Minì riparte da Baku: tre gare per rilanciare la corsa al titolo dopo il test con Alpine
Notizie - Pubblicato il 23 Settembre 2026 - 10:11
F2, Minì a caccia di punti a Baku per il titolo
Dalla Formula 1 alla battaglia per il titolo di Formula 2 nel giro di pochi giorni. Gabriele Minì arriva a Baku dopo aver completato domenica scorsa 120 giri con l’Alpine a Portimão e torna adesso a concentrarsi sul campionato cadetto, dove il fine settimana azero potrebbe diventare uno snodo importante della stagione.
Il siciliano di MP Motorsport occupa la terza posizione con 153 punti, a 24 lunghezze dal leader Nikola Tsolov, fermo a 177, e a 17 da Rafael Câmara, secondo a quota 170. Alle sue spalle si è avvicinato Alexander Dunne, quarto con 139 punti.
Madrid ha almeno interrotto il digiuno iniziato a Monza. Dopo il nono posto nella Sprint, Minì è riuscito a rimontare nella Feature Race dalla 13ª alla settima posizione, mettendo insieme alcuni sorpassi e sei punti. Un risultato lontano dalle sue migliori giornate, ma sufficiente per recuperare terreno su Tsolov, rimasto invece a secco nell’intero weekend spagnolo.
A Baku, però, tutto potrebbe cambiare molto più rapidamente del solito. Per la Formula 2 sarà infatti un fine settimana eccezionale, con un programma ampliato che prevede due sessioni di qualifica, una Sprint Race e due Feature Race. Una soluzione adottata per recuperare una delle gare precedentemente cancellate e che metterà a disposizione dei piloti un bottino di punti decisamente superiore rispetto a un normale appuntamento.
Per Minì significa avere tre occasioni per provare a ridurre il distacco dai due avversari che lo precedono, ma anche pochissimo margine per gli errori. Il Baku City Circuit, lungo 6,003 chilometri, è uno dei cittadini più particolari del calendario: lunghissimi tratti percorsi a pieno gas si alternano alla strettissima sezione della città vecchia, dove in alcuni punti la carreggiata scende a poco più di sette metri. Incidenti e Safety Car sono inoltre una presenza tutt’altro che rara sul tracciato azero.
La qualifica assumerà quindi un’importanza ancora maggiore. Proprio sul giro secco Minì ha sofferto negli ultimi appuntamenti: 11° a Monza e fuori dalla top ten anche al Madring, risultati che lo hanno obbligato a costruire entrambe le gare partendo dal centro del gruppo. A Baku servirà innanzitutto ritrovare una posizione di partenza che permetta di sfruttare il passo mostrato più volte durante la stagione.
Il siciliano arriva però in Azerbaigian dopo una settimana particolare. Domenica 20 settembre ha completato 120 giri a Portimão con una Formula 1 Alpine, per circa 558 chilometri. Sommando questa sessione agli oltre 600 chilometri percorsi a Silverstone in luglio, Minì ha ormai superato quota 1.100 chilometri con una monoposto della squadra francese nel giro di pochi mesi.
Un programma che va ormai ben oltre il semplice test-premio e che procede parallelamente alla sua stagione in Formula 2. Come anticipato da Sicilia Motori, inoltre, secondo informazioni raccolte da fonti ritenute affidabili Minì dovrebbe essere impiegato da Alpine nelle FP1 del Gran Premio del Messico. Al momento non è arrivata una comunicazione ufficiale della squadra e l’indiscrezione va quindi mantenuta distinta da una conferma, anche se finora non sono arrivate smentite. La stessa Sicilia Motori aveva anticipato il test di Portimão, poi effettivamente disputato dal pilota siciliano.
Prima di pensare al Messico, però, c’è un campionato ancora tutto da giocare. Baku rappresenta il 12° dei 14 appuntamenti previsti dal calendario 2026, prima delle trasferte conclusive di Lusail e Yas Marina.
E il programma azero sarà particolarmente intenso. Si comincerà giovedì 24 settembre con le prove libere alle 10 locali, seguite dalle due qualifiche alle 14 e alle 14.30. Venerdì spazio alla Sprint Race alle 8.15 e alla prima Feature alle 14.15, mentre sabato 26 settembre alle 11 scatterà la seconda Feature Race. Baku è due ore avanti rispetto all’Italia nel periodo dell’evento.
Tre gare, due qualifiche e un circuito dove può succedere praticamente di tutto. Per Minì è probabilmente l’occasione più importante da qui alla fine della stagione: 24 punti lo separano da Tsolov e 17 da Câmara, distacchi ancora recuperabili ma che richiedono un cambio di passo dopo gli ultimi appuntamenti.
Dopo i 120 giri con l’Alpine a Portimão, quindi, Minì torna sulla MP Motorsport con due obiettivi che iniziano inevitabilmente a viaggiare in parallelo: continuare a costruire il proprio futuro verso la Formula 1 e, soprattutto, rimettersi pienamente in corsa per quel titolo di Formula 2 che per buona parte della stagione lo ha visto anche al comando della classifica.