“Il Primo”: su Netflix la storia di Willy T.Ribbs

Willy T.Ribbs
Willy T.Ribbs alla Indy500

Willy T.Ribbs racconta la propria storia nel motorsport

Prima che Lewis Hamilton salisse per la prima volta a bordo di una vettura di Formula 1, nel 2007, i piloti di colore si contavano sulle dita di una mano. Il motorsport, a causa dei suoi costi e delle sue tradizioni, veniva visto come uno sport per “bianchi”. Con quest’ultimi che ne prendevano la ribalta sia un Europa che negli Stati Uniti.

A cavallo tra gli anni ’80 e ’90, però, Willy T.Ribbs, un ragazzo afroamericano con la passione per i motori, riuscì a farsi strada nel mondo delle quattro ruote. Conquistando dapprima dei buoni risultati in Formula 4 britannica (titolo all’esordio ufficiale nella categoria) e successivamente oltreoceano, precisamente nella Formula Atlantic e in Trans-Am (Rookie of the Year nel 1983).

Nonostante il poco budget e le difficoltà di natura razziale (Ribbs fu costretto a lasciare la Nascar per delle minacce di morte al suo Team Manager) si qualificò alla Indy500 del 1991, abbattendo un muro fin lì invalicabile da qualunque pilota di colore.

Il Primo: la storia di Willy T.Ribbs e le testimonianze dirette

Uppity”, questa la denominazione inglese, è un film documentario di 1 ora e 45 minuti, diretto da Adam Carola e Nate Adams, dove lo stesso William Theodore Ribbs Jr racconta le proprie esperienze. Con anneddoti e interviste a personaggi direttamente collegati alla storia.

Tra cui Bernie Ecclestone, ex patron della Formula 1 e responsabile della Brabham, squadra con cui Willy ha affrontato un test nel 1986 in Portogallo, e Bill Cosby, attore e cantante. Quest’ultimo ha fornito a Ribbs parte del budget (350 mila dollari) per affrontare la corsa nello storico catino dell’Indiana. Nella pellicola appare in maniera evidente l’orgoglio del pilota americano, da cui il titolo “Uppity” (presuntuoso), e la voglia di quest’ultimo di correre contro i pregiudizi della gente. Il film è disponibile su Netflix.