Formula 2, qualifica in salita per Minì al Madring
Notizie - Pubblicato il 11 Settembre 2026 - 17:39
Minì costretto a partire dalle retrovie anche a Madrid
Il Madring non fa sconti e il primo verdetto importante del fine settimana di Formula 2 è tutt’altro che favorevole a Gabriele Minì. Sul nuovo circuito di Madrid, in una qualifica spezzettata da continue bandiere rosse e con pochissimo tempo a disposizione per costruire il giro, il marinese della MP Motorsport non è andato oltre il 14° posto. Una posizione che lo costringerà a inseguire sia nella Sprint di sabato sia, soprattutto, nella Feature Race di domenica.
Un risultato arrivato nel momento meno opportuno della stagione. Minì si è presentato a Madrid con la necessità di reagire al difficile appuntamento di Monza, concluso senza punti e con la perdita della seconda posizione in campionato. Prima del weekend spagnolo il palermitano è infatti terzo con 147 punti, alle spalle di Nikola Tsolov, leader a 177, e Rafael Câmara, secondo a quota 166.
La qualifica del Madring rischia adesso di complicare ulteriormente la rincorsa perché entrambi i rivali diretti sono riusciti a sistemarsi nelle prime posizioni. Câmara ha conquistato il terzo tempo, mentre Tsolov partirà quinto nella gara lunga. Minì, invece, ha fermato il cronometro sull’1’45”706, a 1”375 dalla pole e ad appena nove millesimi da Mari Boya, 13°. Anche il confronto interno alla MP Motorsport gli ha dato almeno una piccola indicazione positiva: Oliver Goethe è rimasto alle sue spalle, 15° in 1’45”951.
Più dei distacchi, però, a condizionare la sessione è stato il continuo susseguirsi delle interruzioni. Su una pista completamente nuova, dove accumulare chilometri e riferimenti sarebbe stato particolarmente importante, i piloti hanno avuto pochissime occasioni per completare una vera sequenza di giri veloci.
La prima bandiera rossa è stata provocata dal testacoda di Kush Maini, finito contro le barriere e rimasto con la sospensione anteriore sinistra danneggiata. Anche Sebastian Montoya ha accusato danni alla sospensione posteriore destra. Successivamente è stato Nicolas Varrone a finire contro le protezioni, provocando un’altra interruzione.
La fase decisiva è diventata ancora più caotica. A circa cinque minuti dal termine l’incidente di John Bennett ha fermato nuovamente la qualifica proprio mentre alcuni piloti, tra i quali Tsolov e Câmara, stavano migliorando. Una volta riaperta la pit lane è iniziata una sorta di sprint contro il cronometro, terminato con l’uscita di pista di Colton Herta.
Una successione di episodi che ha certamente reso difficile il lavoro di tutti, ma dalla quale Dino Beganovic è riuscito a uscire con la pole position. Il pilota della DAMS, già molto competitivo nelle precedenti fasi della sessione, ha fissato il limite in 1’44”331, precedendo di 230 millesimi Alexander Dunne. Terzo Câmara a 522 millesimi.
Martinius Stenshorne e Tsolov hanno realizzato esattamente lo stesso 1’44”938, con il quarto posto assegnato al primo per aver ottenuto il tempo prima del bulgaro. Seguono Roman Bilinski, Laurens Van Hoepen e Noel León. Ritomo Miyata ed Emerson Fittipaldi, nono e decimo, beneficeranno invece dell’inversione della top ten e occuperanno la prima fila della Sprint.
Per Minì non ci sarà neppure questa opportunità. Il 14° posto lo lascia fuori dalla zona interessata dalla griglia invertita e lo obbliga a partire dalle retrovie anche sabato. Su un circuito dove gli errori visti tra prove e qualifiche hanno già dimostrato quanto possa essere semplice finire contro le barriere, la priorità sarà quindi riuscire a risalire senza compromettere ulteriormente il fine settimana.
C’è inoltre un dato che rende Madrid particolarmente delicata: nelle ultime due gare disputate Minì non ha raccolto punti. Dopo il decimo posto nella Sprint e l’11° nella Feature di Monza, il siciliano ha bisogno di interrompere la serie negativa proprio mentre Câmara ha iniziato ad avvicinarsi a Tsolov nella corsa al titolo.
Prima delle qualifiche il programma era stato segnato anche dal violento incidente di Tasanapol Inthraphuvasak nelle prove libere. La sua monoposto ha preso fuoco e il pilota ART non è riuscito a partecipare alla sessione pomeridiana.
Il Madring offre adesso a Minì due gare (14.15 domani, 11.25 domenica= per provare a ribaltare un venerdì complicato. La posizione di partenza renderà difficile pensare immediatamente al risultato pieno, ma limitare i danni e tornare a raccogliere punti diventa fondamentale. Câmara scatterà davanti, Tsolov pure: dopo lo zero di Monza, il siciliano non può permettere ai due rivali di trasformare anche Madrid in un altro fine settimana favorevole alla loro fuga.