Coppa Nissena: Cassibba il più veloce fra i siciliani nelle prove
Salite - Pubblicato il 12 Settembre 2026 - 16:47
Coppa Nissena, i tempi del sabato
La Coppa Nissena è pronta a vivere la giornata decisiva. Le due salite di prove ufficiali del sabato hanno permesso ai protagonisti del Campionato Italiano Supersalita di prendere definitivamente le misure al tracciato e, in attesa del confronto con il cronometro che assegnerà i punti, hanno restituito una fotografia particolarmente interessante per i colori siciliani. Samuele Mirko Cassibba, Franco Caruso, Luigi Fazzino, Francesco Conticelli e Salvatore Miccichè hanno infatti trovato posto tra i primi dieci nella graduatoria dei migliori riferimenti della giornata.
A dettare il passo è stato ancora una volta Simone Faggioli. Il pluricampione fiorentino ha portato la Nova Proto NP 01 della Best Lap a 2’02”86, mettendo subito un riferimento importante davanti a Stefano Di Fulvio, impegnato su una vettura gemella, e a Mirko Torsellini (Norma M20 FC). Tre nomi destinati inevitabilmente a essere tra i principali osservati domenica, ma alle loro spalle le prove hanno raccontato soprattutto la grande compattezza dei siciliani.
Il migliore della pattuglia isolana è stato Samuele Mirko Cassibba. Con la Nova Proto NP 01 della Scuderia Ateneo Motorsport il comisano ha chiuso il proprio passaggio migliore in 2’06”50, precedendo di appena sei centesimi Franco Caruso, anche lui su Nova Proto NP 01. Ancora più significativo è il confronto allargando lo sguardo a Luigi Fazzino e Francesco Conticelli: il siracusano dell’Osella PA30 ha ottenuto 2’06”70, il portacolori della RO Racing 2’06”90 con la Nova Proto NP 03. Quattro siciliani racchiusi quindi in appena quattro decimi, dal quarto al settimo posto.
Una situazione destinata a rendere particolarmente interessante la gara, perché alle spalle dei primi tre il sabato non ha indicato un padrone. Cassibba ha mostrato di poter stare immediatamente a ridosso dei riferimenti nazionali, Caruso ha risposto praticamente sullo stesso ritmo e Fazzino, sulla strada di casa, si è confermato competitivo con l’Osella. Conticelli, dal canto suo, ha mantenuto il contatto con il terzetto. Più staccato Achille Lombardi, ottavo con l’Osella PA30.
Il quinto siciliano nei primi dieci è stato Salvatore Miccichè, ma in questo caso il confronto assume una prospettiva differente. Il catanese ha portato l’Osella PA2000 Turbo a 2’13”00, risultando il più rapido della classe E2SC-SS 2000 e inserendosi tra le ben più potenti 3000. Alle sue spalle, nella stessa classe, Francesco Leogrande (Osella PA21 4C Turbo), mentre Luca Ligato e Andrea Pezzani hanno completato il proprio lavoro sulle Osella PA21/S.
Molto nutrita anche la E2SC-SS 1600, dove il miglior riferimento è stato ottenuto da Michele Puglisi (Nova Proto NP 03). Alle sue spalle Antonino Salamone ha preceduto Emanuele Schillace, Carmine Falcione, Mirko Sulsenti e Dino Blunda. Una classe numerosa e tecnicamente varia, con Nova Proto, Bulla Sport, Wolf e Osella chiamate domenica a confrontarsi sullo stesso terreno.
Esaurito il capitolo delle Sport, la Coppa Nissena propone un confronto altrettanto interessante fra le vetture coperte. E qui il sabato ha premiato soprattutto Giuseppe Aragona, capace con la Volkswagen Golf di portarsi fino a 2’26”36 e di risultare il più veloce del gruppo E1. Dietro di lui Alessandro Tortora (Peugeot 106 Turbo), mentre Pietro Ragusa ha sfruttato la Renault 5 GT Turbo per inserirsi davanti alle 1600. Proprio in quest’ultima classe Davide D’Acri (Citroën Saxo VTS) ha preceduto Domenico Chirico e Valerio Magliano, entrambi sulle Peugeot 106 S16.
Nel gruppo E2SH è stato invece Manuel Dondi a prendere il riferimento con la Fiat X1/9, mentre Rocco Aiuto (Osella PA20/S) ha dettato il passo in CN davanti alla PA21 di Felice Romano.
Grande attenzione anche sulle GT, uno dei gruppi più spettacolari per varietà di modelli presenti. A emergere è stata Kadija Mourtaji, molto efficace con la Ferrari 296 Challenge della RO Racing. La sua prestazione l’ha portata davanti alla Porsche 992.1 GT3 Cup di Pietro Nappi, mentre Gabrydriver ha ottenuto il riferimento fra le GTCup con la Ferrari 458 Challenge. Erosse Petrucci ha lavorato sulla Lamborghini Huracan, Giacomo Ferrazzano sulla Gallardo e Matteo Adragna sulla Porsche 991.2 GT3 Cup: una pattuglia destinata a offrire spettacolo anche al di là del semplice confronto cronometrico.
Tra le TCR il miglior passaggio è stato quello di Gennaro Manolio (Audi RS3 LMS DSG), davanti ad Antonio Scorza con la Seat Leon Cupra e Selina Prantl con la Volkswagen Golf. Per il nisseno Salvatore Castronovo, impegnato con la Peugeot 308 del Motor Team Nisseno, il sabato è servito soprattutto a preparare la gara di casa.
Interessanti le indicazioni arrivate anche dalle categorie più vicine alla produzione. In RSCup, Salvatore Tortora (Peugeot 308 RC) ha preceduto Kristian Fiorucci, mentre tra le Renault Clio Cup Francesco Pio Vattiato ha fatto leggermente meglio di Antonio Castronovo.
È stata però la RSPlus a proporre uno dei confronti più serrati dell’intera giornata. Salvatore Alessandro Guzzetta (Renault Clio RS) ha fermato il cronometro a 2’39”94, ma appena sei centesimi dopo è arrivato Andrea Currenti (Peugeot 106 S16). Altri tre centesimi ed ecco Roberto Megale, anche lui sulla 106: tre piloti racchiusi in nove centesimi, pur appartenendo a classi differenti. Currenti ha così preso il riferimento della numerosa RSP1.6, davanti a Megale e Antonio Cardone.
In RS il più rapido è stato Salvatore Francesco Mondino, con la Seat Leon ST, seguito nella RS2.0TB da Antonio Aquila, Angelo Loconte e Salvatore Gioè. Nelle altre classi il sabato ha messo in evidenza Emanuele Gaetano Smiroldo tra le 1.6 turbo e Ivan Oddo tra le 1.6 aspirate.
Le prove hanno quindi svolto il loro compito senza esaurire gli interrogativi della vigilia. Faggioli ha fissato l’asticella, Di Fulvio e Torsellini hanno confermato le proprie ambizioni, ma la notizia per la Coppa Nissena arriva soprattutto dalla consistenza della rappresentanza siciliana. Cassibba, Caruso, Fazzino e Conticelli hanno viaggiato praticamente sullo stesso ritmo, mentre Miccichè ha portato una 2000 dentro la top ten. Il sabato ha fornito i primi indizi; domenica, quando ogni passaggio conterà davvero, toccherà alla gara stabilire quanto peseranno.