Minì riparte al top nelle libere di Budapest

Minì, il punto dopo le libere in Ungheria

Dopo un weekend complicato a Spa-Francorchamps, Gabriele Minì ha subito mandato un segnale ai suoi avversari. Il pilota marinese ha chiuso al secondo posto la sessione di prove libere del Gran Premio d’Ungheria di Formula 2, fermandosi a soli 14 millesimi dal miglior tempo di Dino Beganovic e confermando di poter essere uno dei protagonisti dell’ultimo appuntamento prima della pausa estiva.

Sul tecnico tracciato dell’Hungaroring, dove la posizione in griglia assume spesso un’importanza decisiva, Minì ha mostrato un ottimo ritmo fin dai primi giri, completando il proprio miglior passaggio in 1’30″735. Un crono praticamente identico a quello dello svedese della DAMS (1’30″720), che lascia ben sperare in vista della qualifica, momento chiave del fine settimana ungherese.

Per il portacolori della MP Motorsport si tratta di una risposta importante dopo la trasferta belga. A Spa il siciliano era riuscito a limitare i danni con un quinto posto nella Feature Race, ma aveva comunque visto aumentare il distacco dal leader del campionato Nikola Tsolov. Con quattro round ancora da disputare, Budapest rappresenta un crocevia fondamentale per rilanciare la rincorsa al titolo.

La lotta iridata, infatti, si è ulteriormente accesa. Tsolov guida la classifica con 161 punti davanti proprio a Minì, fermo a quota 134, mentre Rafael Câmara, reduce dal weekend perfetto di Spa, è risalito a soli nove punti dal siciliano. Per questo motivo ogni sessione assume un peso specifico sempre maggiore.

Nelle prove libere il leader del campionato ha chiuso al quarto posto, anche se il suo miglior tempo è stato cancellato per aver oltrepassato i limiti della pista nell’ultima curva. Un episodio che ha impedito al bulgaro di confermarsi davanti a tutti, lasciando comunque intravedere un passo competitivo in vista della qualifica. Quinto tempo, invece, per Câmara, mentre Alexander Dunne ha concluso sesto.

La sessione è stata interrotta per circa dieci minuti da una bandiera rossa provocata dall’incidente di Mari Boya alla prima staccata. Lo spagnolo della Prema, dopo un bloccaggio in frenata, è finito contro le barriere senza conseguenze fisiche, ma costringendo la direzione gara a sospendere momentaneamente l’attività. Per Minì, però, il dato più incoraggiante è un altro.

Dopo alcune settimane in cui le qualifiche avevano rappresentato il punto debole del suo weekend, il siciliano è apparso subito competitivo sul giro secco, un aspetto fondamentale su un circuito come l’Hungaroring, dove sorpassare è tradizionalmente molto difficile. La qualifica del pomeriggio potrebbe quindi indirizzare non soltanto il weekend ungherese, ma anche gli equilibri della corsa al campionato prima della lunga sosta estiva.

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