Minì, Baku amara e titolo ormai lontano
Notizie - Pubblicato il 27 Settembre 2026 - 09:12
Minì, divario importante in classifica in attesa di capire cosa si farà con Qatar e Abu Dhabi
E se quella di Baku fosse stata l’ultima gara di Gabriele Minì in Formula 2? È l’interrogativo che accompagna il rientro dall’Azerbaigian del pilota marinese, al termine di un fine settimana complicato ma chiuso con due piazzamenti a punti. Sul calendario restano ancora Lusail e Yas Marina, ma le incertezze che interessano gli ultimi appuntamenti della stagione hanno alimentato dubbi sulla loro effettiva disputa. Al momento, tuttavia, la Formula 2 continua a indicare ufficialmente il Qatar dal 27 al 29 novembre e Abu Dhabi dal 4 al 6 dicembre come round conclusivi del campionato.
Se Baku dovesse davvero rappresentare l’epilogo, Minì chiuderebbe la propria stagione al quarto posto con 163 punti, alle spalle di Rafael Câmara, nuovo leader a quota 207, Nikola Tsolov con 200 e Alexander Dunne con 189. Un piazzamento che inevitabilmente lascerebbe qualche rimpianto, considerando che per una parte importante del campionato il siciliano è stato pienamente coinvolto nella battaglia per il titolo.
In Azerbaigian, però, Minì ha dovuto soprattutto limitare i danni. Il weekend era cominciato con un buon quinto tempo nelle prove libere, successivamente cancellato per l’impossibilità di fornire il campione minimo di carburante richiesto dal regolamento. Ben più pesanti sono state le difficoltà incontrate nelle due qualifiche: 14° nella prima e 16° nella seconda, risultati che lo hanno obbligato a partire nel traffico in tutte e tre le gare previste dall’eccezionale format di Baku.
Dalla rimonta interrotta nella Sprint al sesto posto
La prima corsa aveva mostrato subito un Minì più efficace rispetto al venerdì. Partito dalle retrovie, il portacolori MP Motorsport stava progressivamente recuperando terreno quando, nell’ultimo giro dopo la seconda Safety Car, è rimasto coinvolto nel caos innescato alla prima curva dall’altra MP Motorsport di Oliver Goethe. Il risultato finale è stato così un 14° posto che non ha raccontato completamente la rimonta costruita fino a quel momento.
La risposta è arrivata poche ore dopo nella prima Feature Race. Ancora una volta costretto a partire lontano dalle prime file, Minì ha saputo approfittare degli episodi di una corsa caratterizzata prima dalla Safety Car e successivamente dalla bandiera rossa. La neutralizzazione arrivata mentre non aveva ancora effettuato la sosta gli ha permesso di rientrare in gioco e il siciliano ha trasformato l’occasione in un sesto posto, raccogliendo otto punti.
Davanti, Alexander Dunne ha conquistato la vittoria precedendo il compagno Martinius Stenshorne e Dino Beganovic. Un risultato pesante soprattutto per l’irlandese, capace proprio a Baku di inserirsi con forza nella lotta che fino a poche settimane fa sembrava riguardare soprattutto Tsolov, Câmara e lo stesso Minì. La vittoria di Dunne nella prima Feature è confermata dai risultati ufficiali del round azero. Formula 2
Per Minì, invece, quel sesto posto ha rappresentato soprattutto la conferma di una caratteristica già emersa più volte nel corso della stagione: un rendimento in gara spesso superiore a quello espresso sul giro secco. Quando è stato costretto a partire nel gruppo, il palermitano è riuscito frequentemente a recuperare posizioni grazie al ritmo e alla gestione delle fasi più complesse della corsa.
Due punti nell’ultima gara
La seconda Feature Race ha completato il fine settimana con un altro piazzamento a punti. Minì ha concluso nono, aggiungendo due lunghezze al proprio bottino e portandosi a quota 163.
Davanti è stata soprattutto la battaglia per il campionato a regalare il colpo di scena conclusivo. Dunne aveva tagliato per primo il traguardo, ma i cinque secondi di penalità ricevuti per avere oltrepassato la linea bianca all’ingresso della pit lane lo hanno fatto retrocedere al terzo posto. La vittoria è passata così nelle mani di Rafael Câmara, davanti a Tsolov e allo stesso Dunne. Formula Scout
Il brasiliano ha quindi lasciato Baku in testa alla classifica con 207 punti, sette più di Tsolov e 18 più di Dunne, mentre Minì è quarto a 163. Formula 2 Se il campionato proseguirà regolarmente, per il siciliano il distacco di 44 punti dalla vetta renderà certamente più difficile la rincorsa, ma lascerà ancora spazio matematico per provare a cambiare il finale della stagione.
Il bilancio azero racconta dunque un weekend di 10 punti complessivi per Minì: zero nella prima gara, otto con il sesto posto nella Feature 1 e altri due grazie alla nona posizione nella Feature 2. Non il bottino necessario per tenere il passo dei tre rivali che lo precedono, ma una parziale rimonta dopo qualifiche che avevano compromesso gran parte delle possibilità del fine settimana.
E adesso?
È proprio sul futuro che si concentra inevitabilmente l’attenzione. Ufficialmente, la Formula 2 indica già Lusail come prossimo appuntamento dal 27 al 29 novembre, seguito una settimana più tardi dalla finale di Yas Marina. La stessa categoria, presentando il format speciale di Baku, aveva esplicitamente indicato il ritorno alla struttura tradizionale del weekend proprio per gli ultimi due round in Qatar e Abu Dhabi.
Le incognite legate al calendario hanno tuttavia alimentato uno scenario nel quale Baku potrebbe assumere un peso ben diverso. Se le due trasferte non dovessero essere disputate, il risultato azero diventerebbe automaticamente quello conclusivo e Minì terminerebbe il campionato in quarta posizione. Câmara, in quel caso, si ritroverebbe davanti a tutti dopo l’ultima gara effettivamente disputata. Al momento, però, non esiste una cancellazione ufficiale dei due round e il calendario della categoria continua a considerarli regolarmente in programma.
Per Minì l’incertezza assume un significato ancora maggiore pensando a quanto sta accadendo parallelamente fuori dalla Formula 2. Soltanto pochi giorni prima di Baku il palermitano aveva completato 120 giri a Portimão con l’Alpine di Formula 1, circa 558 chilometri che, sommati agli oltre 600 percorsi a Silverstone, hanno portato oltre quota 1.100 il lavoro accumulato con una monoposto della squadra francese negli ultimi mesi.
Baku potrebbe quindi essere stato soltanto un altro passaggio di una stagione ancora da completare oppure, in uno scenario completamente differente, l’ultima apparizione di Minì in Formula 2. Per saperlo bisognerà attendere sviluppi sul calendario. Intanto resta un weekend nel quale il siciliano ha pagato soprattutto le qualifiche, riuscendo ancora una volta a risalire in gara ma senza raccogliere abbastanza per restare agganciato al terzetto che adesso occupa le prime posizioni del campionato.