Minì in quarta fila nelle qualifiche della F2 a Monaco
Oltrestretto - Pubblicato il 05 Giugno 2026 - 17:21
Minì, qualifica non semplice a Monaco
Non è stata una qualifica semplice per Gabriele Minì sul circuito di Monte-Carlo. Dopo aver chiuso al comando le prove libere di ieri, il pilota marinese della MP Motorsport ha ottenuto il settimo tempo assoluto e scatterà dalla quarta fila nella Feature Race del weekend monegasco di Formula 2. La sessione, disputata con il tradizionale format a gruppi utilizzato sulle strade del Principato, è stata caratterizzata da diversi colpi di scena e da ben due bandiere rosse che hanno influenzato il lavoro di molti piloti.
A conquistare la pole position è stato il brasiliano Rafael Câmara. Il portacolori di Invicta Racing sembrava aver compromesso la propria qualifica dopo un contatto contro le barriere all’uscita della curva Antony Noghès, ma il tempestivo intervento dei meccanici e una successiva interruzione della sessione gli hanno consentito di tornare in pista e realizzare il miglior tempo assoluto in 1’20″923, unico pilota a scendere sotto il muro dell’1’21”.
Determinante, in questo senso, l’incidente di John Bennett alla Sainte Devote quando mancavano pochi minuti al termine della sessione del Gruppo A. La bandiera rossa ha congelato la situazione permettendo a Câmara di completare il proprio recupero e tornare in azione per il giro decisivo.
Per quanto riguarda Minì, il siculo ha chiuso il proprio turno con il quarto tempo del Gruppo A in 1’21″180, alle spalle dello stesso Câmara, di Alexander Dunne e di Dino Beganovic. Un risultato che lo colloca in settima posizione nella griglia combinata della Feature Race.
Una prestazione comunque solida per il leader del campionato (quarto miglior tempo dello schieramento), che su un tracciato dove il traffico e le interruzioni possono fare la differenza non è riuscito a trovare il giro perfetto visto nelle prove libere, ma è rimasto nelle posizioni che contano in vista delle due gare del weekend. Davanti a lui scatteranno Câmara, Nikola Tsolov, Dunne, Martinius Stenshorne, Beganovic e Kush Maini, mentre alle sue spalle troverà Roman Bilinski, Noel León e Joshua Dürksen.
La classifica definitiva potrebbe comunque subire modifiche. Sia Minì sia Beganovic sono infatti finiti sotto investigazione per presunte irregolarità in pit lane, mentre Dürksen rischia una penalità per impeding. Eventuali decisioni dei commissari potrebbero quindi ridisegnare lo schieramento di partenza.
