Mercato auto: a luglio +15,1% in Sicilia
Notizie - Pubblicato il 05 Agosto 2026 - 17:18
I dati sulle immatricolazioni: l’Isola cresce quattro volte più dell’Italia, ma il ritmo si raffredda
Il mercato dell’auto nuova in Sicilia continua a viaggiare a una velocità che il resto d’Italia non conosce, ma a luglio la spinta si è fatta sensibilmente meno impetuosa. Secondo le elaborazioni Unrae sui dati del Ced del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nel mese sono state immatricolate nell’Isola 5.820 autovetture contro le 5.056 di luglio 2025: la crescita è del 15,1%. Nel cumulato gennaio-luglio le nuove targhe salgono a 45.696 unità, rispetto alle 35.264 dello stesso periodo dello scorso anno, con un progresso del 29,6%.
Il confronto con il dato nazionale resta impietoso per il resto del Paese. In Italia luglio si è chiuso con 123.184 immatricolazioni, pari a un +3,9%, mentre i primi sette mesi si attestano a 1.060.175 unità, in crescita dell’8,9%. La Sicilia, dunque, ha corso a un ritmo quasi quadruplo nel mese e più che triplo nel cumulato, arrivando a pesare il 4,7% del mercato italiano di luglio contro il 4,3% del periodo gennaio-luglio.
Il ritmo si raffredda: luglio è il mese più debole dopo gennaio
Il segno resta positivo, ma i numeri raccontano anche altro. Con 5.820 unità luglio è il secondo mese più magro del 2026 siciliano, superiore soltanto a gennaio (5.600) e distante dai picchi di marzo (7.807) e giugno (7.214). Il +15,1% del mese va inoltre letto accanto al +31,9% con cui si era chiuso il primo semestre: la forbice si sta restringendo.
Pesa, con ogni probabilità, l’esaurirsi di alcuni fattori straordinari che avevano gonfiato i mesi precedenti — dagli incentivi sulle elettriche alle immatricolazioni tattiche concentrate a ridosso della chiusura del semestre. Sul piano nazionale il segnale è netto: dopo il picco del 10,1% toccato a giugno, a luglio le elettriche pure si riposizionano al 5,9% di quota. Tengono invece le ibride plug-in, che salgono al 10,5% grazie soprattutto al noleggio a lungo termine, per una quota complessiva di ricaricabili del 16,4%.
Province: Ragusa vola, Messina si ferma
La geografia del mese ribalta più di una gerarchia. Il primo mercato dell’Isola resta Catania con 1.648 immatricolazioni (+17,1%), seguita da Palermo con 1.518 (+11,2%). Ma la performance migliore è di Ragusa, che con 447 targhe contro le 318 di dodici mesi fa mette a segno un balzo del 40,6%.
Bene anche Siracusa (523 unità, +21,1%) e Trapani (413, +20,1%), mentre restano più contenute Caltanissetta (194, +16,2%), Enna (104, +16,9%) e Agrigento (334, +10,2%). Il vero freno è Messina: 639 immatricolazioni contro 631, appena +1,3%, di fatto un mese fermo.
Nel cumulato gennaio-luglio il quadro resta invece quello disegnato dal primo semestre, con Palermo saldamente in testa a 14.135 unità (+44,6%) davanti a Catania con 12.422 (+40,4%). Seguono Messina (4.833, +10,9%), Siracusa (3.719, +21,5%), Ragusa (3.325, +21,3%), Trapani (2.974, +17,8%), Agrigento (2.220, +6,1%), Caltanissetta (1.397, +15,6%) ed Enna, ancora sostanzialmente al palo con 671 targhe (+2,1%).
Marche: Fiat resta prima, Dacia sorprende, Leapmotor si sgonfia
Nel mese Fiat conserva la leadership regionale con 819 immatricolazioni e il 14,07% di quota, in progresso dell’8,5%. Alle sue spalle una Dacia in grande forma, che sfiora quota 660 targhe (+46,1%) e sale all’11,3% del mercato siciliano. Terza Toyota con 446 unità (+14,4%), poi Citroën (347, +22,6%), Jeep (333, +26,1%), Renault (303, +53%) e Volkswagen (302, +15,3%). In sofferenza, invece, Ford (-43,1%), Hyundai (-39,9%), Alfa Romeo (-35,4%) e Peugeot (-28,1%).
Curioso il dato di Palermo, dove nel mese Dacia (186) e Toyota (166) scavalcano Fiat (155). A Catania, invece, il Lingotto tiene la testa con 241 targhe, inseguito da Dacia (204) e da una Jeep in forte espansione (169).
Ma il fatto del mese è un altro: il ridimensionamento improvviso di Leapmotor. Il marchio che aveva chiuso il semestre a 4.275 unità e oltre il 10% di quota si ferma a luglio ad appena 68 immatricolazioni e all’1,17% del mercato. Nel cumulato resta un colosso — 4.343 targhe, secondo brand dell’Isola e addirittura primo assoluto a Catania (1.621) e a Palermo (1.584), davanti alla stessa Fiat — ma il crollo verticale del mese suggerisce che dietro quei volumi ci sia stata una campagna di immatricolazioni concentrata nella prima parte dell’anno, più che una domanda strutturale del cliente finale. Sarà l’andamento dell’autunno a dire quale delle due letture sia quella giusta.
Cinesi: la quota scende, ma il fenomeno non si ferma
Il raffreddamento di Leapmotor si riflette sul peso complessivo dei marchi cinesi o di matrice cinese. Sommando i principali brand — da Leapmotor a BYD, Omoda, Jaecoo, MG, DR, Evo, Dongfeng, Geely e gli altri arrivati di recente — a luglio si contano circa 840 immatricolazioni, pari al 14,4% del mercato siciliano. Una quota importante, ma inferiore al 19,6% del cumulato gennaio-luglio, quando il gruppo sfiora complessivamente le 9.000 unità: nei sette mesi, in Sicilia, una vettura nuova ogni cinque continua ad arrivare dall’industria automobilistica del Dragone o dalla sua area d’influenza.
A cambiare, però, sono i protagonisti. Mentre Leapmotor arretra, esplode BYD, che nel mese passa da 15 a 162 targhe (+980%) e si porta al 2,78% di quota, con exploit a Palermo (61) e Catania (54). Corre anche Omoda (106 unità, +221%), mentre Jaecoo arriva a 82 (+173%) e Dongfeng a 20. In controtendenza MG, che con 193 immatricolazioni cede il 4,5%.
Le prospettive
Sul fronte nazionale Unrae ha rivisto al rialzo le stime per l’intero 2026, portandole a 1.610.000 immatricolazioni contro le 1.530.000 previste a fine aprile, con una crescita del 5,5% sul 2025 e un recupero di oltre 84.000 unità. Resta però un divario di 307.000 vetture rispetto al 2019, pari a una contrazione del 16%.
Per la Sicilia, il tema dei prossimi mesi sarà capire quanto della crescita a doppia cifra sia domanda reale e quanto effetto di spinte commerciali destinate a esaurirsi. Il primo test arriverà a settembre, con il mercato tornato a regime dopo la pausa estiva.