Quando ho iniziato a correre ero già sposato, e l’anno dopo nacque mia figlia. Nel ’65 arrivo mio figlio, che battezzai Carlo per l’affetto che mi legava ad Abarth. I proventi dell’attività sportiva ai tempi non ti davano sicurezza per il futuro; decisi quindi di dedicare il mio tempo al lavoro ed alla famiglia.

Però, una volta l’anno, non riuscivo a dire no alle chiamate degli amici per disputare la Targa Florio, e questo fino al 1973, quando la gara madonita era valida per il Mondiale. Corsi anche con vetture Sport, fra cui l’Abarth 2000, e con vari piloti del Nord, con discreti risultati.”

Quattro anni di riposo per Beppe Virgilio, ma la voglia delle corse si fa sentire. Per il ritorno alle gare sceglie un Campionato Mondiale.

“Trovandomi a Torino, andai a trovare l’amico Enzo Osella, che negli anni ’60 era un tecnico alle dipendenze di Abarth e nel ’71 comprò il reparto corse. Mi propose di fare coppia con “Amphicar” nel Campionato Mondiale Marche; senza titubanza accettai e mi trovai a debuttare alla 1000 km di Digione.

Le prove mi servirono a rivedere i meccanismi e togliermi un po’ di ruggine addosso. In gara, grazie anche ad alcuni ritiri e ad un po’ di fortuna, con “Amphicar” risaliamo fino al primo posto di classe 2000 con l’OsellaPa4-Bmvv, davanti ad avversari blasonati, e secondi assoluti alle spalle dei piloti di formula 1 John Watson e Jean Pierre Jarier, con l’Alfa Romeo 33 TT 3000 ufficiale. Niente male dopo quattro anni di pausa!

A Monza poi ci ritiriamo quando eravamo nei primi posti, ed all’ultima edizione della Targa Florio, quando eravamo in testa con me al volante, si ruppe la sospensione posteriore.”

Insieme a Totò Calascibetta (a sinistra, qui al Nurburgring) i primi allori per Abarth

I risultati ottenuti in queste gare di Mondiale, non le hanno lasciato l’amaro in bocca per quello che avrebbe potuto fare da più giovane?

“Sicuramente; ma erano altri tempi dove con le gare non ci si guadagnava. Comunque ho dimostrato a me stesso ed agli altri quello che valevo.”

Dopo aver calcato le piste di tutta Europa, Beppe Virgilio ritorna a gareggiare a livello locale, nelle cronoscalate, dove la concorrenza in quegli anni e agguerrita: Grimaldi, Rosolia, Canino,La Pera …

“Nel 1978 acquisto un’Osella PA8-Bmvv 2000, con la quale miravo solo a divertirmi. Nonostante ciò riesco ad ottenere soddisfacenti risultati, coronati anche da due vittorie assolute: nel ’79 alla Collesano – Piano Zucchi, e nell’81 alla Val d’Anapo – Sortino.”

La decisione di smettere del tutto come e maturata?

“Nel 1986, quarto assoluto alla Coppa Monti Iblei. Avevo capito che era giunto il momento di smettere, senza rimpianti”.

Occasioni perdute? Momenti belli?

“Nessun rimpianto, ho data ed avuto quanta mi aspettavo. Ho perso un treno, quando Abarth mi propose di trasferirmi a Torino per fare il collaudatore a tempo pieno. Il momento che ricordo di più è il podio del Nurburgring, mentre suonavano per noi l’inno di Mameli; quanta ho pianto!”

virgilio

1965: esordio da professionista. Eccolo alla “Targa” con la Simca Abarth 1300

Cosa le rimane dei ricordi della sua attività agonistica?

“L’automobilismo ti insegna tanto, ti fa crescere e conosci tante persone.”

Segue le gare automobilistiche? E come giudica le cronoscalate di oggi?

“Seguo fa F1 in tv, le gare di velocità solo sui giornali. Non seguo le gare di persona, perché senno mi torna per la terza volta fa voglia di correre! Oggi ammiro non i piloti di Formula 1, ma gli “stradisti” che prendono parte a gare dove devi essere preciso e gli errori si pagano pesantemente.”

Cosa fa oggi nella vita?

Mi sono ritirato dall’attività lavorativa e mi godo i miei nipotini Lucrezia e Giuseppe”

L’identikit di Beppe Virgilio

Nato ad Agrigento. Soprannominato “Baroncino Volante”, ha iniziato a correre nel ’60 alla Monte Pellegrino con una Fiat 600. Nel 1962 e nel 1963 vince la Avola ­ Avola Antica, e sempre nel ’63 la Sciacca  Caltabellotta.

Dal ’65 al ’68 fa parte della squadra ufficiale Abarth e con la Simca Abarth 1300 primeggia nella classe alla 1000 km Nurburgring valida per il Mondiale Marche. Si ritira dalle corse nel 1969, disputando solo la Targa Florio fino al 1973. Dopo sette anni di pausa torna a gareggiare nel 1977, disputando il Mondiale Marche con “Amphicar” su Osella PA4­Bmvv, con migliore risultato il secondo posto alla 1000 km Digione.

Dal ’78 si cimenta nelle cronoscalate siciliane, vincendo nel ’79 a Collesano e nell’81 a Sortino.