Minì vince la Sprint a Budapest, Tsolov ko

Minì mangia dieci punti sulla leadership di Tsolov nel sabato di Budapest

Gabriele Minì ritrova il gradino più alto del podio nel momento più importante della stagione. Il pilota siciliano ha conquistato la Sprint Race del Gran Premio d’Ungheria di Formula 2, interrompendo un periodo complicato e rilanciando con forza le proprie ambizioni iridate proprio nell’ultimo appuntamento prima della pausa estiva.

Scattato dalla seconda posizione grazie all’inversione della griglia dei primi dieci classificati in qualifica, il portacolori della MP Motorsport ha disputato una gara impeccabile. Dopo aver gestito le prime fasi alle spalle del poleman Sebastián Montoya, il pilota di Marineo ha atteso il momento giusto per sferrare l’attacco decisivo. Una volta conquistata la leadership, Minì ha imposto un ritmo insostenibile per gli avversari, costruendo un margine sufficiente per controllare la corsa fino alla bandiera a scacchi.

Una vittoria maturata con autorità, che conferma quanto il siciliano sia stato tra i più veloci per tutto il weekend ungherese. Già nelle prove libere aveva chiuso al secondo posto a soli 14 millesimi dal miglior tempo, mentre in qualifica il nono crono lo aveva privato della possibilità di lottare per la pole, regalandogli però la prima fila nella Sprint.

Il successo assume un peso ancora maggiore considerando quanto accaduto al suo principale rivale nella corsa al titolo. Nikola Tsolov, partito dalla settima posizione, era riuscito a risalire fino al terzo posto dopo un acceso duello proprio con Minì nelle prime curve. Il bulgaro della Campos Racing sembrava avere il passo per inserirsi nella lotta per la vittoria, ma nel tentativo di superare Montoya è arrivato il colpo di scena.

L’attacco sferrato nei confronti del colombiano si è trasformato in un contatto che ha posto fine alla gara di entrambi. Tsolov è stato costretto al ritiro per la rottura della sospensione, mentre Montoya ha visto sfumare ogni possibilità di podio. L’episodio è finito immediatamente sotto la lente dei commissari, che dovranno valutare eventuali provvedimenti nei confronti del leader del campionato, con il rischio di una penalizzazione sulla griglia della Feature Race.

Per Minì, invece, è una boccata d’ossigeno nella rincorsa al titolo. Il bottino pieno della Sprint gli consente di recuperare dieci punti su Tsolov, riducendo il distacco in classifica a 17 lunghezze e riaprendo una lotta che sembrava essersi complicata dopo il difficile fine settimana di Spa-Francorchamps.

Il weekend, però, non è ancora finito. Domenica il pilota siciliano scatterà dall’ottava posizione nella Feature Race, con la concreta possibilità di proseguire la rimonta. Il passo mostrato nella Sprint lascia ben sperare e potrebbe consentirgli di recuperare ulteriormente terreno prima della lunga pausa estiva.

La vittoria di Budapest rappresenta soprattutto un’iniezione di fiducia. Dopo settimane in cui la fortuna non era stata dalla sua parte, Minì ha ritrovato quella concretezza che lo aveva portato in vetta al campionato nella prima parte della stagione. E ora, con ancora diversi appuntamenti da disputare, la corsa al titolo è più aperta che mai.

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