Pergusa, il nuovo statuto del Consorzio         

L’ente di gestione dell’Autodromo di Pergusa cambia volto e amplia gli scopi con le nuove norme

L’Autodromo di Pergusa attende di tornare in piena attività adesso che il Consorzio è tornato in vita e che i tre componenti il nuovo Consiglio di Amministrazione, presieduto da Gaetano Rabbito, hanno gli strumenti per operare. Il più importante dei quali sarà il nuovo statuto – approvato dai tre soci nella stessa data di revolca della liquidazione – al quale sono state apportate tante variazioni. Non si tratta solo dell’aggiornamento di un documento nato 33 anni addietro e che andava anche adeguato alle nuove norme, ma soprattutto di un significativo ampliamento del campo d’azione del Consorzio. Ieri solo erogatore di servizi mentre adesso potrà gestire persino attività commerciali.

Autodromo ma non solo

Finora la missione dell’Ente era sostanzialmente legata alla gestione dell’Autodromo e all’organizzazione di attività motoristiche e sportive. Con il nuovo testo, invece, il Consorzio assume un profilo molto più ampio. Tra le attività che potranno essere svolte figurano, oltre alle manifestazioni motoristiche, anche eventi culturali, concerti, fiere, convegni, iniziative turistiche, gestione di campeggi (!!!), punti ristoro e bar, commercializzazione di merchandising e gadget, attività di sponsorizzazione, valorizzazione del marchio Pergusa, ricerca scientifica, test di componentistica automobilistica e motociclistica, promozione ambientale gestione del verde e di aree attrezzate.In pratica, il nuovo Statuto trasforma il Consorzio in uno strumento capace di operare su un fronte molto più vasto rispetto al passato, con l’obiettivo dichiarato di valorizzare l’intero comprensorio di Pergusa durante tutto l’anno e non esclusivamente in occasione delle competizioni sportive.

autodromo di pergusa
Autodromo di Pergusa

Come cambia la governance

Le modifiche riguardano anche l’organizzazione dell’Ente. Il Consiglio di amministrazione sarà composto da tre membri, uno designato da ciascuno dei tre enti consorziati – Libero Consorzio Comunale di Enna, Comune di Enna e Automobile Club di Enna – mentre il presidente sarà scelto dall’Assemblea tra gli stessi componenti del CdA. Ciascuno di loro riceverà un’indennità maggiore rispetto al passato, indicizzata in percentuale rispetto all’ attuale compenso che spetta al Sindaco di Enna. Pertanto il gettone mensile per il Presidente sarà di circa 2000 euro e di 1000 ciascuno quello dei due Componenti. La durata del mandato si riduce da cinque a tre anni, con un limite massimo di due mandati, anche non consecutivi. Vengono inoltre introdotte norme specifiche sulla revoca degli amministratori, sulla loro eventuale decadenza e sulla sostituzione in caso di cessazione anticipata dell’incarico.

Statuto, l’adeguamento normativo

Una parte consistente delle modifiche ha carattere tecnico. Lo Statuto viene aggiornato alle disposizioni del Testo unico degli enti locali e della normativa sull’armonizzazione contabile, disciplina in maniera più puntuale il ruolo del Direttore-Segretario, introduce nuove regole sulla nomina del Collegio dei revisori e adegua la disciplina del personale alle norme oggi vigenti per gli enti pubblici. Si tratta di interventi che appaiono necessari dopo oltre trent’anni dall’approvazione dello Statuto originario.

Le opportunità e le incognite

L’impressione è che il nuovo Statuto voglia dotare il Consorzio di strumenti molto più flessibili rispetto al passato, consentendogli di sviluppare attività economiche e promozionali che fino ad oggi non erano espressamente previste. Resta però una considerazione inevitabile. Ampliare le competenze di un ente significa creare nuove opportunità, ma non equivale automaticamente a rilanciare un impianto complesso come Pergusa. Il nuovo Statuto definisce ciò che il Consorzio potrà fare. Saranno invece – lo ribadiamo – il piano industriale, le risorse economiche disponibili e le scelte del nuovo Consiglio di amministrazione a stabilire se queste possibilità diventeranno progetti concreti oppure rimarranno semplicemente sulla carta.

Le probabili prime attività

La notizia del ritorno in vita del Consorzio e di conseguenza la possibilità di tornare ad utilizzare l’impianto ha riacceso l’entusiasmo di appassionati e addetti ai lavori. Se non si è mai fermata l’attività di sperimentazione e sviluppo dei pneumatici moto da parte di Pirelli (il paradosso di Pergusa è che risulta idoneo ai test ma non può essere omologato per le competizioni moto), tutto il resto era rimasto bloccato. Adesso spuntano già date a “Pergusa” nei calendari di organizzatori di giornate in pista (che evidentemente si preparano ad avanzare richieste di prenotazione). Pur se si va incontro al periodo di sosta obbligatoria come previsto dal regolamento della Riserva (dal 15 novembre al 15 marzo), che in realtà dovrebbe essere limitato alle competizioni vere e proprie. In ogni caso sarà un periodo utile per verificare lo stato della pista, delle strutture, degli impianti e intanto si potranno avanzare alla Federazione le richieste per il rinnovo delle licenze, le conseguenti ispezioni, così da “sistemare” le carte per l’auspicato ritorno delle corse.

In attesa delle corse: anche solo uno slalom per ricominciare

La logica lascia pensare che l’anno giusto sarà il 2018, ma il neo-Sindaco di Enna Mirello Crisafulli ha confermato quanto sia decisionista e determinato nel trasformare gli intenti in fatti concreti – e di conseguenza dovranno esserlo anche i nuovi dirigenti – e non è pertanto escluso che con qualche accelerazione burocratica potrà essere possibile anticipare i tempi. Con gare, magari senza nessuna validitàm ma che avranno il valore aggiunto e maggiore di un concreto segnale di rinascita. Dopo tanti slalom fra decisioni (errate), ripensamenti, proponimenti, dubbi e atti concreti, anche solo una o più competizioni di slalom (vero) sarebbero ben gradite a praticanti ed appassionati. In attesa dell’auspicato ritorno nelle serie tricolori ed internazionali.

Autodromo di Pergusa: caratteristiche uniche al mondo

Relativamente alla possibilità di ospitare talune compezioni internazionali è indubbio che le caratteristiche non modificabili dell’impianto – nato intorno ad un lago e poi ritrovatosi all’interno di in una riserva naturale istituita molti anni dopo – costituiscono un limite alla logistica, rispetto ad altre strutture appositamente progettate o che hanno potuto godere di sostanziali aggiornamenti. E’ però altrettanto vero però che la speciale posizione – immersa in un’area fra le più belle dell’Isola oltre che centrale nella regione – ed il tracciato che consente ancora velocità di punta (indispensabili più per i test che per le corse), restano fra i valori aggiunti ed ineguagliabili dell’Autodromo di Pergusa rispetto ad altri impianti nazionali ed esteri.

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