Slalom Ucria: Fiore vince ancora

Slalom Ucria, i risultati

Un anno dopo averla soltanto sfiorata, Silvio Fiore si prende Ucria. Il pilota etneo ha conquistato la quinta edizione dello Slalom Città di Ucria portando la Radical SR4 1150 della Puntese Corse davanti a un parterre nel quale non mancavano vetture di cilindrata e potenza superiori. Una vittoria dal peso specifico importante, maturata sui 3,850 chilometri del tecnico tracciato nebroideo e impreziosita dal valore di una manifestazione valida contemporaneamente per Trofeo d’Italia Sud, Campionato Siciliano Slalom, Campionato Sociale AC Messina e Trofeo dei Nebrodi. 

Fiore partiva con un conto aperto proprio con Ucria. Dodici mesi fa aveva concluso secondo alle spalle di Giuseppe Giametta, mentre quest’anno si presentava da protagonista di una stagione particolarmente positiva e senza nascondere l’obiettivo di trasformare quella piazza d’onore in una vittoria. Il responso finale gli ha dato ragione: 157,36 punti, 3,54 in meno rispetto a Gabriele Di Bartolo, con una prestazione che assume ancora maggiore valore considerando come la Radical utilizzata dall’etneo appartenga alla classe E2SC 1150. Dietro sono finite diverse Sport 1400 e 1600, in una top ten nella quale proprio le E2SC hanno rappresentato la presenza dominante.

Il primo a provare a inserirsi nel dominio delle Radical è stato Gabriele Di Bartolo. Il catanese, già terzo a Ucria nel 2024, arrivava sui Nebrodi dopo aver risolto i problemi tecnici accusati nella precedente uscita di Santa Domenica Vittoria. Con la Gloria B5 1150 ha raccolto 160,90 punti, sufficienti per conquistare il secondo posto assoluto e soprattutto per tenersi alle spalle Giovanni Greco, terzo a 7,19 dal vincitore. Anche il risultato di Greco merita una lettura che va oltre il podio: il portacolori della Puntese Corse tornava infatti alle competizioni dopo circa due anni di assenza e ha immediatamente riportato la Radical SR4 1600 nelle posizioni di vertice. 

La profondità del confronto tra le Sport è testimoniata anche dalle posizioni successive. Santi Leo, terzo proprio a Ucria nel 2025, ha chiuso quarto con la Radical SR4 1400 della Nebrosport, ad appena 1,28 punti da Greco. Alle sue spalle Giuseppe Bellini ha completato una top five racchiusa in meno di dieci punti, precedendo la seconda Gloria presente nelle posizioni nobili, la C8 1600 di Antonino Di Matteo, sesto assoluto e secondo del gruppo E2SS/TMSS.

Settimo Riccardo Cerniglia con la Bogani E2SC 1400, mentre l’ottava posizione ha premiato Giuseppe L. Radici, capace con la Semog Bravo Sport di inserirsi nel gruppo dei prototipi tradizionali e di conquistare il primato tra i Kart Cross. Soltanto 24 centesimi di punto hanno separato Radici da Sebastiano Caruso, nono con un’altra Radical SR4. A completare i primi dieci è stato invece Domenico Gangemi, protagonista di una prestazione particolarmente significativa con la Fiat 127 Sport della Phoenix: oltre al successo nel gruppo E1, è stato il primo classificato con una vettura derivata dalla produzione, alle spalle di nove mezzi decisamente più specialistici.

Alfonso Belladonna, 11° assoluto con la Fiat Uno Turbo, ha conquistato il gruppo Special Slalom, precedendo Salvatore Giunta, 12° e migliore tra le E2SH con la Fiat 126. Per trovare il vincitore della Racing Start Plus bisogna invece scendere fino alla 18ª posizione, occupata da Alessio G. Truscello con la Peugeot 106 GTI, mentre Mattia Tirintino, 33° con la Peugeot 106 Rally, ha prevalso nel combattuto gruppo N.

Gli altri successi di gruppo sono andati ad Alfio Bonanno nelle Bicilindriche con la Fiat 500, Vincenzo Favazzi Liprinotra i Prototipi Slalom con l’A112 Abarth, Claudio Giamboi in gruppo A con la Peugeot 106 e Umberto Monzone tra le Racing Start, ancora con una Peugeot 106.

Al di là del risultato sportivo, Ucria ha confermato il proprio peso nel panorama regionale della specialità. Alla vigilia erano state raccolte 102 iscrizioni, miglior dato stagionale tra gli slalom disputati in Sicilia nel 2026, poi diventate 94 presenze dopo le verifiche sportive e tecniche. La classifica finale conta 89 concorrenti: numeri importanti per una manifestazione arrivata soltanto alla quinta edizione ma ormai capace di richiamare sui Nebrodi una parte consistente dei protagonisti siciliani.

A chiudere il cerchio è stato Fiore. Secondo nel 2025, questa volta l’etneo ha trasformato Ucria da occasione mancata a una delle affermazioni più significative della propria stagione, riuscendo soprattutto a dimostrare come, tra le diciassette postazioni di rallentamento del percorso nebroideo, la cilindrata non fosse necessariamente il fattore decisivo

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